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La Juventus si sblocca: sotto dopo 3', ne fa otto agli indonesiani

Llorente segna una delle tre reti (lapresse)
Finisce in goleada la terza uscita stagionale dei bianconeri, e per Allegri è la prima vittoria della sua gestione. Inizio balbettante, poi si scatena Llorente: tripletta. A segno anche Pepe
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GIAKARTA - Primi segnali della Juventus targata Allegri. Dopo la sconfitta con i dilettanti del Lucento e il pari opaco a Cesena i bianconeri si sbloccano contro una selezione All Stars indonesiana. Un nettissimo 8-1 contro un avvesario ampiamente alla portata, nel corso del quale non sono mancate indicazioni positive. In evidenza Llorente, autore di una tripletta, ma bene anche Pogba - malgrado i pochi allenamenti -, Giovinco e soprattutto Lichtsteiner (nonostante una distrazione in fase iniziale) e Pepe, molti attivi sulla destra. Ancora in ritardo Marchisio e Asamoah e qualche amnesia sui calci da fermo, come in occasione del gol lampo degli indonesiani. 

Allegri insiste inizialmente sul 3-5-2 e nell'undici titolare non c'è spazio per i nuovi. Davanti a Buffon tocca a Caceres, Bonucci e Ogbonna, in mezzo Pogba, Pirlo e Marchisio con Lichtsteiner e Asamoah larghi, il tandem d'attacco è formato da Giovinco e Llorente. Il vantaggio della formazione indonesiana al 3' con Lopicic, bravo a infilare Buffon su un angolo dalla destra approfittando della dormita di Lichtsteiner.
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Un minuto dopo Giovinco viene steso in area dopo una combinazione con Llorente e Pirlo dal dischetto pareggia i conti. Poi si scatena lo spagnolo, che nel giro di sette minuti va tre volte a bersaglio: al 16' sfrutta un errore di Zulkifly trovandosi la palla sui piedi, tutto solo, all'altezza del dischetto mentre al 20' e al 23' beneficia dei cross di Lichtsteiner. Lo spagnolo è efficace anche in chiave assist: suo al 35' il pallone servito a Giovinco sulla sinistra, diagonale preciso e 5-1 bianconero.

Nella ripresa ecco Evra, al debutto, con lui anche Storari, Tevez, Pereyra e Coman e prime prove di difesa a quattro, con Allegri che nei minuti finali testa anche il 4-3-3. L'argentino ex Udinese è fra i più propositivi anche se dietro la retroguardia bianconera corre qualche rischio in più rispetto al primo tempo. Juve meno incisiva in avanti e la prima vera occasione arriva al 62' con un tiro da fuori di Tevez deviato in angolo. Quattro minuti dopo, però, sale in cattedra Pepe che prima regala a Coman la palla per il sesto gol, poi, al 70', propizia il settimo, con una conclusione che finisce sul palo e viene ribadita in rete dall'Apache. L'argentino ricambia il favore a un minuto dal 90', servendo in profondità Pepe che un tocco sotto iscrive il suo nome nel tabellino marcatori, chiudendo la gara sul definitivo 8-1. Prossima uscita domenica a Sydney, contro le All Stars della A-League fra cui l'ex capitano Alessandro Del Piero.
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