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Juventus, Conte: ''Garcia provinciale, le sue sono chiacchiere da bar''

L'allenatore della Roma aveva avanzato dubbi sull'impegno degli avversari dei bianconeri. ''Non penso che il campionato italiano dovesse aspettare lui per portare più motivazioni a chi gioca contro di noi. E' stata una mancanza di rispetto per società, giocatori e tifosi". Contro il Sassuolo senza pensare al Benfica: ''Una vittoria per mettere le mani sullo scudetto''di TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - "Garcia? Il calcio italiano non aveva bisogno di uno come lui per stimolare le avversarie della Juve". Un nuovo nemico è entrato a pieno titolo nella lista nera di Antonio Conte: "L'allenatore della Roma sostiene che le avversarie della Juve non si impegnino abbastanza? Le sue dichiarazioni mi hanno sorpreso, mi sono sembrate molto provinciali. Possiamo catalogarle tra le chiacchiere da bar, a maggior ragione se le sommiamo a certe parole su alcuni aiutini. La sua mi sembra una grande mancanza di rispetto nei confronti degli altri allenatori, dei giocatori, delle società e dei tifosi. Il campionato italiano non aveva bisogno del signor Garcia per dare stimoli alle squadre che affrontano la Juve, una società che è protagonista assoluta da tre anni. Contro di noi giocano tutti la partita della vita". Ma quella di lunedì sera in Emilia sarà "la nostra partita della vita: non faremo nessun ragionamento in vista de…
TORINO - "Garcia? Il calcio italiano non aveva bisogno di uno come lui per stimolare le avversarie della Juve". Un nuovo nemico è entrato a pieno titolo nella lista nera di Antonio Conte: "L'allenatore della Roma sostiene che le avversarie della Juve non si impegnino abbastanza? Le sue dichiarazioni mi hanno sorpreso, mi sono sembrate molto provinciali. Possiamo catalogarle tra le chiacchiere da bar, a maggior ragione se le sommiamo a certe parole su alcuni aiutini. La sua mi sembra una grande mancanza di rispetto nei confronti degli altri allenatori, dei giocatori, delle società e dei tifosi. Il campionato italiano non aveva bisogno del signor Garcia per dare stimoli alle squadre che affrontano la Juve, una società che è protagonista assoluta da tre anni. Contro di noi giocano tutti la partita della vita". Ma quella di lunedì sera in Emilia sarà "la nostra partita della vita: non faremo nessun ragionamento in vista dell'Europa League".

"BATTIAMO IL SASSUOLO PER METTERE LE MANI SULLO SCUDETTO" - Con la Roma che si è rifatta sotto, la Juve è chiamata di nuovo a rispondere: "Vincendo con il Sassuolo metteremo le mani sullo scudetto - dice chiaro e tondo Conte -, il nostro obiettivo primario. Ma non sarà facile, perché affronteremo una squadra in piena corsa-salvezza: servirà grande attenzione". In pochi giorni la Juve si gioca tutto: scudetto ed Europa League. "Questo è un momento esaltante, ma se vogliamo tornare la Juve di dieci anni fa dobbiamo abituarci a queste situazioni. Con i nostri tifosi vicini, tutto sarà più semplice".

"VIDAL? PATRIMONIO DI JUVE E CILE, MA LO PAGHIAMO NOI" -
Altro tema "caldo" è il caso Vidal. Le condizioni del centrocampista tengono in apprensione il Cile, ma le ultime notizie diffuse da Conte sono piuttosto rassicuranti: "Arturo sta molto meglio e oggi probabilmente si allenerà con il gruppo. Cercheremo di averlo già domani contro il Sassuolo oppure giovedì con il Benfica. Capisco certi allarmismi, ma i primi a essere in ansia siamo noi: parliamo di un giocatore importante soprattutto per la Juve, che lo paga, e poi per la Nazionale cilena". Conte affronta le domande dei giornalisti cileni, scongiurando il rischio di un intervento chirurgico a poco più di un mese dai Mondiali: "Arturo ha avuto un'infiammazione alla zona meniscale, sembrava guarito contro il Lione ma poi ha avuto una ricaduta. Abbiamo sfiammato la zona vicina al menisco, penso che Vidal sia prossimo a rientrare. I medici della Nazionale cilena sono sempre in contatto con la Juve, come era già successo in passato. Arturo è un patrimonio della Juve e del Cile, lo trattiamo con i guanti per il bene di tutti. Capisco che c'è il Mondiale alle porte, ma bisogna stare tranquilli".

"QUANDO L'ARIA SI FA CALDA TEVEZ DEVE ESSERCI" -
Sono in via di miglioramento anche le condizioni di Barzagli: "Andrea è alle prese con una stagione tormentata  -  prosegue Conte -. Dopo il problema al polpaccio, è arrivata la borsite ma oggi sta molto meglio. Caceres, comunque, sta dando grandi risposte". L'uruguaiano si candida a rimpiazzare Barzagli anche domani sera in casa del Sassuolo, in un reparto che dovrebbe vedere Ogbonna al posto di Bonucci e la conferma di Chiellini a sinistra. Sulla corsia destra dovrebbe agire Isla ("potrebbe esserci qualche cambio - conferma Conte - ma nessuno stravolgimento"), mentre in attacco si va verso il ritorno della premiata coppia Tevez-Llorente. "Carlos è molto generoso, voleva giocare anche quando era "rotto". Non schierarlo a Udine è stato un rischio in ottica scudetto. Ma adesso sta bene e ha tanta voglia di giocare. Quando l'aria si fa calda, Tevez ci deve essere".

"SIRENE INGLESI? QUESTO E' UN NON ARGOMENTO" -
In apertura di conferenza Antonio Conte aveva rivolto un pensiero allo sfortunato Tito Villanova: "La sua scomparsa mi ha addolorato. Voglio ricordare chi, prima ancora di essere stato un grandissimo allenatore, ha dato un esempio di forza, coraggio e dignità affrontando una brutta malattia. A lui e a tutta la famiglia Villanova va tutto il mio affetto". In chiusura, infine, Conte smentisce le voci rimbalzate dall'Inghilterra riguardo una sua candidatura per la panchina del Manchester United: "Questo è un non argomento. Ribadisco quanto ripeto da un po' di tempo: sono così concentrato con la squadra e i tifosi a centrare gli obiettivi che nient'altro può distrarmi".