TORINO - Domenica a Napoli (arbitra Daniele Orsato), giovedì a Lione. Due trasferte per dare corpo ai sogni di doblete, campionato ed Europa League. "Io gioco sempre per vincere, in testa ho grandi obiettivi", assicura Andrea Pirlo a Sky Sport. La Juve vuole entrambi i "tituli": "Sogniamo di conquistare tutto - ribadisce Stephan Lichtsteiner ai microfoni di JTV -. La Champions è sempre al primo posto: voglio vincerla a tutti i costi. Dopo essere usciti con il Galatasaray, vogliamo rialzarci subito. Siamo pronti e forti, credo che possiamo conquistare l'Europa League". E, se possibile, anche i cento punti: "Lo scudetto e l'ex Coppa Uefa contano di più del record - prosegue l'elvetico -, ma magari ci prendiamo tutte e tre le cose". Insomma, la Champions dei poveri sarebbe molto di più di quel contentino teorizzato da un caustico Mourinho: "Se la Juve dovesse vincere l'Europa League non sarebbe un vero successo, perché quella è una squadra costruita per la Champions League".
PIRLO SPOSA LA SIGNORA: "TORINO E' IL POSTO MIGLIORE PER ME" - "Questo è il mio terzo anno alla Juve: cambiano i moduli ma non la voglia, che è sempre la stessa. Abbiamo acquisito esperienza e consapevolezza: sappiamo di essere forti e dove vogliamo arrivare". Con questo "manifesto" Andrea Pirlo assicura che la fame della Signora non è ancora saziata. Per espatriare, per pennellare le sue parabile con colori che non siano il bianco e il nero, c'è ancora tempo: "Negli anni scorsi mi è capitato di pensare a un'esperienza all'estero. Ma ora mi trovo bene a Torino, il posto migliore dove continuare". Dopo il gol segnato al Napoli all'andata ("ho calciato da posizione un po' laterale, sopra la barriera, e mi è andata bene"), il regista bresciano prepara la sceneggiatura per la trasferta al San Paolo, dove mancherà un attore protagonista come Tevez: "Abbiamo fatto un gran campionato, raccogliendo tantissimi punti, ma non abbiamo ancora vinto niente: domenica i punti di distacco tra noi e loro non conteranno nulla. Quanto a Carlitos, è un grandissimo giocatore, ci ha portato moltissima qualità ha fatto tantissimi gol. D'altronde lo conoscevamo già, aveva già vinto tanto in Inghilterra". Dagli azzurri di Benitez, all'azzurro di Prandelli: "Sono contento che il ct abbia prolungato il suo contratto - prosegue Pirlo -: in questi anni ha fatto molto bene, ed è giusto che possa dare continuità al suo lavoro". In chiusura, un po' di amarcord rossonera: "Al Milan "il professore" era Seedorf. Qui, alla Juve, quel soprannome lo hanno dato a me, e mi fa piacere perché è bello".
LICHTSTEINER PUNGE IL NAPOLI: "NON HA NIENTE DA PERDERE" - Al San Paolo, dove la Juve non vince in campionato dal lontano 2000 (1-2), Conte dovrà fare ancora i conti con quello che definisce come "il periodo più difficile della mia gestione a livello di infortuni". Almeno dalla cintola in giù, dove si rivedranno di nuovo i soliti noti costretti agli straordinari: Caceres, Bonucci e Chiellini. Il jolly uruguaiano si avvia verso la quattordicesima apparizione consecutiva tra campionato e coppe, la dodicesima dal primo minuto: peraltro, dopo l'incontro tra il suo agente, l'ex bianconero Fonseca, e Marotta, il suo rinnovo fino al 2018 è più vicino. "A destra, dove giochiamo io e Martin, non soffriamo quasi mai", afferma Lichtsteiner, che però non abbassa la guardia: "A Napoli andrà in scena una partita sentita tra due big: sarà molto molto dura. Loro non saranno timidi come all'andata allo Stadium. Non hanno più niente da perdere e proveranno a metterci in grande difficoltà".
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Turnover praticabile, invece, a centrocampo, con il recuperato Marchisio candidato a far rifiatare Vidal al fianco di Pirlo e Pogba. Altra possibile avvicendamento a destra, dove Isla dovrebbe dare il cambio a Lichtsteiner, lo svizzero meno pacifico del mondo ("sul campo è importante essere un altro uomo - spiega -, se sei troppo gentile non vinci niente, non vai da nessuna parte"), mentre Asamoah sarà costretto a stringere i denti.
