TORINO - "La qualificazione ai quarti di Europa League è aperta. La Juve è stata sfortunata a subire il gol e la Fiorentina brava a segnare. A Firenze ce la giocheremo al massimo delle nostre forze, sarà tosta e speciale per tutti, ma prima dobbiamo battere il Genoa per mantenere il vantaggio sulla Roma". Queste le parole di un Giorgio Chiellini effetto prozac, antidepressivo: "Le critiche? Siamo abituati a concentrarci soltanto sulla prossima partita - così il centrale toscano ai microfoni di JTV, a margine della presentazione del libro "C'è un angelo bianconero" dedicato alla memoria di Gaetano Scirea -. Cosa scelgo tra Europa League e Mondiale? Voglio vincere tutto".
SOSPETTO STIRAMENTO PER MARCHISIO, EMERGENZA ATTACCO - Nel day after l'Europa League, all'antivigilia di Genoa-Juve, si registra una certa emergenza in attacco e po' di apprensione per le condizioni fisiche di Marchisio. Uscito ammaccato nel finale di Juve-Fiorentina, il centrocampista si sottoporrà soltanto domani agli accertamenti medici sperando di scongiurare l'ipotesi di uno stiramento muscolare che lo terrebbe lontano dal campo per alcune settimane. Domani verranno valutate anche le condizioni di Giovinco, alle prese con un problema inguinale. Desta meno preoccupazioni Llorente, che ieri ha accusato un leggero fastidio al ginocchio. Con Vucinic ancora ai box per una quindicina di giorni, le buone notizie per il reparto avanzato arrivano soprattutto da Tevez che, praticamente smaltita la tendinite dei giorni scorsi, non è al top della forma ma appare comunque a disposizione per la trasferta in casa del Genoa.
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LLORENTE CI CREDE: "A FIRENZE CE LA FAREMO" - Ma il giorno dopo il secondo atto della trilogia di Juve-Fiorentina, dentro e intorno alla Juventus si registra anche un coro di voci più o meno deluse dal pareggio interno (1-1) ottenuto nell'andata degli ottavi di Europa League contro la squadra di Montella. Un risultato che mette in salita la strada bianconera per i quarti di finale. "Ci toccherà lavorare il doppio per passare a Firenze - scrive su Instagram un preoccupato Lapo Elkann -. Ma comunque forza ragazzi, fino alla fine". E' piuttosto amaro anche il commento di Fernando Llorente: "Che peccato il risultato, soprattutto per lo sforzo che abbiamo fatto, però resta ancora molto da decidere". Poi, ritrovato l'ottimismo, lo spagnolo aggiunge: "Sono dispiaciuto per il pari, ma so che ce la faremo". Ha fretta di girare pagina anche Leonardo Bonucci: "Una grande squadra pensa già a come vincere il ritorno. Guardiamo avanti. Testa al Genoa".
TRI(S)COLORE PRIORITARIO - C'è un certo malcontento tra i tifosi juventini per il modo in cui i bianconeri hanno affrontato i loro cari nemici viola. Molti sostengono che Conte abbia esagerato con il turnover: cinque titolari e mezzo non bastano per superare l'avversaria italiana più scorbutica per la Signora. Con mezzo scudetto già in tasca e 14 punti di vantaggio sulla Roma seconda a 11 giornate dalla fine, la Juve avrebbe potuto, anzi avrebbe dovuto dirottare più energie e attenzioni sull'Europa League. Ma al di là della voglia sbandierata da un po' tutti i bianconeri di triplete prima e di doblete poi, per Conte la priorità resta il tri(s)colore. Quasi un'ossessione: "Abbiamo un grandissimo obiettivo, il terzo scudetto consecutivo", aveva ribadito alla vigilia della seconda sfida ravvicinata tra bianconeri e viola. L'Europa League, a detta del tecnico, è "un di più" utile per "crescere a livello di esperienza internazionale". Stop. Conte vuole una Juve assoluta padrona nel cortile di casa, in grado di scrivere un'altra pagina di storia sfondando il fatidico muro dei 100 punti, a costo di incappare in qualche scivolone sul palcoscenico internazionale. Nella tarda serata di ieri, Conte si è comunque detto ottimista ("io lo sono sempre") per il passaggio del turno, respingendo ogni addebito: "Troppo turnover? Ho messo in campo la squadra migliore, e comunque devo gestire le forze del gruppo. Juve atleticamente stanca? Assolutamente no, questa è l'unica cosa che non mi preoccupa".
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POGBA: "QUI TUTTI VOGLIONO SEMPRE DI PIU'" - "Qui c'è tutto e si vuole sempre di più". Questo, secondo Paul Pogba, rende speciale la Juventus. Il centrocampista ha risposto alle domande dei tifosi 'member' bianconeri in una videochat. "Giocatori fortissimi, come Buffon, Andrea, Arturo... Sono felice di giocare al fianco di tanti campioni. Sono i migliori in Italia e se voglio diventarlo anch'io, devo imparare da loro. E' un grande. Ha personalità, esperienza e sa farsi sentire. E' più indietro rispetto a noi, ma si sente quando parla. Non so come faccia, ma sa darci la scossa. E poi c'è il mister, che vuole sempre vincere... L'organizzazione della società... Qui c'è tutto e si vuole sempre di più. Questa è la sua forza"
Pogba è uno dei beniamini del pubblico dello Juventus Stadium: "E' lo stadio più bello nel quale ho giocato, c'è un'atmosfera fantastica. Ricordo in particolare la partita dello scorso anno contro il Bayern, quando ho davvero sentito tutti i tifosi con noi". In casa, il francese ha regalato alcune delle migliori prestazioni con la maglia della Vecchia Signora. Se deve sceglierne una però non ha dubbi: "Quella contro la Roma, abbiamo disputato tutti una grande partita e mi piacerebbe giocare sempre così. Avevamo la voglia e la cattiveria giusta per vincere".
