TORINO - Paul Pogba raccoglie l'assist del suo procuratore, Mino Raiola, e continua a dribblare ogni discorso relativo al suo futuro: "Ora penso a vincere il campionato con la Juve, dopodiché non so cosa succederà. Non abbiamo ancora parlato di rinnovo con la società o di trasferimento. Ora non intendo mollare il percorso che ho cominciato". Non c'è un granché di nuovo nelle ultime dichiarazioni rilasciate dal talento francese durante un'intervista televisiva a BeIn Sports. In fondo, sono le stesse parole che Pogba pronuncia da quattro mesi, respingendo ogni tentativo dei media di capire che ne sarà di lui, così come ogni proposta della Juve di rinnovare e soprattutto di adeguare il suo contratto in scadenza nel 2016. Ma è proprio questo stallo a preoccupare il club e i tifosi bianconeri. La melina continua. "Il mio obiettivo? Per il momento è quello di vincere lo scudetto con la Juve poi non so cosa potrà accadere dopo". Anche la Signora e Conte non vogliono distrazioni - ora le priorità si chiamano campionato ed Europa League -, ma per blindare Pogba, sulla falsariga di quanto è stato fatto a dicembre con Vidal, sarebbero disposti eccome a fare uno strappo alla regola. Ma il diretto interessato e il suo entourage prendono tempo.
A spaventare i tifosi bianconeri, quelli che sabato sera dopo il gol da tre punti segnato al Bologna dall'enfant prodige intonavano il coro "non si vende Pogba", ci sono i milioni delle big europee: 7-8 per il giocatore e, forse, 60-70 per la Juve (tutta plusvalenza). All'orizzonte, poi, c'è un Mondiale che con tutta probabilità accenderà nuovi riflettori sul fenomeno di origini guineane. "Il Paris Saint-Germain è sicuramente un grande club", ammette il Polpo Paul che, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe però più attratto da un eventuale trasloco al Real Madrid. A rassicurare il popolo juventino, invece, c'è una Juve che, per voce di Marotta, ricorda la sua natura di "club abituato a comprare e non a vendere", oltre alla grande riconoscenza che lo stesso giocatore nutre nei confronti di una società che, strappandolo alla Primavera del Manchester United, lo ha avviato al grande calcio: "Allo United ho imparato molto ma anche alla Juventus sto crescendo tanto - ammette Pogba -. Per arrivare al top devo seguire il percorso che hanno intrapreso campioni come Vieira, Buffon e Pirlo". E ancora: "Ho scelto di vestire la maglia bianconera dopo aver parlato con Conte. Abbiamo un buon feeling". Non solo: il tuttocampista francese e il tecnico salentino hanno anche lo stesso modo di far ballare i loro tifosi sulla corda dell'attesa.
MARCHISIO: "TESTA AL BENFICA" - Lunedì dell'Angelo di lavoro nel quartier generale bianconero. Sui campi dove ieri molti giocatori hanno festeggiato la Pasqua con le loro famiglie si è svolta la prima seduta in vista dell'andata delle semifinali di Europa League in programma giovedì (ore 21.05) al Da Luz di Lisbona. "Inizia una nuova settimana, da oggi testa al Benfica", scrive Marchisio sulla sua pagina Facebook, prima di concedersi una lunga sessione di autografi fuori dai cancelli di Vinovo. Il Principino bianconero dovrebbe però lasciare il posto a Vidal, pronto a rientrare dal primo minuto dopo il collaudo positivo nel finale di Juventus-Bologna. In alternativa, toccherà a Pogba cominciare la partita dalla panchina.
TEVEZ SOTTO OSSERVAZIONE - E' ancora in forse, invece, la presenza tra i titolari di Tevez, assente nelle ultime due uscite di campionato per un fastidio all'adduttore e al tendine rotuleo. Dalle porte chiuse di Vinovo filtra un cauto ottimismo sulle possibilità di recupero dell'Apache, ma Conte scioglierà il dubbio soltanto mercoledì, giorno del provino decisivo: non vuole rischiare di non averlo nella partita di ritorno, giovedì 1° maggio allo Stadium, quando la Juve proverà a regalarsi la finale di Europa League sul prato di casa.
