TORINO - La parola alla difesa. Ci pensa Leonardo Bonucci a rompere il silenzio di Antonio Conte, alla vigilia di Juve-Parma (arbitra Luca Banti di Livorno) in uno Stadium non ancora esaurito (restano poche centinaia di tagliandi). Il difensore bianconero torna sulla prestazione di Catania ("la prima di dieci finali è andata: vincere al Massimino può sembrare cosa facile, ma non è così") e zavorra i facili entusiasmi: "Per lo scudetto non è assolutamente cosa fatta, tanto di cappello a questa grande Roma che non molla niente". Il difensore non abbassa la guardia: "Ora ci aspetta la squadra più ostile di questo scorcio di campionato: quella contro il Parma è una partita da bollino rosso". Già, la Juve se la vedrà con la compagine più in forma del torneo, l'ultimo scoglio da superare per centrare il suo primo record stagionale, quello delle 15 vittorie interne consecutive. Secondo nella classifica del girone di ritorno con 21 punti, uno in più della Roma, il Parma non perde da quasi cinque mesi (17 giornate), e cioè dall'andata al Tardini proprio contro i bianconeri (0-1, Pogba). Per Bonucci, poi, c'è lo scontro a distanza con il neo azzurro Paletta, obiettivo sensibile di una Signora che per convincere il club di Ghirardi può giocarsi la carta Giovinco. "Saremo davanti al nostro meraviglioso pubblico, di conseguenza partiremo avvantaggiati - conclude Bonucci, sulle pagine del suo sito internet - La parola chiave, per quanto mi riguarda, è: finale numero 2. Abbiamo solo un obiettivo: vincere. Poi, come sempre, che vinca il migliore".
TORNANO BUFFON, POGBA, ASAMOAH E LLORENTE - Bonucci sarà confermato davanti al rientrante Buffon, al pari di Chiellini e Caceres: "E' vero che abbiamo un grande vantaggio su chi insegue, ma dobbiamo affrontare ogni gara con le medesime ambizioni. Matematicamente non abbiamo ancora vinto niente. Ora pensiamo alla gara di domani sera contro il Parma, poi ci concentreremo sui prossimi match, come quello di Europa League contro il Lione”, ha dichiarato l'uruguaiano a Mediaset. Del resto Conte non ha altra scelta, e per le prossime due settimane non potrà che ribadire la stessa linea a tre: Barzagli (lesione al polpaccio sinistro) e Ogbonna (distrazione all'adduttore della coscia destra), infatti, difficilmente torneranno prima di Udinese-Juve (13 aprile), mentre Peluso (lesione all'adduttore della coscia sinistra) potrebbe recuperare in tempo per Juve-Livorno (7 aprile). La coperta è un più lunga a centrocampo, grazie al rientro di Pogba dopo un turno di squalifica. Rispetto all'undici che ha affrontato il Catania, l'altra novità è rappresentata dal ritorno di Asamoah sulla corsia sinistra. Circa l'attacco, Conte andrà sul sicuro riproponendo al coppia titolare formata da Llorente e Tevez, quest'ultimo impegnato in un derby a distanza con il granata Immobile per il trono dei bomber (i due sono in vetta a quota 16 gol) e intanto insegue i bianconeri Borel II (29 gol nel 1932-33), Charles (28 gol nel 1957-58) e Platini (16 gol nel 1982-83), tutti capocannonieri alla loro prima stagione in Serie A. Tra i 21 convocati rientra Marchisio, che però andrà in panchina mentre non figura il nome dell'ex Giovinco, che ha bisogno di un lavoro personalizzato per smaltire un vecchio acciacco.
TORNANO BUFFON, POGBA, ASAMOAH E LLORENTE - Bonucci sarà confermato davanti al rientrante Buffon, al pari di Chiellini e Caceres: "E' vero che abbiamo un grande vantaggio su chi insegue, ma dobbiamo affrontare ogni gara con le medesime ambizioni. Matematicamente non abbiamo ancora vinto niente. Ora pensiamo alla gara di domani sera contro il Parma, poi ci concentreremo sui prossimi match, come quello di Europa League contro il Lione”, ha dichiarato l'uruguaiano a Mediaset. Del resto Conte non ha altra scelta, e per le prossime due settimane non potrà che ribadire la stessa linea a tre: Barzagli (lesione al polpaccio sinistro) e Ogbonna (distrazione all'adduttore della coscia destra), infatti, difficilmente torneranno prima di Udinese-Juve (13 aprile), mentre Peluso (lesione all'adduttore della coscia sinistra) potrebbe recuperare in tempo per Juve-Livorno (7 aprile). La coperta è un più lunga a centrocampo, grazie al rientro di Pogba dopo un turno di squalifica. Rispetto all'undici che ha affrontato il Catania, l'altra novità è rappresentata dal ritorno di Asamoah sulla corsia sinistra. Circa l'attacco, Conte andrà sul sicuro riproponendo al coppia titolare formata da Llorente e Tevez, quest'ultimo impegnato in un derby a distanza con il granata Immobile per il trono dei bomber (i due sono in vetta a quota 16 gol) e intanto insegue i bianconeri Borel II (29 gol nel 1932-33), Charles (28 gol nel 1957-58) e Platini (16 gol nel 1982-83), tutti capocannonieri alla loro prima stagione in Serie A. Tra i 21 convocati rientra Marchisio, che però andrà in panchina mentre non figura il nome dell'ex Giovinco, che ha bisogno di un lavoro personalizzato per smaltire un vecchio acciacco.