Sport

Juventus, Tevez in dubbio per la Fiorentina. Conte fa poco turnover

Il tecnico cambia poco per la sfida ai viola. L'Apache ha un problema al tendine rotuleo: se non recupera, accanto ad Osvaldo giocherà Llorente
di TIMOTHY ORMEZZANO

1 minuti di lettura
TORINO - Turnover sì, ma senza esagerare per il secondo atto della trilogia tra Juve e Fiorentina. E' andato tutto come nelle migliori previsioni bianconere. Con mezzo scudetto già in tasca – la previsione piuttosto cauta di Conte – dopo il bottino pieno conquistato nel recente trittico contro Torino, Milan e Fiorentina, la Juve può permettersi di spostare attenzioni, energie e titolari sugli ottavi di Europa League in programma giovedì allo Stadium (ore 21.05, arbitra l'olandese Bjorn Kuipers). La finale a Torino fa gola (più di una Fiorentina a pranzo o a cena...), ma l'obiettivo minimo è raggiungere le semifinali che permetterebbero al club bianconero di rientrare dei mancati introiti dagli ottavi di Champions League.

Davanti a Buffon tornerà Bonucci, con tutta probabilità scortato da Caceres a destra e da Chiellini a sinistra. A centrocampo si rivedrà Pirlo, reduce da un turno di squalifica in campionato, con Vidal e Pogba ai suoi fianchi. Probabile rotazione in corsia, dove Isla e Peluso faranno rifiatare Lichtsteiner e Asamoah. Per battezzare la coppia d'attacco, infine, Conte attende una risposta da Tevez, alle prese con un problema al tendine rotuleo. Se avrà smaltito il leggero fastidio, l'Apache duetterà con l'ex viola Osvaldo, voglioso di dedicare un gol al suo quartogenito Morrison. Altrimenti al fianco dell'italoargentino ci sarà Llorente.
[[ge:rep-locali:repubblica:80758059]]
Con buona pace di alcuni gregari – in pratica Ogbonna, Padoin e Giovinco -, contro la Fiorentina si vedrà dunque una Juve piuttosto simile a quella che domina in campionato. Domenica sera (ore 20.45), in casa del Genoa, qualche big potrà riposare in vista del ritorno, sempre contro la Fiorentina, in programma giovedì 20 (ore 19) al Franchi.

Dopo i fattacci di Juve-Fiorentina di campionato, giovedì ancora più occhi vigileranno sulle due tifoserie, sorvegliate speciali di agenti di polizia, steward e osservatori Uefa. Non ce n'era bisogno, ma il tweet bianconero (“Buona la Fiorentina a pranzo. Ci rivediamo fra quattro giorni, per cena”) ha ulteriormente rinfocolato l'antica e accesa rivalità tra i due club. Uno sfottò divertente, se non fosse che in questo calcio avvelenato persino l'ironia rischia di essere peccato mortale. Ora, ingoiato il boccone amaro, a Firenze stanno preparando il piatto freddo della vendetta (sportiva, s'intende e si spera). Rimanendo nel regno dei tweet, oggi si registra il cinguettio della Juventus per comunicare il cambio della guardia alla guida della Primavera: fuori Andrea Zanchetta, reduce da due sconfitte consecutive in campionato, e dentro Fabio Grosso, l'eroe del Mundial 2006 che ha chiuso la carriera da calciatore in bianconero.
I commenti dei lettori