CONTE: "NOI SOLI CONTRO TUTTI, COME SEMPRE" - Dopo tre mesi di silenzio stampa
pre-campionato, il tecnico bianconero torna a parlare: un modo per partecipare anche a livello dialettico e mediatico alla volata-scudetto: "Temevo di non arrivare a fine stagione con la voce, e così ho deciso di farla un po' riposare", scherza Conte. Poi, però, si fa serissimo: "Garcia dice di sentirsi "solo contro tutti"? Magari questo è per loro un fatto sporadico. Per noi, invece, è qualcosa di sistematico. Io so bene cosa rappresenta la mia squadra in Italia, dove o si è juventini oppure si è contro. E' stato sempre così, e così sarà finché la Juventus vincerà. Qualche tempo fa eravamo un po' più simpatici. Ora abbiamo ripreso le giuste posizioni, e ne siamo orgogliosi".
"IL MIO FUTURO NON DEVE PREOCCUPARE NESSUNO" - La Juve è stressata ma esaltata. Il fiato dei bianconeri è fisiologicamente corto, la settimana è invece lunga, senza coppe: "Però ci sono le Nazionali - sbuffa Conte -, quindi per i nostri impegnati su vari fronti non cambia niente. Stiamo attraversando un momento sicuramente stressante a livello psicofisico, ma anche molto molto esaltante. Siamo andati avanti in Europa League, e in campionato occupiamo un'ottima posizione. Ci auguravamo sempre di dover affrontare simili impegni". Conte resta sul pezzo, non vuole distrazioni, nemmeno quelle piacevoli legate al suo possibile rinnovo di contratto: "Il mio futuro adesso è irrilevante. Dobbiamo concentrarci sul finale di campionato, per ottenere il massimo possibile. Il resto, ripeto, è veramente irrilevante, non deve preoccupare nessuno".
GIOVINCO VICE-TEVEZ. E OSVALDO? "SARA' PRESTO UTILE" - Sotto con l'Udinese, allora, con i giocatori di Guidolin chiamati da alcuni ex ora in giallorosso a fare la partita della vita: "Non ce n'era bisogno, perché chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita - sottolinea Conte -. Per noi è normale amministrazione". Ogbonna dovrebbe sostituire Bonucci al centro della retroguardia, con Caceres a destra e Chiellini a sinistra. A centrocampo largo al trio Marchisio-Pirlo-Vidal, con probabile turno di riposo per l'ammaccato Vidal: "Arturo ha un ginocchio un po' dolente, verrà con noi a Udine e poi valuteremo se schierarlo o meno". Ma al Friuli dovrebbe tirare il fiato anche Tevez, pure lui alle prese con qualche acciacco di troppo: un problema al tendine e un affaticamento all'adduttore. E allora con Llorente ci sarà probabilmente Giovinco, promosso a prima alternativa dell'Apache. Il tutto, con buona pace di Osvaldo, rimandato ma non (ancora) bocciato: "Io di Daniel non posso che parlare bene, perché si applica sempre molto in allenamento - conclude il tecnico bianconero -. Lui ha avuto minor tempo dei compagni per capire certe situazioni del nostro gioco: questo è un inevitabile handicap che un po' pesa, ma sono convinto che da qui alla fine Osvaldo ci darà una mano".