E così la Juve ha conquistato il suo terzo scudetto di fila: un grande risultato, non c'è dubbio, per una squadra che ha dominato il campionato - dopo la partenza sprint della Roma- trovando la forza anche caratteriale per tenere un passo impressionante. Non era facile, per chi era reduce da due trionfi in Italia, mantenere la rabbia agonistica, la fame, per arrivare al traguardo. La Juve ci è riuscita, con la forza del suo gruppo e con le qualità di un allenatore che - ricordate la mattinata di riposo tolta dopo il pareggio di Verona? - ha dato molto e giustamente chiesto molto. Insomma, in Italia una grande Juve. Diverso il discorso europeo, di una squadra che aveva tutto per superare il girone di Champions e poi si è fermata anche in Europa League. Ecco, se la Juve merita un applauso fragoroso e un 9 per il campionato, è largamente insufficiente il voto in Coppa, dove ci si aspettava una Juve diversa, più attrezzata, dal punto di vista tecnico e forse anche psicologico.
Da queste premesse parte la Domanda con la d maiuscola: ma di cosa ha bisogno la Juve per poter essere protagonista anche in Europa? Innanzitutto di confermare Conte, che può e deve continuare anche il suo processo di crescita con il club bianconero. Poi la Juve ha bisogno di affermarsi ancora di più come squadra, come gruppo, prendendo esempio magari dall'Atletico Madrid. Siamo sicuri che la squadra di Simeone - capace di annullare un formidabile gap economico con con il Real Madrid e il Barcellona - sia così tanto più forte della Juve? Quanti giocatori del centrocampo spagnolo sarebbero sicuramente titolari in quello juventino? Insomma, l'essere squadra è fondamentale, così come trovare un'intensità di calcio che in questo momento manca forse a tutto il calcio italiano e dunque anche alla nostra rappresentante migliore.
La Juve deve insomma alzare il ritmo del suo gioco, adeguandosi anche ad un modo di stare in campo più congeniale in Europa. Dove, per fare un altro esempio, quasi nessuno si presenta con la difesa a tre o a cinque - a seconda di come si voglia vedere - perché tutto questo presuppone un qualcosa in meno dalla metà campo in avanti. Solo a difesa a quattro ti offre la possibilità di mettere ulteriore qualità sulla trequarti o sull'esterno in chiave offensiva. Dunque mentalità, cambio di modulo e poi naturalmente rinforzi. Conte ha bisogno di qualcosa in più e soprattutto di giocatori che permettano soluzioni diverse. La Juve è rinforzabile al momento in difesa, dove sicuramente uno come Hummels porterebbe a un salto di qualità.
Poi in attacco: e l'uomo ideale sarebbe sempre Van Persie reduce da una stagione non brillante. Con Tevez formerebbe una coppia formidabile, per qualità e capacità di fare e creare movimento. E poi un esterno, per avere quelle soluzioni in più di cui parlavamo. Uno come Cuadrado, capace di allargare il gioco, ma anche di chiudere personalmente l'azione. Tutto questo.... senza cedere Pogba. Già, perché la Juve ha già un reparto - con lo stesso Pogba, con Pirlo, con Vidal e con Marchisio- che vale le Grandi d'Europa. E da lì, da questa certezza, bisognerebbe ripartire.
Da queste premesse parte la Domanda con la d maiuscola: ma di cosa ha bisogno la Juve per poter essere protagonista anche in Europa? Innanzitutto di confermare Conte, che può e deve continuare anche il suo processo di crescita con il club bianconero. Poi la Juve ha bisogno di affermarsi ancora di più come squadra, come gruppo, prendendo esempio magari dall'Atletico Madrid. Siamo sicuri che la squadra di Simeone - capace di annullare un formidabile gap economico con con il Real Madrid e il Barcellona - sia così tanto più forte della Juve? Quanti giocatori del centrocampo spagnolo sarebbero sicuramente titolari in quello juventino? Insomma, l'essere squadra è fondamentale, così come trovare un'intensità di calcio che in questo momento manca forse a tutto il calcio italiano e dunque anche alla nostra rappresentante migliore.
La Juve deve insomma alzare il ritmo del suo gioco, adeguandosi anche ad un modo di stare in campo più congeniale in Europa. Dove, per fare un altro esempio, quasi nessuno si presenta con la difesa a tre o a cinque - a seconda di come si voglia vedere - perché tutto questo presuppone un qualcosa in meno dalla metà campo in avanti. Solo a difesa a quattro ti offre la possibilità di mettere ulteriore qualità sulla trequarti o sull'esterno in chiave offensiva. Dunque mentalità, cambio di modulo e poi naturalmente rinforzi. Conte ha bisogno di qualcosa in più e soprattutto di giocatori che permettano soluzioni diverse. La Juve è rinforzabile al momento in difesa, dove sicuramente uno come Hummels porterebbe a un salto di qualità.
Poi in attacco: e l'uomo ideale sarebbe sempre Van Persie reduce da una stagione non brillante. Con Tevez formerebbe una coppia formidabile, per qualità e capacità di fare e creare movimento. E poi un esterno, per avere quelle soluzioni in più di cui parlavamo. Uno come Cuadrado, capace di allargare il gioco, ma anche di chiudere personalmente l'azione. Tutto questo.... senza cedere Pogba. Già, perché la Juve ha già un reparto - con lo stesso Pogba, con Pirlo, con Vidal e con Marchisio- che vale le Grandi d'Europa. E da lì, da questa certezza, bisognerebbe ripartire.