TORINO - Tevez, Marchisio e Giovinco restano a Torino, così come i lungodegenti Pepe e Vucinic. I loro nomi non figurano nell'elenco dei 21 convocati da Conte per la trasferta di domenica sera (ore 20.45) in casa del Genoa. Il problema meno grave è quello dell'Apache, alle prese con un'infiammazione al tendine rotuleo che non dovrebbe comunque precludere la sua presenza per il ritorno degli ottavi di Europa League in programma giovedì a Firenze. La Formica Atomica e il Principino, usciti ammaccati dalla battaglia contro i viola, non hanno accusato lesioni muscolari. Le loro condizioni verranno monitorate nei prossimi giorni, esiste comunque il rischio di dover rinunciare a entrambi per il retour-match in casa della Fiorentina.
Il più sollevato dei due è sicuramente Marchisio, per il quale si temeva quasi un mese di assenza per stiramento. Questa mattina il centrocampista torinese ha anticipato l'esito confortante degli accertamenti medici esternando su Facebook tutto il suo sollievo: "Per fortuna l'ecografia è negativa, niente lesioni. Ora qualche giorno per recuperare, poi si torna in squadra!". Domani al Ferraris la Juve cercherà di portarsi a +17 sulla Roma, impegnata lunedì contro l'Udinese, e intanto avvicinare ulteriormente il muro dei 100 punti (ne servono 28 in 11 giornate, la Juve può permettersi anche il lusso di una sconfitta).
Conte non cambia abitudini, e nonostante il largo vantaggio sulla Roma non dà spazio al turn over: Chiellini e Asamoah saranno loro a gestire la fascia sinistra. Davanti a Buffon, che domani raggiungerà Dino Zoff a quota 476 presenze in bianconero, si rivedranno sicuramente Barzagli e Bonucci. A centrocampo Pirlo verrà scortato da Vidal e dal neo ventunenne Pogba, oggi festeggiato da un manipolo di tifosi appostati all'ingresso del quartier generale di Vinovo. In attacco, infine, ci saranno Llorente (che ha assorbito la tacchettata subita contro i viola) e Osvaldo, tandem sin qui provato soltanto per una decina di minuti, giovedì nel finale di Juventus-Fiorentina, con di scorta Quagliarella ("desaparecido" da quasi due mesi: 21 gennaio, Coppa Italia, Roma-Juve 1-0) e Marzouk, baby attaccante della Primavera bianconera.
Il più sollevato dei due è sicuramente Marchisio, per il quale si temeva quasi un mese di assenza per stiramento. Questa mattina il centrocampista torinese ha anticipato l'esito confortante degli accertamenti medici esternando su Facebook tutto il suo sollievo: "Per fortuna l'ecografia è negativa, niente lesioni. Ora qualche giorno per recuperare, poi si torna in squadra!". Domani al Ferraris la Juve cercherà di portarsi a +17 sulla Roma, impegnata lunedì contro l'Udinese, e intanto avvicinare ulteriormente il muro dei 100 punti (ne servono 28 in 11 giornate, la Juve può permettersi anche il lusso di una sconfitta).
Conte non cambia abitudini, e nonostante il largo vantaggio sulla Roma non dà spazio al turn over: Chiellini e Asamoah saranno loro a gestire la fascia sinistra. Davanti a Buffon, che domani raggiungerà Dino Zoff a quota 476 presenze in bianconero, si rivedranno sicuramente Barzagli e Bonucci. A centrocampo Pirlo verrà scortato da Vidal e dal neo ventunenne Pogba, oggi festeggiato da un manipolo di tifosi appostati all'ingresso del quartier generale di Vinovo. In attacco, infine, ci saranno Llorente (che ha assorbito la tacchettata subita contro i viola) e Osvaldo, tandem sin qui provato soltanto per una decina di minuti, giovedì nel finale di Juventus-Fiorentina, con di scorta Quagliarella ("desaparecido" da quasi due mesi: 21 gennaio, Coppa Italia, Roma-Juve 1-0) e Marzouk, baby attaccante della Primavera bianconera.