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Juventus, Tevez torna per sfatare il tabù Europa

Assente nel match di andata l'argentino guiderà l'attacco bianconero a Firenze nel ritorno degli ottavi di Europa League. L'Apache cerca un gol che sulla scena internazionale manca ormai da cinque anni. Nella lista dei convocati anche Vucinic
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - La Juve entra in riserva e ritrova l'Apache. Nonostante il fiato un po' corto e qualche cerotto qua e là, l'Europa League dovrebbe vedere una Signora più bella rispetto alle sue ultime apparizioni sulla passerella dell'ex Coppa Uefa. Non fosse altro che per la presenza di Tevez, a caccia di quel gol che sulla scena internazionale non segna ormai da cinque lunghissimi anni (7 aprile 2009, Manchester United-Porto 2-2). Domani mattina, prima della partenza per Firenze, l'argentino sosterrà il provino decisivo, ma i segnali che filtrano dalle porte chiuse di Vinovo sono incoraggianti. Ottima notizia per una Juve che, dopo l'1-1 dell'andata, sarà obbligata a segnare almeno un gol. E cioè a fare quello che le riesce da 41 partite, al netto delle sconfitte rimediate in casa della Roma (Coppa Italia) e del Galatasaray (Champions League).

E' cominciata stamani a Vinovo la marcia bianconera di avvicinamento a Fiorentina-Juventus, ritorno degli ottavi di Europa League in programma giovedì (ore 19) al Franchi, e cioè sull'unico prato dove la squadra di Conte ha perso in campionato. Gli infortuni restringono le scelte del tecnico bianconero, obbligandolo ad accantonare il turnover e ad affidarsi a molti dei suoi titolari. Il campionato, questa volta, può attendere: la vittoria contro il Genoa tiene la Roma a distanza di sicurezza (-14) e permette ai bianconeri di dedicare all'ex Coppa Uefa più energie e personale qualificato, compreso ovviamente il formidabile trio Vidal-Pirlo-Pogba. Con otto undicesimi della squadra praticamente spediti in campo dagli ultimi eventi, restano da sciogliere tre ballottaggi: Ogbonna al posto di Bonucci o di Chiellini in difesa, Lichtsteiner o Isla per la fascia destra e Llorente o l'ex Osvaldo per l'attacco.
Nella lista dei convocati dovrebbe riapparire il nome di Vucinic, a un mese e mezzo di distanza dall'ultima volta. Ma il montenegrino ha un'autonomia molto ridotta: uno spezzone di gara o poco più. A Firenze mancheranno invece Barzagli (fuori 30 giorni), Peluso (fuori 20 giorni), Marchisio (fuori una settimana), Giovinco (probabile rientro domenica a Catania) e Pepe (stagione quasi sicuramente finita).
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Ma al Franchi - arbitra l'inglese Howard Webb, che garantisce autorità ed esperienza - non ci sarà nemmeno lo zoccolo duro del tifo bianconero, visto che molti club organizzati diserteranno la trasferta per protestare contro le restrizioni imposte dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e contro il costo ingente deciso dal club viola per i biglietti del settore ospiti (50 euro, contro i 30 richiesti dalla Juventus per l'andata allo Stadium). Al Franchi sono attesi appena 1.000 i sostenitori juventini. La questura di Firenze ha comunque chiesto al ministero dell'Interno 300 uomini di rinforzo per intensificare i servizi di sorveglianza. Il livello di allerta resta comunque altissimo, così come il riserbo sul nome dell'hotel fiorentino che ospiterà la Signora.

ABETE: "SPERO IN UNA BELLA GARA SENZA POLEMICHE" -
"Fiorentina-Juventus è una sfida importante non solo per i due club ma per tutto il calcio italiano, nonché una partita aperta a ogni esito. Spero che sarà una bella gara, con un risultato chiaro che non determini polemiche e strascichi". Questo l'auspicio del presidente della Federcalcio Giancarlo Abete, oggi a Coverciano per l'incontro tra dirigenti, capitani e allenatori della Serie B. Sulla designazione di Webb, considerato uno dei migliori fischietti in circolazione, è intervenuto il presidente dell'Associazione arbitri italiani Marcello Nicchi: "Prima di ogni partita tutti sono i migliori al mondo. I conti però si fanno sempre alla fine. Certo, si tratta di una designazione importante. Essendo un amante del bel calcio, giovedì spero di vedere una bella partita in cui l'arbitro si noti il meno possibile".
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