TORINO - La vittoria (1-0) a Lione permette alla Juve di ipotecare il pass per le semifinali di Europa League e di non perdere di vista gli affari interni. Domenica, battendo il Cagliari, la Roma potrebbe portarsi provvisoriamente a -5 dai bianconeri, chiamati a non sbagliare lunedì col Livorno, in uno Stadium già sold out. Ma a far sorridere la Signora c'è anche la fine dell'emergenza. I tempi duri sono pressoché finiti. L'infermeria sta infatti riconsegnando all'ufficio personale tutti i giocatori per il rush finale, e cioè per le undici partite - sette di campionato più quattro di Europa League - che la Juve vuole giocare di qui alla fine della sua stagione. L'unica nota stonata arriva da Osvaldo che, reduce dall'ennesima prova opaca, ha scaricato la sua frustrazione su Twitter: "Io do sempre il massimo, lotto su ogni pallone come se fosse l'ultimo, il gol e le giocate arriveranno perché sono forte..." E ancora: "Tutti quelli che non credono in me poi dovranno stare zitti, inclusi i gufi che ci guardano da dietro e da lontano". Dopodiché l'italoargentino ha corretto il tiro: "Un momento di sana follia, buonanotte a tutti".
TEVEZ, ALLARME RIENTRATO: "NULLA DI GRAVE, STO BENE" - Le condizioni di Tevez, sostituito a Lione da Vucinic per un problemino muscolare, non preoccupano. "Sto bene! Sono uscito perché avevo un dolore ad un muscolo adduttore. Nulla di grave, per fortuna" è il messaggio affidato a Twitter dall'argentino, con tanto di esultanza post colpaccio in terra francese: "Grandissima vittoria. Proseguiamo così, ragazzi". Il primo a disattivare l'allarme era stato Conte: "Ansia? Nessuna. Eravamo d'accordo che al primo fastidio Carlos mi avrebbe chiesto il cambio, e così è stato. Tevez è un leone, uno abituato ad andare oltre la soglia del dolore, a superare l'ostacolo di un affaticamento. Sono molto tranquillo, credo che sarà disponibile contro il Livorno". Lo stop, insomma, è precauzionale e potrebbe consigliare un turno di riposo lunedì, quando fra l'altro la difesa dovrebbe cambiare finalmente interpreti, dopo le sei partite consecutive disputate in 18 giorni dal trio stakanovista Caceres-Bonucci-Chiellini. Al posto di quest'ultimo, infatti, potrebbe giocare il recuperato Peluso, già in panchina allo Stade de Gerland. Tra i convocati, poi, tornerà anche Ogbonna, da oggi di nuovo in gruppo. In infermeria resterebbe così un solo paziente, Barzagli (oltre al lungodegente Pepe), per il per il quale servono ancora una decina di giorni: dopo qualche ricaduta di troppo al solito polpaccio infiammato, lo staff medico non vuole correre alcun rischio.
VUCINIC E GIOVINCO, SECONDE LINEE IN TRINCEA - A proposito di giocatori di nuovo arruolabili, a Lione si sono rivisti Vucinic e Giovinco, la coppia di scorta che nel complesso ha fatto meglio di quella titolare (Tevez-Ovaldo). Il montenegrino non è ancora al meglio, non ha novanta minuti nelle gambe e forse neppure sessanta. Ma, assicura Conte, "Mirko ha entusiasmo ed energia: sarà decisivo". Giovinco può fare all'occorrenza la controfigura di Tevez, gli manca soltanto un po' di autostima dopo le ripetute bordate sparategli da critica e tifosi. Intanto la Formica Atomica esulta ("vincere dopo le sconfitte è positivo - dichiara a Sky Sport -, abbiamo un buon vantaggio in vista del ritorno"), chiede più spazio ("è normale che io voglia giocare di più, ma qualche rimprovero devo farlo anche a me stesso") e si prepara a salire nuovamente sulla giostra di un calciomercato che inevitabilmente lo indicherà come valida pedina di scambio per arrivare ai vari Paletta o Cerci: "Per il prossimo anno, nessun segnale: si continua su questa strada", taglia corto Giovinco.
