VILLAR PEROSA - Gli uomini e i tempi cambiano, ma non la passione e le ambizioni bianconere. "La Champions League? I nostri obiettivi sono sempre importanti - assicura John Elkann dal feudo juventino di Villar Perosa -. Abbiamo un allenatore e una squadra che possono darci grandi soddisfazioni. Inizia un nuovo ciclo ambizioso. E' bello avere in panchina un allenatore esperto come Allegri. Da piccolo tifava Juve: mi ha detto che aveva il poster di Platini in camera. E' come se fosse sempre stato con noi". Promossa a pieni voti anche la coppia Marotta-Paratici: "Il nostro mercato è stato ricco, sono arrivati giocatori molto forti come Evra, Morata e Pereyra - prosegue il presidente di Exor e Fiat -. La squadra era già forte, ma ha saputo rinnovarsi con alcuni innesti di qualità che si sono già integrati nel gruppo". Il recente passato, benché glorioso, è ormai alle spalle: "Ho mandato il mio 'in bocca al lupò al nuovo Ct della Nazionale Antonio Conte - conclude John Elkann -. Lo attende una bella sfida, che porterà avanti con la stessa determinazione che aveva alla Juventus. Come ha detto lui stesso ieri, la spina dorsale della squadra sarà bianconera". "Non mi stupisce, è la normale conseguenza di quelle dichiarazioni. Mi auguro che Tavecchio, ora che ha assunto la presidenza, possa sorprenderci in positivo", ha quindi concluso commentando l'annunciata inchiesta dell'Uefa nei confronti del neo presidente della Figc.
MAROTTA: "VIDAL NON E' SUL MERCATO" - La telenovela legata al futuro di Vidal sembra finalmente ai titoli di coda, con probabile happy-end per i tifosi bianconeri: "Arturo non è sul mercato, non abbiamo ricevuto alcuna offerta - assicura l'ad Beppe Marotta -. Il rinnovo firmato a metà della scorsa stagione ha consolidato il matrimonio tra le parti. Ci sono tutti i presupposti per cui Vidal possa restare con noi". Il cileno è ovviamente tra i bianconeri più ricercati nel giorno del classico vernissage di Villar Perosa. Ma per rivederlo in campo bisognerà attendere ancora un po'. Vidal resta infatti in panchina, con la borsa del ghiaccio sul ginocchio destro operato a maggio. "Il ginocchio di Arturo va sempre meglio, e la sua condizione atletica è buona", tranquillizza Marotta. "Non so se Vidal sarà titolare alla prima di campionato, la condizione non è ancora ottimale, ma da domani lui e Romulo saranno a disposizione della squadra", aggiunge Allegri. A tutto si aggiunge untranquillizzante tweet del cileno: "Sono pronto per giocare sabato nel Trofeo Tim". La Signora lavora intanto per blindare Buffon e Pogba. "Stiamo valutando le loro posizioni. Per Gigi il prolungamento è già firmato, in bianco: Buffon rimarrà alla Juve fino a quando lo vorrà. Quanto a Paul, abbiamo avviato una negoziazione con i suoi agenti. Ci sono tutti i presupposti perché la firma possa arrivare in tempi rapidi", aggiunge l'ad della Juventus.
"LAVEZZI? DIFFICILE. FALCAO? SIAMO VIGILI. LUISAO? MAI CONTATTATO" - Prosegue intanto la caccia al quinto attaccante da consegnare ad Allegri. L'ultimo nome entrato in orbita bianconera è quello di Memphis Depay, 20enne olandese valutato tra i 12 e i 14 milioni dal Psv Eindhoven. "Aspettiamo un'opportunità, un'occasione da ultime ore di mercato - prosegue Marotta -. Cerchiamo un profilo contenuto dal punto di vista economico. Potrebbe essere un'occasione da ultime ore di mercato. Con il tecnico abbiamo deciso di orientarci su una seconda punta. Lavezzi? Penso sia difficile. Il caos al Monaco e Falcao? Siamo vigili ma non abbiamo sentito nessuno". Per la difesa, invece, prende sempre più corpo la soluzione interna che risponde al nome di Marrone: "Non abbiamo mai contatto Luisao: la presa di posizione del Benfica è fuori luogo - aggiunge l'ad bianconero -. Se volessimo un loro giocatore glielo chiederemmo direttamente. Aspettiamo eventuali opportunità, anche perché Allegri è entusiasta di Marrone e Barzagli sta recuperando più veloce del previsto". Poi, sulla nuova avventura di Conte: "Ho sentito Antonio più volte negli ultimi giorni - conclude Marotta -. I rapporti sono ottimi, gli auguro di compiere un buon lavoro con la Nazionale. Certo, non vederlo con la giacca della Juventus fa venire un po' di malinconia. L'Italia sarà sempre più juventina? E' stato lo stesso Ct a indicare, saggiamente, la strada".