Qualcosa cambierà anche in attacco. Al posto dello squalificato Tevez ci sarà Osvaldo, ancora alla ricerca del suo primo acuto bianconero in campionato, dopo il gol che si è ingiustamente visto annullare in casa del Genoa. L'italoargentino duetterà probabilmente con Llorente, visto che Giovinco e Vucinic non sono ancora al top della condizione. Ma attenzione anche all'ex Quagliarella, uscito dall'anonimato negli ultimi venti minuti del turno infrasettimanale di mercoledì scorso.
PIRLO SPOSA LA SIGNORA: "TORINO E' IL POSTO MIGLIORE PER ME" - "Questo è il mio terzo anno alla Juve: cambiano i moduli ma non la voglia, che è sempre la stessa. Abbiamo acquisito esperienza e consapevolezza: sappiamo di essere forti e dove vogliamo arrivare". Con questo "manifesto" Andrea Pirlo assicura che la fame della Signora non è ancora saziata. Per espatriare, per pennellare le sue parabile con colori che non siano il bianco e il nero, c'è ancora tempo: "Negli anni scorsi mi è capitato di pensare a un'esperienza all'estero. Ma ora mi trovo bene a Torino, il posto migliore dove continuare". Dopo il gol segnato al Napoli all'andata ("ho calciato da posizione un po' laterale, sopra la barriera, e mi è andata bene"), il regista bresciano prepara la sceneggiatura per la trasferta al San Paolo, dove mancherà un attore protagonista come Tevez: "Abbiamo fatto un gran campionato, raccogliendo tantissimi punti, ma non abbiamo ancora vinto niente: domenica i punti di distacco tra noi e loro non conteranno nulla. Quanto a Carlitos, è un grandissimo giocatore, ci ha portato moltissima qualità ha fatto tantissimi gol. D'altronde lo conoscevamo già, aveva già vinto tanto in Inghilterra". Dagli azzurri di Benitez, all'azzurro di Prandelli: "Sono contento che il ct abbia prolungato il suo contratto - prosegue Pirlo -: in questi anni ha fatto molto bene, ed è giusto che possa dare continuità al suo lavoro". In chiusura, un po' di amarcord rossonera: "Al Milan "il professore" era Seedorf. Qui, alla Juve, quel soprannome lo hanno dato a me, e mi fa piacere perché è bello".
LICHTSTEINER PUNGE IL NAPOLI: "NON HA NIENTE DA PERDERE" - Al San Paolo, dove la Juve non vince in campionato dal lontano 2000 (1-2), Conte dovrà fare ancora i conti con quello che definisce come "il periodo più difficile della mia gestione a livello di infortuni". Almeno dalla cintola in giù, dove si rivedranno di nuovo i soliti noti costretti agli straordinari: Caceres, Bonucci e Chiellini. Il jolly uruguaiano si avvia verso la quattordicesima apparizione consecutiva tra campionato e coppe, la dodicesima dal primo minuto: peraltro, dopo l'incontro tra il suo agente, l'ex bianconero Fonseca, e Marotta, il suo rinnovo fino al 2018 è più vicino. "A destra, dove giochiamo io e Martin, non soffriamo quasi mai", afferma Lichtsteiner, che però non abbassa la guardia: "A Napoli andrà in scena una partita sentita tra due big: sarà molto molto dura. Loro non saranno timidi come all'andata allo Stadium. Non hanno più niente da perdere e proveranno a metterci in grande difficoltà".
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Turnover praticabile, invece, a centrocampo, con il recuperato Marchisio candidato a far rifiatare Vidal al fianco di Pirlo e Pogba. Altra possibile avvicendamento a destra, dove Isla dovrebbe dare il cambio a Lichtsteiner, lo svizzero meno pacifico del mondo ("sul campo è importante essere un altro uomo - spiega -, se sei troppo gentile non vinci niente, non vai da nessuna parte"), mentre Asamoah sarà costretto a stringere i denti.
Qualcosa cambierà anche in attacco. Al posto dello squalificato Tevez ci sarà Osvaldo, ancora alla ricerca del suo primo acuto bianconero in campionato, dopo il gol che si è ingiustamente visto annullare in casa del Genoa. L'italoargentino duetterà probabilmente con Llorente, visto che Giovinco e Vucinic non sono ancora al top della condizione. Ma attenzione anche all'ex Quagliarella, uscito dall'anonimato negli ultimi venti minuti del turno infrasettimanale di mercoledì scorso.