QUAGLIARELLA: "VOGLIAMO SCUDETTO ED EUROPA LEAGUE" - E chissà che tra i "nuovi acquisti" del reparto d'attacco non ci sia prossimamente spazio anche per Quagliarella, uno degli attori non protagonisti della stagione juventina. In attesa di far parlare il campo, Fabio-gol si unisce al coro delle voci bianconere: "Tutte le squadre che ci affrontano giocano 'alla morte', e non è facile vincere - ha detto a JTV, a margine della presentazione del suo nuovo sito internet -. Il nostro obiettivo è centrare entrambi i traguardi (scudetto ed Europa League; ndr), c'è entusiasmo". E se lo dice lui, che pure potrebbe permettersi una buona dose di depressione...
TEVEZ, ALLARME RIENTRATO: "NULLA DI GRAVE, STO BENE" - Le condizioni di Tevez, sostituito a Lione da Vucinic per un problemino muscolare, non preoccupano. "Sto bene! Sono uscito perché avevo un dolore ad un muscolo adduttore. Nulla di grave, per fortuna" è il messaggio affidato a Twitter dall'argentino, con tanto di esultanza post colpaccio in terra francese: "Grandissima vittoria. Proseguiamo così, ragazzi". Il primo a disattivare l'allarme era stato Conte: "Ansia? Nessuna. Eravamo d'accordo che al primo fastidio Carlos mi avrebbe chiesto il cambio, e così è stato. Tevez è un leone, uno abituato ad andare oltre la soglia del dolore, a superare l'ostacolo di un affaticamento. Sono molto tranquillo, credo che sarà disponibile contro il Livorno". Lo stop, insomma, è precauzionale e potrebbe consigliare un turno di riposo lunedì, quando fra l'altro la difesa dovrebbe cambiare finalmente interpreti, dopo le sei partite consecutive disputate in 18 giorni dal trio stakanovista Caceres-Bonucci-Chiellini. Al posto di quest'ultimo, infatti, potrebbe giocare il recuperato Peluso, già in panchina allo Stade de Gerland. Tra i convocati, poi, tornerà anche Ogbonna, da oggi di nuovo in gruppo. In infermeria resterebbe così un solo paziente, Barzagli (oltre al lungodegente Pepe), per il per il quale servono ancora una decina di giorni: dopo qualche ricaduta di troppo al solito polpaccio infiammato, lo staff medico non vuole correre alcun rischio.
VUCINIC E GIOVINCO, SECONDE LINEE IN TRINCEA - A proposito di giocatori di nuovo arruolabili, a Lione si sono rivisti Vucinic e Giovinco, la coppia di scorta che nel complesso ha fatto meglio di quella titolare (Tevez-Ovaldo). Il montenegrino non è ancora al meglio, non ha novanta minuti nelle gambe e forse neppure sessanta. Ma, assicura Conte, "Mirko ha entusiasmo ed energia: sarà decisivo". Giovinco può fare all'occorrenza la controfigura di Tevez, gli manca soltanto un po' di autostima dopo le ripetute bordate sparategli da critica e tifosi. Intanto la Formica Atomica esulta ("vincere dopo le sconfitte è positivo - dichiara a Sky Sport -, abbiamo un buon vantaggio in vista del ritorno"), chiede più spazio ("è normale che io voglia giocare di più, ma qualche rimprovero devo farlo anche a me stesso") e si prepara a salire nuovamente sulla giostra di un calciomercato che inevitabilmente lo indicherà come valida pedina di scambio per arrivare ai vari Paletta o Cerci: "Per il prossimo anno, nessun segnale: si continua su questa strada", taglia corto Giovinco.
QUAGLIARELLA: "VOGLIAMO SCUDETTO ED EUROPA LEAGUE" - E chissà che tra i "nuovi acquisti" del reparto d'attacco non ci sia prossimamente spazio anche per Quagliarella, uno degli attori non protagonisti della stagione juventina. In attesa di far parlare il campo, Fabio-gol si unisce al coro delle voci bianconere: "Tutte le squadre che ci affrontano giocano 'alla morte', e non è facile vincere - ha detto a JTV, a margine della presentazione del suo nuovo sito internet -. Il nostro obiettivo è centrare entrambi i traguardi (scudetto ed Europa League; ndr), c'è entusiasmo". E se lo dice lui, che pure potrebbe permettersi una buona dose di depressione...