CHIELLINI: "VILLAR PEROSA RENDE LA JUVE UNICA" - Tutto come da tradizione, a Villar Perosa. L'arrivo in elicottero degli alti comandi bianconeri nel feudo della Val Chisone: Andrea Agnelli in camicia bianca e cravatta nera, il cugino John Elkann con la seconda maglia blu. "Per la prima volta siamo venuti con i nostri figli, giovani rappresentanti di una nuova generazione di tifosi juventini. Questo è un gran momento di festa". La visita di Buffon e compagni alla villa di Famiglia. L'omaggio all'Avvocato, che riposa nel cimitero locale insieme a suo fratello Umberto, papà di Andrea. Il bagno di folla, con quasi 5 mila fedeli vicini come non mai ai loro idoli, al solito prodighi di autografi. La classica sfida di mezza estate tra Juve A e Juve B, la prima squadra allenata da Max Allegri contro la Primavera di Fabio Grosso. "Può sembrare una sciocchezza ma questa partita è uno dei tanti simboli che rende la Juventus una squadra unica nel panorama italiano e internazionale", è il pensiero che Chiellini ha postato online.
JUVE A - JUVE B 6-1 - Allegri schiera nuovamente la squadra con il 4-3-2-1: Buffon in porta, Chiellini e Marrone centrali, Lichtsteiner ed Evra in corsia; Pirlo in regia scortato da Marchisio e dal giovane Vitale, con Pereyra e Tevez alle spalle di Llorente. L'Apache rompe il ghiaccio al 2', stop di sinistro e affilato diagonale di destro. La Primavera di Grosso risponde al 10', quando il greco Roussos sorprende Lichtsteiner e infila Buffon tra le gambe. Al 13' il raddoppio di Tevez (dopo una gran giocata di Llorente), che al 35' fallisce il tris su rigore (para Audero). Al 3-1 ci pensa al 38' Lichtsteiner, servito sulla corsa da un'imbucata di Pirlo. Poi, prima dell'intervallo, arrivano i gol di Pereyra a porta vuota (43') e di Vitale (44') che non sbaglia a tu per tu con Audero. L'unica rete della ripresa, quella del definitivo 6-1, è dello spagnolo Buenacasa, servito dall'altro baby Mattiello. Il triplice fischio arriva in netto anticipo, al 75', complice l'invasione di campo dei tifosi bianconeri. Anche questa è tradizione.
ALLEGRI SUPERA L'ESAME-TIFOSI: "NON DELUDEREMO LE ASPETTATIVE" - E' il giorno dell'esame-tifosi per Allegri. Prova superata. Qualche applauso e nessun fischio. Il recente approdo di Conte sulla panchina azzurra ha in un certo senso aiutato il popolo bianconero ad elaborare il "lutto" e a digerire l'avvicendamento tra il salentino e il toscano. "Oggi per me è stato un giorno particolare ed emozionante, un viaggio nella storia e nella tradizione della Juventus e della famiglia Agnelli - spiega Allegri ai microfoni di Sky Sport -. L'entusiasmo della gente fa molto piacere. Cercheremo di non deludere le aspettative. Abbiamo grandi stimoli per una grande stagione. Vincere lo scudetto per la quarta volta consecutiva non sarà assolutamente facile. Le nostre concorrenti si sono rinforzate, proprio come noi, ma con il lavoro saremo competitivi su tutti i fronti". Poi, sul suo ingombrante predecessore: "Conte? Non l'ho sentito, ma gli faccio un grande 'in bocca al lupò - aggiunge Allegri -. La Nazionale viene da due Mondiali non bellissimi, però ha tutto il tempo per preparare un grande Europeo".
Ma è stato anche il giorno della festa in famiglia. Tutti presenti, pure gli infortunati Barzagli e Morata, impegnati in un programma di recupero personalizzato: entrambi vogliono (e possono) rientrare a metà settembre, dopo la pausa delle nazionali, in tempo per la seconda giornata di campionato e la prima di Champions League.
