TORINO - I soliti sospetti espatriano. Dalla Capitale all'estero, dal campionato all'Europa League sempre con la Juventus nel mirino. Questa volta Garcia non c'entra niente. Il testimone della staffetta delle accuse passa dalle mani del tecnico giallorosso a quelle dei portoghesi del Benfica. Il club lusitano adombra infatti il peso della presenza di Platini ai vertici di quella Uefa che, a detta del responsabile della comunicazione delle "Aquile" Joao Gabriel, "vuole la Juve in finale di Europa League a Torino, il 14 maggio". Ci sono accuse sottintese che riguardano la militanza bianconera di Roi Michel, ci sono accuse esplicite che riguardano la decisione della Disciplinare di esaminare la gomitata - per la verità più dura e visibile che volontaria e cattiva - di Perez a Chiellini non vista dall'arbitro nel match di andata al Da Luz. "Hanno anticipato la riunione. In questo modo il Benfica avrà tempo soltanto fino alle 21 di questa sera per rispondere alle accuse mosse dal club torinese", denuncia A Bola. E ancora: "E' la società bianconera a volere la squalifica di Perez". E la Juventus? A Torino si sentono di nuovo nel frullatore dei sospetti, già riempito recentemente da Garcia con riferimento al nostro campionato. C'è da dire che la Signora quando è in mezzo a un certo tipo di turbolenze si bunkerizza e si esalta, dando il meglio del suo meglio.
JUVE-BENFICA COL DUBBIO VIDAL - Intanto l'attualità incalza. Il giorno successivo alla vittoria sul Sassuolo è anche l'antivigilia del ritorno delle semifinali di Europa League contro il Benfica (arbitra l'inglese Mark Clattenburg). La Juve ha fretta di sintonizzarsi sulle frequenze del calcio giocato: dopo la sconfitta per 2-1 dell'andata a Lisbona, giovedì allo Stadium è obbligata a superare un Benfica che quest'anno ha vinto tutte le sue trasferte di Europa League (contro Paok, Tottenham e AZ). Da navigato tribuno del popolo bianconero, Conte ha già convocato il suo dodicesimo uomo, il pubblico dello Stadium, chiedendogli la solita bolgia: "Sono sicuro che giovedì lo stadio ci spingerà oltre l'ostacolo". Tra oggi e domani il tecnico scioglierà gli ultimi dubbi di formazione. In difesa, davanti a Buffon, rientrerà Bonucci, scortato da Chiellini e uno tra Barzagli (favorito) e Caceres. Il principale nodo da sciogliere è legato alla presenza a centrocampo di Vidal che, se avrà smaltito il fastidio al ginocchio, manderà in panchina uno tra Marchisio e Pogba. Nessun dubbio in corsia, dove agiranno Lichtsteiner e Asamoah. E sembra scontata anche la conferma in attacco della premiata coppia Tevez-Llorente, con Giovinco pronto ad addentare uno spezzone di partita.
LICHTSTEINER E' OTTIMISTA: "PERO' BASTA SUBIRE GOL STUPIDI" - La cautela che la Juve frequenta in campionato non trova riscontri nelle coppe, dove la Signora sembra molto più spregiudicata. Dentro e intorno alla Juve si avverte infatti tanto ottimismo sulla semifinale di ritorno contro il Benfica. Non ne fa un mistero Lichtsteiner, intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Il secondo tempo di Lisbona ci dà molto ottimismo, perché abbiamo creato tanto anche se ci è mancata un po' di aggressività. Sarà assai importante non prendere altri gol stupidi e non concedere le ripartenze ai nostri avversari. Dobbiamo essere molto attenti". Il pendolino svizzero ha inoltre speso parole al miele per Tevez e Llorente, innalzandoli in quota Mundial: "Nella Nazionale argentina c'è molta concorrenza ma sarebbe un peccato se uno come Carlitos non andasse ai Mondiali dopo la stagione che sta facendo con la Juve - conclude Lichtsteiner -. La stessa cosa vale per Fernando, un altro top player che fino all'ultimo spero possa andare in Brasile con la sua Spagna".
