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Juventus, per Conte niente riposo: "Devo studiare il Benfica"

Il tecnico archivia la vittoria con il Bologna e pensa alla semifinale di Europa League di giovedì contro i lusitani: "Moglie e figlia mi perdoneranno, ma devo studiare i portoghesi, a cui finora avevo pensato zero"
di EMANUELE GAMBA

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TORINO - Niente riposo a Pasqua per Antonio Conte. "Moglie e figlia mi perdoneranno, ma devo studiare il Benfica, a cui finora avevo pensato zero". La voglia di doppietta (anzi di triplete, considerando anche la Supercoppa vinta ad agosto) comporta dei sacrifici, e d'altronde Conte ha sempre ammesso di amare poco le vacanze: non sa oziare, non sa staccare. La domenica di festa l'ha trascorsa esaminando dvd assieme ad Alessio e Carrera, poi comincerà subito a martellare la squadra sui pregi e i difetti dei portoghesi, che intanto hanno conquistato con due turni di anticipo il loro 33esimo titolo nazionale, che mancava dal 2010. "E' un momento esaltante" dice, perché ogni partita porta in sé una decisione: è il massimo della competitività, è il massimo per uno competitivo come Conte. "Dobbiamo anche ringraziare la Roma, che continua a starci dietro con il forcone".
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La marcia giallorossa, impressionante di per sé, sta praticamente obbligando la Juve ai record, perché forse senza i primati non ci sarebbe neanche lo scudetto. "Ma a me non me ne frega niente, dei record. Mi interessa solo vincere il terzo campionato di fila e entrare nella storia. Se poi verrà qualcosa in più, tanto meglio". Quota 100 resta a tiro, il record i punti dell'Inter di Mancini (97) ancor di più. In casa, la Juve ha sempre vinto e non sarà difficile continuare a farlo, visto che deve ancora ricevere solamente Atalanta e Cagliari. La migliore Juve della storia, anche se poi cancellata dalle sentenze, è stata quella di Capello (91 punti nel 2005/2006), oramai praticamente inglobata. Resta soltanto da definire qualche cifra e la data dello scudetto matematico, che potrebbe essere lunedì 28 aprile se i bianconeri, impegnati a Reggio Emilia con il Sassuolo, faranno più punti della Roma, che il 25 aprile ospiterà il Milan all'Olimpico. Dettagli. Conte trova eccitante questo intreccio tra scudetto e coppa, questo continuo pendolare tra campionato ed Europa League. L'operazione Benfica è già scattata, come s'è detto, e una della prime cose che Conte cercherà di sapere sono le condizioni di Tevez. "Mi preoccupa, ma credo che l'abbiamo fermato in tempo evitandogli un infortunio più grave, che ce lo avrebbe tolto per il resto della stagione".
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L'Apache ha un problema all'adduttore che lo staff medico sta tenendo sotto controllo: ieri è stato trattenuto in panchina proprio per evitare rischi, ma non è certo che al Da Luz possa esserci. Rientreranno invece Lichtsteiner e Bonucci, ieri squalificati, e anche Vidal, che ha smaltito i problemi al ginocchio. "A centrocampo c'è molta concorrenza. Pogba si è ripreso dopo una fase di flessione, ma deve dimostrare di meritarsi il posto", è il richiamo di Conte al suo talento un po' svampito, con il quale ultimamente ha dovuto usare più il bastone della carota.
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