SOSPETTO STIRAMENTO PER MARCHISIO, EMERGENZA ATTACCO - Nel day after l'Europa League, all'antivigilia di Genoa-Juve, si registra una certa emergenza in attacco e po' di apprensione per le condizioni fisiche di Marchisio. Uscito ammaccato nel finale di Juve-Fiorentina, il centrocampista si sottoporrà soltanto domani agli accertamenti medici sperando di scongiurare l'ipotesi di uno stiramento muscolare che lo terrebbe lontano dal campo per alcune settimane. Domani verranno valutate anche le condizioni di Giovinco, alle prese con un problema inguinale. Desta meno preoccupazioni Llorente, che ieri ha accusato un leggero fastidio al ginocchio. Con Vucinic ancora ai box per una quindicina di giorni, le buone notizie per il reparto avanzato arrivano soprattutto da Tevez che, praticamente smaltita la tendinite dei giorni scorsi, non è al top della forma ma appare comunque a disposizione per la trasferta in casa del Genoa.
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LLORENTE CI CREDE: "A FIRENZE CE LA FAREMO" - Ma il giorno dopo il secondo atto della trilogia di Juve-Fiorentina, dentro e intorno alla Juventus si registra anche un coro di voci più o meno deluse dal pareggio interno (1-1) ottenuto nell'andata degli ottavi di Europa League contro la squadra di Montella. Un risultato che mette in salita la strada bianconera per i quarti di finale. "Ci toccherà lavorare il doppio per passare a Firenze - scrive su Instagram un preoccupato Lapo Elkann -. Ma comunque forza ragazzi, fino alla fine". E' piuttosto amaro anche il commento di Fernando Llorente: "Che peccato il risultato, soprattutto per lo sforzo che abbiamo fatto, però resta ancora molto da decidere". Poi, ritrovato l'ottimismo, lo spagnolo aggiunge: "Sono dispiaciuto per il pari, ma so che ce la faremo". Ha fretta di girare pagina anche Leonardo Bonucci: "Una grande squadra pensa già a come vincere il ritorno. Guardiamo avanti. Testa al Genoa".
TRI(S)COLORE PRIORITARIO - C'è un certo malcontento tra i tifosi juventini per il modo in cui i bianconeri hanno affrontato i loro cari nemici viola. Molti sostengono che Conte abbia esagerato con il turnover: cinque titolari e mezzo non bastano per superare l'avversaria italiana più scorbutica per la Signora. Con mezzo scudetto già in tasca e 14 punti di vantaggio sulla Roma seconda a 11 giornate dalla fine, la Juve avrebbe potuto, anzi avrebbe dovuto dirottare più energie e attenzioni sull'Europa League. Ma al di là della voglia sbandierata da un po' tutti i bianconeri di triplete prima e di doblete poi, per Conte la priorità resta il tri(s)colore. Quasi un'ossessione: "Abbiamo un grandissimo obiettivo, il terzo scudetto consecutivo", aveva ribadito alla vigilia della seconda sfida ravvicinata tra bianconeri e viola. L'Europa League, a detta del tecnico, è "un di più" utile per "crescere a livello di esperienza internazionale". Stop. Conte vuole una Juve assoluta padrona nel cortile di casa, in grado di scrivere un'altra pagina di storia sfondando il fatidico muro dei 100 punti, a costo di incappare in qualche scivolone sul palcoscenico internazionale. Nella tarda serata di ieri, Conte si è comunque detto ottimista ("io lo sono sempre") per il passaggio del turno, respingendo ogni addebito: "Troppo turnover? Ho messo in campo la squadra migliore, e comunque devo gestire le forze del gruppo. Juve atleticamente stanca? Assolutamente no, questa è l'unica cosa che non mi preoccupa".
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POGBA: "QUI TUTTI VOGLIONO SEMPRE DI PIU'" - "Qui c'è tutto e si vuole sempre di più". Questo, secondo Paul Pogba, rende speciale la Juventus. Il centrocampista ha risposto alle domande dei tifosi 'member' bianconeri in una videochat. "Giocatori fortissimi, come Buffon, Andrea, Arturo... Sono felice di giocare al fianco di tanti campioni. Sono i migliori in Italia e se voglio diventarlo anch'io, devo imparare da loro. E' un grande. Ha personalità, esperienza e sa farsi sentire. E' più indietro rispetto a noi, ma si sente quando parla. Non so come faccia, ma sa darci la scossa. E poi c'è il mister, che vuole sempre vincere... L'organizzazione della società... Qui c'è tutto e si vuole sempre di più. Questa è la sua forza"
Pogba è uno dei beniamini del pubblico dello Juventus Stadium: "E' lo stadio più bello nel quale ho giocato, c'è un'atmosfera fantastica. Ricordo in particolare la partita dello scorso anno contro il Bayern, quando ho davvero sentito tutti i tifosi con noi". In casa, il francese ha regalato alcune delle migliori prestazioni con la maglia della Vecchia Signora. Se deve sceglierne una però non ha dubbi: "Quella contro la Roma, abbiamo disputato tutti una grande partita e mi piacerebbe giocare sempre così. Avevamo la voglia e la cattiveria giusta per vincere".