TORINO - Priorità al terzo scudetto e all'Europa League. Tutto il resto, compreso il rinnovo del contratto di Antonio Conte in scadenza nel 2015, può attendere. Nonostante alcuni dribbling e un po' di melina, oggi il tecnico bianconero ha risposto a una domanda sul suo futuro, sposando le recenti dichiarazioni dell'ad Marotta ("parleremo di futuro soltanto dopo aver ottenuto qualcosa di grandissimo"), con il quale "c'è piena sintonia sul da farsi". Alla seconda domanda, però, si è indispettito: "I tifosi bianconeri sono preoccupati? Si chiedono perché, nonostante due anni di vittorie, forse tre, la mia permanenza alla Juve sia in dubbio? Ora voglio parlare di calcio".
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CONTE: "FUTURO? C'E' TEMPO, PRIMA FACCIAMO LA STORIA" - Prima il dovere: "E' un momento talmente importante che pensare a questioni personali, usare l'io al posto del noi, sarebbe una grande mancanza di rispetto verso i nostri tifosi - spiega Conte -. Io mi sento responsabile con la squadra di raggiungere un traguardo storico, il terzo scudetto consecutivo, e di cercare di portare a termine il nostro percorso in Europa League. La parola d'ordine è: concentrazione. Domani, contro il Bologna, ci attende la partita della vita. Vincere rappresenterebbe una grandissima ipoteca sullo scudetto". Al netto dello scivolone in un girone non irresistibile di Champions League, anche quest'anno la squadra è andata oltre le più rosee aspettative: "Ad eccezione del quinquennio d'oro, la Juve non ha mai vinto tre titoli consecutivi: questo dà la misura di quello che stiamo facendo. Bastano i numeri, i punti fatti, per certificare la nostra incredibile stagione".
"IO COME FERGUSON? CON TEVEZ FEELING IMMEDIATO" - E' un Conte serio, concentrato come non mai, deciso a rimanere sul pezzo per concludere al meglio la marcia trionfale bianconera: "La doppietta scudetto più Europa è riuscita soltanto due volte alla Juve? Questo è un momento esaltante, ma se non ragioniamo di partita in partita potrebbe essere un periodo di grande delusione. Un allenatore ha grandi responsabilità, stress e pressioni aumentano a dismisura, ma anche le soddisfazioni". Quelle soddisfazioni che Conte ha provato ieri, scoprendo che un top player come Tevez lo aveva paragonato a un certo Ferguson: "Ringrazio Carlos, le sue parole mi hanno fatto molto piacere perché Ferguson ha fatto la storia. Un allenatore può avere centomila idee, ma ha comunque bisogno di grandi calciatori e grandi uomini. Con Tevez il feeling è stato immediato. Ha sposato la nostra causa con grande personalità. Più l'aria si fa calda e più lui è presente. Migliorare un campione affermato come Carlos è per me motivo di grande soddisfazione".
"BARZAGLI OK, GIOVINCO DECISIVO, TEVEZ E VIDAL PRESERVATI" - Se è vero che due indizi fanno una prova (Tevez e Vidal si avviano verso la loro seconda panchina consecutiva: l'idea è di preservarli per la trasferta di giovedì in casa del Benfica), dopo Udine la Juve farà un po' di turnover anche domani contro il Bologna, quando tra l'altro Ogbonna e Isla sostituiranno gli squalificati Bonucci e Lichtsteiner. In attacco potrebbe rivedersi la coppia Giovinco-Llorente, l'articolo "il", 31 centimetri di differenza: "Sebastian ha qualità incredibili, il fatto che a Udine sia stato decisivo deve dargli fiducia. Carlos e Arturo hanno avuto alcuni problemini e al Friuli sono stati risparmiati: stiamo cercando di riportarli alla migliore condizione perché diano il 110 %. E poi c'è Barzagli, abile e arruolato: deve soltanto ritrovare il ritmo, non so se domani giocherà dall'inizio o a partita in corso". Vietato, però, sottovalutare i rossoblù: "Domani ci attende un impegno molto molto difficile - avverte Conte -. Spero nella spinta di uno stadio molto caldo: i nostri tifosi devono avvertire l'importanza del momento. Vincere sarebbe fondamentale, ma attenzione a Ballardini che negli ultimi due anni allo Stadium ha pareggiato con Cagliari e Genoa".
