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Juventus, Marotta: "Conte resterà, ora parte il piano Champions"

L'ad bianconero guarda già alla prossima stagione: "Il tecnico è tra i migliori del mondo, vogliamo continuare insieme". Previsto un aumento dell'ingaggio a 4.5 milioni di euro. Il mercato ruoterà intorno a Pogba: "Ma la sua cessione è inimmaginabile". Nel mirino Lulic, Nani, Dzeko, Mandzukic e Coentrao: in partenza Vucinic, Osvaldo e Quagliarella
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Il futuro bianconero comincerà domani, in occasione di un summit tra dirigenti e allenatore. Tutti seduti a un tavolo con vista sull'Europa che conta - l'Italia comincia a stare stretta alla Juventus - per discutere l'avvenire della società, dello stesso Conte e di molti giocatori, su tutti Pogba.

MAROTTA: "AVANTI CON CONTE" - "Conte è tra i migliori tecnici al mondo. Io e Agnelli lo incontreremo a breve a bocce ferme, per noi rappresenta un patrimonio. Vogliamo andare avanti insieme", ha assicurato Beppe Marotta ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport -. Se Conte cercherà i 100 punti in campionato? Il record lascia il tempo che trova, nel palmarès resta la vittoria dello scudetto". La prematura uscita dalla scena della Champions e la mancata conquista della finale di Europa League sul prato di casa sono ferite che bruciano ancora. Ma, paradossalmente, il tutto rende più semplice la conferma di Conte, il cui "ciclo in bianconero non è ancora finito", come si è affrettato ad assicurare Marotta ieri, mentre cominciava la festa per il tris-colore. "In questi tre anni abbiamo sempre dimostrato di poter fare bene in Italia, mentre in Europa, dove pecchiamo di esperienza, miglioreremo seguendo la cultura del lavoro", ha aggiunto oggi l'ad della Juventus.

Il club proporrà al tecnico il rinnovo biennale del suo contratto in scadenza nel 2015, con aumento dell'ingaggio dagli attuali 3 milioni a 4,5 più bonus. Ma all'allenatore del triplete tutto italiano nel cortile della Serie A interessano specialmente certe garanzie tecniche necessarie per tentare il poker in campionato e soprattutto per aggredire la prossima Champions League, il core business dell'anno che verrà. Conte vuole un profondo rinnovo quantitativo e qualitativo di un organico spremuto da tre anni di suo trattamento intensivo. Tradotto: una mezza dozzina di elementi in uscita e una decina di nuovi acquisti. In poche ma sentite parole, una specie di rivoluzione. Il modulo verrà aggiornato dal sempre più prevedibile 3-5-2 a un 4-3-3 più adatto all'espatrio. "Oltre a rinforzare la squadra e magari cambiare schema tattico, credo che la prima cosa da fare a livello globale sia la riforma dei campionati - ha rilevato  Marotta - bisogna riportare la Serie A a diciotto squadre, un format più adatto per un miglior rendimento nelle competizioni europee". Per il ruolo di terzino sinistro la Juve ha già un'intesa di massima con Lulic, ora resta da "lottare" con Lotito che chiede la luna. Oggi, intanto, il presidente Agnelli chiederà informazioni su Coentrao al suo collega del Real Madrid, Florentino Perez, a margine della presentazione della Unesco Cup 2014 del 2 giugno che porterà allo Stadium le vecchie glorie di bianconeri e merengues. Ma il nuovo vestito tattico richiederà l'inserimento di almeno due interpreti in grado di saltare l'uomo: il più vicino è Nani, separato in casa United, seguono i vari Sanchez, Cuadrado, Cerci e Candreva. Una mezza rivoluzione avverrà in attacco. Vucinic, Quagliarella e Osvaldo hanno già la valigia pronta, mentre nell'atrio arrivi è atteso Gabbiadini.

"MERCATO? ALZEREMO NUOVAMENTE L'ASTICELLA" - E il top player? "È evidente che non possiamo paragonarci agli sceicchi e ad altri club in grado di poter fare investimenti importanti. Anno dopo anno abbiamo alzato l'asticella, lo faremo anche quest'estate", ha assicurato Marotta. L'approdo di un centravanti di peso internazionale (Mandzukic, Dzeko) sarà legato a doppia mandata all'eventuale partenza di Pogba. "La sua cessione è inimmaginabile", ha detto ieri Marotta, ma il tormentone continuerà a lungo, visto che l'enfant prodige, su consiglio del suo agente Raiola, tenterà di rimandare a dopo il Mondiale il rinnovo e soprattutto l'adeguamento (da 1,5 a circa 4 milioni più bonus) del suo contratto in scadenza nel 2016. Real Madrid, Psg, Bayern e City sono molto interessati al tuttocampista francese. La base di partenza di un'asta internazionale verrebbe fissata intorno ai 60 milioni, con la possibilità di arrivare a 70, milione più milione meno, una cifra molto vicina ai 150 miliardi di lire incassati nel 2001 dalla Juve cedendo al Real Madrid un altro francese, Zidane, attuale ds proprio delle merengues: "Il Real interessato a Pogba? Lo vogliono tutti...", confessò Zizou già a gennaio. Allora la Signora reinvestì il tesoretto per assicurarsi Buffon, Thuram e Nedved, tre colonne sulle quali sarebbero stati costruiti i successi futuri. "Abbiamo avuto un incontro con l'entourage di Pogba, e abbiamo espresso la nostra intenzione di prolungare il contratto. Spero che la situazione possa risolversi a breve", ha auspicato Marotta. Oggi la Juve non pensa alla cessione di Pogba, ma dopo il summit di domani il cuore potrebbe cominciare a cedere alla ragione.

"Se ho già preso qualcuno? Vi lascio il dubbio. Ma posso dire che noi abbiamo lavorato, come lavorammo per Llorente un anno fa: ingaggiato a gennaio e portato a Torino a luglio. Al momento opportuno a fine stagione, quando il regolamento ci consentirà di essere liberi anche dialetticamente di parlare di ogni situazione, potremo essere più chiari. Chissà... Potrebbe essere che noi si sia già preso qualcuno dal campionato inglese, spagnolo o tedesco", spiega poi Marotta a ridosso dell'inizio della gara con l'Atalanta.
E ancora: "Nani e Hazard? "Se il prossimo anno la Juve cambiasse modulo (passando al 4-3-3, ndr), due giocatori come loro sarebbero ben graditi da noi. Sono importanti, sono giocatori di caratura. Ma dire questo non significa che abbiamo già preso uno dei due"


 
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