Per il resto la formazione sembra fatta. Davanti a Buffon, con il recuperato Barzagli e Chiellini si rivedrà Bonucci, sabato assente per squalifica così come Lichtsteiner, pronto a riprendersi la corsia destra. In regia ci sarà ovviamente Pirlo, a sinistra l'instancabile Asamoah e in attacco Llorente.
Intanto per il Benfica è arrivata una pessima notizia: Eduardo Salvio, vero e proprio pilastro della formazione neocampione di Portogallo, ha chiuso anzitempo la sua stagione. Ieri, nella vittoriosa partita (2-0) contro l'Olhanense, il centrocampista argentino ha infatti rimediato una frattura all'ulna del braccio sinistro che questa mattina lo ha costretto a consegnarsi ai ferri del chirurgo.
A spaventare i tifosi bianconeri, quelli che sabato sera dopo il gol da tre punti segnato al Bologna dall'enfant prodige intonavano il coro "non si vende Pogba", ci sono i milioni delle big europee: 7-8 per il giocatore e, forse, 60-70 per la Juve (tutta plusvalenza). All'orizzonte, poi, c'è un Mondiale che con tutta probabilità accenderà nuovi riflettori sul fenomeno di origini guineane. "Il Paris Saint-Germain è sicuramente un grande club", ammette il Polpo Paul che, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe però più attratto da un eventuale trasloco al Real Madrid. A rassicurare il popolo juventino, invece, c'è una Juve che, per voce di Marotta, ricorda la sua natura di "club abituato a comprare e non a vendere", oltre alla grande riconoscenza che lo stesso giocatore nutre nei confronti di una società che, strappandolo alla Primavera del Manchester United, lo ha avviato al grande calcio: "Allo United ho imparato molto ma anche alla Juventus sto crescendo tanto - ammette Pogba -. Per arrivare al top devo seguire il percorso che hanno intrapreso campioni come Vieira, Buffon e Pirlo". E ancora: "Ho scelto di vestire la maglia bianconera dopo aver parlato con Conte. Abbiamo un buon feeling". Non solo: il tuttocampista francese e il tecnico salentino hanno anche lo stesso modo di far ballare i loro tifosi sulla corda dell'attesa.
MARCHISIO: "TESTA AL BENFICA" - Lunedì dell'Angelo di lavoro nel quartier generale bianconero. Sui campi dove ieri molti giocatori hanno festeggiato la Pasqua con le loro famiglie si è svolta la prima seduta in vista dell'andata delle semifinali di Europa League in programma giovedì (ore 21.05) al Da Luz di Lisbona. "Inizia una nuova settimana, da oggi testa al Benfica", scrive Marchisio sulla sua pagina Facebook, prima di concedersi una lunga sessione di autografi fuori dai cancelli di Vinovo. Il Principino bianconero dovrebbe però lasciare il posto a Vidal, pronto a rientrare dal primo minuto dopo il collaudo positivo nel finale di Juventus-Bologna. In alternativa, toccherà a Pogba cominciare la partita dalla panchina.
TEVEZ SOTTO OSSERVAZIONE - E' ancora in forse, invece, la presenza tra i titolari di Tevez, assente nelle ultime due uscite di campionato per un fastidio all'adduttore e al tendine rotuleo. Dalle porte chiuse di Vinovo filtra un cauto ottimismo sulle possibilità di recupero dell'Apache, ma Conte scioglierà il dubbio soltanto mercoledì, giorno del provino decisivo: non vuole rischiare di non averlo nella partita di ritorno, giovedì 1° maggio allo Stadium, quando la Juve proverà a regalarsi la finale di Europa League sul prato di casa.
Per il resto la formazione sembra fatta. Davanti a Buffon, con il recuperato Barzagli e Chiellini si rivedrà Bonucci, sabato assente per squalifica così come Lichtsteiner, pronto a riprendersi la corsia destra. In regia ci sarà ovviamente Pirlo, a sinistra l'instancabile Asamoah e in attacco Llorente.
Intanto per il Benfica è arrivata una pessima notizia: Eduardo Salvio, vero e proprio pilastro della formazione neocampione di Portogallo, ha chiuso anzitempo la sua stagione. Ieri, nella vittoriosa partita (2-0) contro l'Olhanense, il centrocampista argentino ha infatti rimediato una frattura all'ulna del braccio sinistro che questa mattina lo ha costretto a consegnarsi ai ferri del chirurgo.