UN CORO DI TWEET: "SCUDETTO? MANCA POCO" - Dopo l'Europa League, soltanto dopo, la Juve penserà alla festa-scudetto, che potrebbe cominciare già domenica se la Roma ricacciata a -8 non dovesse passare a Catania. "Manca solo una partita. Vamos Juve", twitta Tevez, che con la rete di ieri, la diciannovesima in campionato, si è portato a due gol dal capocannoniere Immobile. "Con il Sassuolo abbiamo vinto una battaglia, ma davanti resta la guerra. Dobbiamo continuare così. Insieme possiamo", cinguetta un euforico Llorente, reduce dal suo quattordicesimo centro in Serie A. Inevitabile anche il commento postato su Facebook da Marchisio, l'altro goleador al Mapei Stadium di Reggio Emilia: "Vicinissimi al traguardo! Serata difficile, contro un Sassuolo che ha dato tutto. Con la voglia di arrivare, di lottare, di sudare, abbiamo rimontato una partita non facile". Più sintetico Pirlo, ieri versione assistman: "Manca poco al traguardo... ora l'ultimo sforzo!".
JUVE-BENFICA COL DUBBIO VIDAL - Intanto l'attualità incalza. Il giorno successivo alla vittoria sul Sassuolo è anche l'antivigilia del ritorno delle semifinali di Europa League contro il Benfica (arbitra l'inglese Mark Clattenburg). La Juve ha fretta di sintonizzarsi sulle frequenze del calcio giocato: dopo la sconfitta per 2-1 dell'andata a Lisbona, giovedì allo Stadium è obbligata a superare un Benfica che quest'anno ha vinto tutte le sue trasferte di Europa League (contro Paok, Tottenham e AZ). Da navigato tribuno del popolo bianconero, Conte ha già convocato il suo dodicesimo uomo, il pubblico dello Stadium, chiedendogli la solita bolgia: "Sono sicuro che giovedì lo stadio ci spingerà oltre l'ostacolo". Tra oggi e domani il tecnico scioglierà gli ultimi dubbi di formazione. In difesa, davanti a Buffon, rientrerà Bonucci, scortato da Chiellini e uno tra Barzagli (favorito) e Caceres. Il principale nodo da sciogliere è legato alla presenza a centrocampo di Vidal che, se avrà smaltito il fastidio al ginocchio, manderà in panchina uno tra Marchisio e Pogba. Nessun dubbio in corsia, dove agiranno Lichtsteiner e Asamoah. E sembra scontata anche la conferma in attacco della premiata coppia Tevez-Llorente, con Giovinco pronto ad addentare uno spezzone di partita.
LICHTSTEINER E' OTTIMISTA: "PERO' BASTA SUBIRE GOL STUPIDI" - La cautela che la Juve frequenta in campionato non trova riscontri nelle coppe, dove la Signora sembra molto più spregiudicata. Dentro e intorno alla Juve si avverte infatti tanto ottimismo sulla semifinale di ritorno contro il Benfica. Non ne fa un mistero Lichtsteiner, intervenuto ai microfoni di Sky Sport: "Il secondo tempo di Lisbona ci dà molto ottimismo, perché abbiamo creato tanto anche se ci è mancata un po' di aggressività. Sarà assai importante non prendere altri gol stupidi e non concedere le ripartenze ai nostri avversari. Dobbiamo essere molto attenti". Il pendolino svizzero ha inoltre speso parole al miele per Tevez e Llorente, innalzandoli in quota Mundial: "Nella Nazionale argentina c'è molta concorrenza ma sarebbe un peccato se uno come Carlitos non andasse ai Mondiali dopo la stagione che sta facendo con la Juve - conclude Lichtsteiner -. La stessa cosa vale per Fernando, un altro top player che fino all'ultimo spero possa andare in Brasile con la sua Spagna".
UN CORO DI TWEET: "SCUDETTO? MANCA POCO" - Dopo l'Europa League, soltanto dopo, la Juve penserà alla festa-scudetto, che potrebbe cominciare già domenica se la Roma ricacciata a -8 non dovesse passare a Catania. "Manca solo una partita. Vamos Juve", twitta Tevez, che con la rete di ieri, la diciannovesima in campionato, si è portato a due gol dal capocannoniere Immobile. "Con il Sassuolo abbiamo vinto una battaglia, ma davanti resta la guerra. Dobbiamo continuare così. Insieme possiamo", cinguetta un euforico Llorente, reduce dal suo quattordicesimo centro in Serie A. Inevitabile anche il commento postato su Facebook da Marchisio, l'altro goleador al Mapei Stadium di Reggio Emilia: "Vicinissimi al traguardo! Serata difficile, contro un Sassuolo che ha dato tutto. Con la voglia di arrivare, di lottare, di sudare, abbiamo rimontato una partita non facile". Più sintetico Pirlo, ieri versione assistman: "Manca poco al traguardo... ora l'ultimo sforzo!".