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CONTE: "FUTURO? C'E' TEMPO, PRIMA FACCIAMO LA STORIA" - Prima il dovere: "E' un momento talmente importante che pensare a questioni personali, usare l'io al posto del noi, sarebbe una grande mancanza di rispetto verso i nostri tifosi - spiega Conte -. Io mi sento responsabile con la squadra di raggiungere un traguardo storico, il terzo scudetto consecutivo, e di cercare di portare a termine il nostro percorso in Europa League. La parola d'ordine è: concentrazione. Domani, contro il Bologna, ci attende la partita della vita. Vincere rappresenterebbe una grandissima ipoteca sullo scudetto". Al netto dello scivolone in un girone non irresistibile di Champions League, anche quest'anno la squadra è andata oltre le più rosee aspettative: "Ad eccezione del quinquennio d'oro, la Juve non ha mai vinto tre titoli consecutivi: questo dà la misura di quello che stiamo facendo. Bastano i numeri, i punti fatti, per certificare la nostra incredibile stagione".
"IO COME FERGUSON? CON TEVEZ FEELING IMMEDIATO" - E' un Conte serio, concentrato come non mai, deciso a rimanere sul pezzo per concludere al meglio la marcia trionfale bianconera: "La doppietta scudetto più Europa è riuscita soltanto due volte alla Juve? Questo è un momento esaltante, ma se non ragioniamo di partita in partita potrebbe essere un periodo di grande delusione. Un allenatore ha grandi responsabilità, stress e pressioni aumentano a dismisura, ma anche le soddisfazioni". Quelle soddisfazioni che Conte ha provato ieri, scoprendo che un top player come Tevez lo aveva paragonato a un certo Ferguson: "Ringrazio Carlos, le sue parole mi hanno fatto molto piacere perché Ferguson ha fatto la storia. Un allenatore può avere centomila idee, ma ha comunque bisogno di grandi calciatori e grandi uomini. Con Tevez il feeling è stato immediato. Ha sposato la nostra causa con grande personalità. Più l'aria si fa calda e più lui è presente. Migliorare un campione affermato come Carlos è per me motivo di grande soddisfazione".
"BARZAGLI OK, GIOVINCO DECISIVO, TEVEZ E VIDAL PRESERVATI" - Se è vero che due indizi fanno una prova (Tevez e Vidal si avviano verso la loro seconda panchina consecutiva: l'idea è di preservarli per la trasferta di giovedì in casa del Benfica), dopo Udine la Juve farà un po' di turnover anche domani contro il Bologna, quando tra l'altro Ogbonna e Isla sostituiranno gli squalificati Bonucci e Lichtsteiner. In attacco potrebbe rivedersi la coppia Giovinco-Llorente, l'articolo "il", 31 centimetri di differenza: "Sebastian ha qualità incredibili, il fatto che a Udine sia stato decisivo deve dargli fiducia. Carlos e Arturo hanno avuto alcuni problemini e al Friuli sono stati risparmiati: stiamo cercando di riportarli alla migliore condizione perché diano il 110 %. E poi c'è Barzagli, abile e arruolato: deve soltanto ritrovare il ritmo, non so se domani giocherà dall'inizio o a partita in corso". Vietato, però, sottovalutare i rossoblù: "Domani ci attende un impegno molto molto difficile - avverte Conte -. Spero nella spinta di uno stadio molto caldo: i nostri tifosi devono avvertire l'importanza del momento. Vincere sarebbe fondamentale, ma attenzione a Ballardini che negli ultimi due anni allo Stadium ha pareggiato con Cagliari e Genoa".