LE RICHIESTE DI CONTE - La vicenda è nota. Il tecnico vorrebbe stimoli e facce nuove, maggiori poteri decisionali sul mercato e non solo, rinforzi importanti per compiere il salto in Europa senza però l'obbligo assoluto di dover vincere la Champions League. A differenza della Juve, Conte non ha un piano B: il mercato internazionale guarda altrove e in Italia, per lui, ci sarebbe stato soltanto un sondaggio del Milan. L'allenatore tricampione d'Italia può però fare forza sulla stima incondizionata della maggior parte dei tifosi, su tutti quelli che domani mattina (ore 10) faranno un sit in "pro-tecnico" sotto l'albergo del ritiro bianconero. Votano Antonio anche i big dello spogliatoio: da Buffon ("non riesco a immaginare una Juve senza Conte) a Pirlo ("spero che il tecnico resti qui con noi"), fino a Tevez ("Conte resterà, lui è la Juve"). Pur non avendo gradito le ultime dichiarazioni del tecnico, la Signora sta provando ad accontentarlo sul mercato - Nani è già "prenotato", Sanchez è sempre più vicino - senza però stravolgere il suo piano industriale: il bilancio in perdita rispetto all'anno scorso, con gli utili in calo del 79%, sconsiglia qualsiasi tipo di pazzia.
PRESTO LA VERITA' - La verità è ormai dietro l'angolo. Le ultime ore distensive, fatte di grandi sorrisi e pacche sulle spalle, suggeriscono un imminente happy end della telenovela. "Antonio? E' nostro dovere tenercelo stretto", ha recentemente detto Marotta. Il cielo sopra Vinovo sembra di nuovo sereno. Al momento, però, nessuno si sente ancora di escludere completamente l'ipotesi di un divorzio tra Conte e Signora. Pur tra dubbi e incertezze, il clima dentro e intorno alla Juve è un po' più sereno. Le possibilità di trovare un'intesa tra il tecnico e la società sembrano in leggero rialzo, anche se nessuno vuole sbilanciarsi: "La frattura tra Conte e la società è stata sanata? Noi su questo argomento preferiamo non esprimerci", taglia corto il responsabile medico Fabrizio Tencone. Sembra sgonfiarsi anche il caso-Vidal. "Arturo sarà disponibile per i Mondiali - assicura Tencone -. Operarlo subito sarebbe stato un errore. Inizialmente era corretto non gestire chirurgicamente il suo infortunio. Il ritardo dell'intervento è soltanto apparente. C'è stata massima collaborazione con lo staff medico della nazionale cilena. Vidal si era reso disponibile, e la sua volontà andava assolutamente rispettata. Se avrebbe potuto stringere i denti fino all'eventuale finale di Europa League? Questo non si può dire, anche se stiamo parlando di un grande lottatore".
TENCONE: "JUVE SUL PODIO EUROPEO PER MINOR NUMERO DI INFORTUNI" - Come era già successo l'anno scorso, Antonio Conte lascia allo staff medico bianconero la scena dell'ultima conferenza stampa della stagione. La Juve ha patito qualche infortunio in più rispetto alle ultime due stagioni, ma il bilancio finale è assolutamente positivo: "Secondo il settore medico della Uefa, siamo sul podio delle squadre europee che hanno subito meno infortuni - prosegue Tencone -. La collaborazione è fondamentale, la prevenzione è legata soprattutto all'operato dello staff tecnico. La rosa andrebbe comunque rinfrescata? No, non si può parlare di elementi logori, sono tutti in grado di recuperare, ma è chiaro che con il passare degli anni i giocatori accumulino carichi atletici progressivi".
GIOVINCO E VUCINIC FUORI USO - Dal collettivo si passa al singolo. Dalla stagione super di Buffon ("Gigi si è dedicato con grande continuità alla prevenzione e al rinforzo dal punto di vista preventivo e del miglioramento della performance", spiega il 'recuperatorè Marco Luison), agli acciacchi che escluderanno Giovinco e Vucinic dai convocati per Juve-Cagliari di domenica ("meglio non correre rischi: Sebastian ha un piccolo risentimento all'adduttore, mentre Mirko lamenta un fastidio al ginocchio sinistro") fino all'ennesimo recupero di Pepe: "Simone ha subito un infortunio molto complesso che necessità tutt'ora di qualche piccola riserva - dice il medico Stefanini -. Da un mese e mezzo si allena regolarmente con i compagni: incrociando le dita, tutto sta andando per il verso giusto".In chiusura c'è spazio per qualche piccolo segreto alimentare: "Quest'anno, oltre a molte tisane e preparati erboristici, abbiamo usato meno alimenti raffinati e più prodotti della tradizione - conclude il nutrizionista Matteo Pincella -: ad esempio, il riso integrale e brillato al posto di quello paraboiled". Il terzo scudetto bianconero passa anche dalla cucina e coinvolge pure la pancia.