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La Juve scopre Morata, l'uomo degli ultimi minuti

Ha segnato 13 gol con il Real Madrid, ma solo uno prima del 75esimo. Nonostante la giovane età può vantare una buona esperienza internazionale e ha già avuto allenatori di peso: Mourinho e Ancelotti. Ed è pronto a diventare una pedina importante nella squadra di Allegri
di GIORGIO BARATTO

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MADRID - Un'altra punta spagnola, dopo Fernando Llorente, sarà a disposizione di Massimiliano Allegri nella rosa della Juventus, Alvaro Borja Morata Martin nato a Madrid 21 anni fa e conosciuto semplicemente come Alvaro Morata è già disposizione della squadra Campione d'Italia. Il giovane attaccante spagnolo arriva a Torino con un carico d'esperienza non indifferente, nonostante la giovane età ha già vinto due Europei (under 19 e Under 21), una Liga e una Champions League.

A DOPPIO SERVIZIO - Dopo gli inizi nelle giovanili di Atletico Madrid e Getafe, Morata è passato al Real Madrid nel 2008 facendo la gavetta partendo dalla Juvenil C fino ad arrivare in prima squadra, dove ha debuttato ufficialmente nel dicembre 2010 (un solo minuto contro il Real Saragozza). Fino alla stagione 2012/13 si divide tra il Castilla (la squadra Primavera del Real) e la prima squadra. José Mourinho, l'allora allenatore dei Blancos, gli concede spiccioli di partita che il giovane madrileno cerca di sfruttare nel migliore dei modi, anche se in 400 minuti riesce a mettere a segno solo due gol in prima divisione contro il Levante e il Rayo Vallecano. Sempre agli ordini dello "Special One" debutta in Champions nel dicembre 2012, 10 mintui nella vittoria del Rel per 4 a 1 contro l'Ajax.

IL GRANDE SALTO - Morata, il grande salto lo fa nella passata stagione agli ordini di Carlo Ancelotti. In 23 presenze, all'ombra della BBC (Benzema, Bale, Cristiano Ronaldo) mette a segno 8 gol, alcuni decisivi, come la rete che dà la vittoria alla prima giornata all'89esimo. Guarda caso, sempre contro il Levante e hai danni di quel Kaylor Navas che si dice ormai prossimo a difendere la porta del Real.

PRIMO GOL IN CHAMPIONS - Carletto dà fiducia al giovane Morata anche in Champions. Contro lo Shalke 04, nel ritorno degli ottavi di finale, è titolare e Alvaro trova il primo gol nella massima competizione Europea siglando il 3 a 1 finale. Sono comunque poche le volte in cui viene schierato fin dal principio, ciononostante Morata chiude la stagione 2013/14 con un bottino di 9 gol e nell'ultima gionata di campionato, quando la Liga è ormai un affare tra Barcellona e Atletico, trova la prima doppieta della sua carriera nella massima serie: contro l'Espanyol gioca solo 22 minuti e insacca due volte.

ZONA CESARINI - Che Alvaro Morata sia un giocatore che sappia risolvere le partite lo evidenza un dato curioso. Dei gol messi a segno con la prima squadra del Real Madrid, 13 in totale, solo uno è arrivato prima del 75esimo. Chissà se anche nel campionato italiano il giovane spagnolo farà lo stesso. Dipenderà da come Allegri saprà sfruttare le sue qualità e da come verrà utilizzato. Dopo la "Zona Cesarini" degli anni '30 è arrivato il momento della "Zona Morata".
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