TORINO - Dopo il disgelo tra Juve e Inter, i segnali di pace tra Juve e Lazio. La settimana scorsa l'incontro a Milano con vista sul mercato (Guarin e Ranocchia) tra l'ad bianconero Marotta e il ds nerazzurro Ausilio. Questa mattina, a Roma, il vertice tra il presidente Agnelli e il suo omologo biancoceleste Lotito presso Villa San Sebastiano. Circa due ore e mezza di dialogo per ricucire il rapporto e per trovare una fronte comune e condiviso in vista della "battaglia" finale della disputa sui diritti televisivi. Durante il summit non sarebbero state affrontate questioni relative al calciomercato. Ma ora che Juve e Lazio sono più vicine sarà più facile imbastire eventuali trattative tra la prima e l'attuale capitale d'Italia.
Il primo nome sulla lista dei desideri bianconeri è quello di Candreva, elemento tatticamente perfetto per il 4-3-3 progettato da Conte. Riscattata dall'Udinese l'altra metà dell'azzurro per 9 milioni, Lotito valuta il cartellino del giocatore non meno di 35 milioni, cifra che la Juve non può e non vuole spendere. Per limare l'esborso cash, i bianconeri meditano di proporre una contropartita tecnica. L'indiziato numero uno è l'esterno "made in Lazio" Peluso, anche se a Roma preferirebbero Ogbonna o Gabbiadini. Presto Juve e Lazio torneranno a parlare anche del bosniaco Lulic, tra i migliori in campo nella gara di esordio contro l'Argentina al Mundial. Ma anche in questo caso, la bottega biancoceleste si conferma piuttosto cara: Lotito vorrebbe infatti battere uno scontrino da 18 milioni, il doppio di quanti pensa di offrirne la Juve.
Adesso, però, priorità fa rima con comproprietà. Dopo l'incontro di ieri con la Sampdoria per Gabbiadini – come detto, si va verso il rinnovo della compartecipazione: l'attaccante resterà un altro anno in blucerchiato -, oggi la Juve ha discusso con il Sassuolo il riscatto di Berardi. Ancora nulla di fatto, le parti si rivedranno domani: la scadenza del 20 giugno si avvicina pericolosamente. Per regalare a Conte l'attaccante calabrese, i bianconeri avrebbero messo sul piatto Peluso più l'altra metà di Marrone. Al vertice ha preso parte anche il ds del Verona Sogliano, al quale sarebbe stato offerto Zaza, la contropartita tecnica indicata come una delle possibili manovre juventine per limare i costi dell'operazione-Iturbe.
Il primo nome sulla lista dei desideri bianconeri è quello di Candreva, elemento tatticamente perfetto per il 4-3-3 progettato da Conte. Riscattata dall'Udinese l'altra metà dell'azzurro per 9 milioni, Lotito valuta il cartellino del giocatore non meno di 35 milioni, cifra che la Juve non può e non vuole spendere. Per limare l'esborso cash, i bianconeri meditano di proporre una contropartita tecnica. L'indiziato numero uno è l'esterno "made in Lazio" Peluso, anche se a Roma preferirebbero Ogbonna o Gabbiadini. Presto Juve e Lazio torneranno a parlare anche del bosniaco Lulic, tra i migliori in campo nella gara di esordio contro l'Argentina al Mundial. Ma anche in questo caso, la bottega biancoceleste si conferma piuttosto cara: Lotito vorrebbe infatti battere uno scontrino da 18 milioni, il doppio di quanti pensa di offrirne la Juve.
Adesso, però, priorità fa rima con comproprietà. Dopo l'incontro di ieri con la Sampdoria per Gabbiadini – come detto, si va verso il rinnovo della compartecipazione: l'attaccante resterà un altro anno in blucerchiato -, oggi la Juve ha discusso con il Sassuolo il riscatto di Berardi. Ancora nulla di fatto, le parti si rivedranno domani: la scadenza del 20 giugno si avvicina pericolosamente. Per regalare a Conte l'attaccante calabrese, i bianconeri avrebbero messo sul piatto Peluso più l'altra metà di Marrone. Al vertice ha preso parte anche il ds del Verona Sogliano, al quale sarebbe stato offerto Zaza, la contropartita tecnica indicata come una delle possibili manovre juventine per limare i costi dell'operazione-Iturbe.