MAROTTA: "VIDAL NON E' SUL MERCATO" - La telenovela legata al futuro di Vidal sembra finalmente ai titoli di coda, con probabile happy-end per i tifosi bianconeri: "Arturo non è sul mercato, non abbiamo ricevuto alcuna offerta - assicura l'ad Beppe Marotta -. Il rinnovo firmato a metà della scorsa stagione ha consolidato il matrimonio tra le parti. Ci sono tutti i presupposti per cui Vidal possa restare con noi". Il cileno è ovviamente tra i bianconeri più ricercati nel giorno del classico vernissage di Villar Perosa. Ma per rivederlo in campo bisognerà attendere ancora un po'. Vidal resta infatti in panchina, con la borsa del ghiaccio sul ginocchio destro operato a maggio. "Il ginocchio di Arturo va sempre meglio, e la sua condizione atletica è buona", tranquillizza Marotta. "Non so se Vidal sarà titolare alla prima di campionato, la condizione non è ancora ottimale, ma da domani lui e Romulo saranno a disposizione della squadra", aggiunge Allegri. A tutto si aggiunge untranquillizzante tweet del cileno: "Sono pronto per giocare sabato nel Trofeo Tim". La Signora lavora intanto per blindare Buffon e Pogba. "Stiamo valutando le loro posizioni. Per Gigi il prolungamento è già firmato, in bianco: Buffon rimarrà alla Juve fino a quando lo vorrà. Quanto a Paul, abbiamo avviato una negoziazione con i suoi agenti. Ci sono tutti i presupposti perché la firma possa arrivare in tempi rapidi", aggiunge l'ad della Juventus.
"LAVEZZI? DIFFICILE. FALCAO? SIAMO VIGILI. LUISAO? MAI CONTATTATO" - Prosegue intanto la caccia al quinto attaccante da consegnare ad Allegri. L'ultimo nome entrato in orbita bianconera è quello di Memphis Depay, 20enne olandese valutato tra i 12 e i 14 milioni dal Psv Eindhoven. "Aspettiamo un'opportunità, un'occasione da ultime ore di mercato - prosegue Marotta -. Cerchiamo un profilo contenuto dal punto di vista economico. Potrebbe essere un'occasione da ultime ore di mercato. Con il tecnico abbiamo deciso di orientarci su una seconda punta. Lavezzi? Penso sia difficile. Il caos al Monaco e Falcao? Siamo vigili ma non abbiamo sentito nessuno". Per la difesa, invece, prende sempre più corpo la soluzione interna che risponde al nome di Marrone: "Non abbiamo mai contatto Luisao: la presa di posizione del Benfica è fuori luogo - aggiunge l'ad bianconero -. Se volessimo un loro giocatore glielo chiederemmo direttamente. Aspettiamo eventuali opportunità, anche perché Allegri è entusiasta di Marrone e Barzagli sta recuperando più veloce del previsto". Poi, sulla nuova avventura di Conte: "Ho sentito Antonio più volte negli ultimi giorni - conclude Marotta -. I rapporti sono ottimi, gli auguro di compiere un buon lavoro con la Nazionale. Certo, non vederlo con la giacca della Juventus fa venire un po' di malinconia. L'Italia sarà sempre più juventina? E' stato lo stesso Ct a indicare, saggiamente, la strada".
CHIELLINI: "VILLAR PEROSA RENDE LA JUVE UNICA" - Tutto come da tradizione, a Villar Perosa. L'arrivo in elicottero degli alti comandi bianconeri nel feudo della Val Chisone: Andrea Agnelli in camicia bianca e cravatta nera, il cugino John Elkann con la seconda maglia blu. "Per la prima volta siamo venuti con i nostri figli, giovani rappresentanti di una nuova generazione di tifosi juventini. Questo è un gran momento di festa". La visita di Buffon e compagni alla villa di Famiglia. L'omaggio all'Avvocato, che riposa nel cimitero locale insieme a suo fratello Umberto, papà di Andrea. Il bagno di folla, con quasi 5 mila fedeli vicini come non mai ai loro idoli, al solito prodighi di autografi. La classica sfida di mezza estate tra Juve A e Juve B, la prima squadra allenata da Max Allegri contro la Primavera di Fabio Grosso. "Può sembrare una sciocchezza ma questa partita è uno dei tanti simboli che rende la Juventus una squadra unica nel panorama italiano e internazionale", è il pensiero che Chiellini ha postato online.
JUVE A - JUVE B 6-1 - Allegri schiera nuovamente la squadra con il 4-3-2-1: Buffon in porta, Chiellini e Marrone centrali, Lichtsteiner ed Evra in corsia; Pirlo in regia scortato da Marchisio e dal giovane Vitale, con Pereyra e Tevez alle spalle di Llorente. L'Apache rompe il ghiaccio al 2', stop di sinistro e affilato diagonale di destro. La Primavera di Grosso risponde al 10', quando il greco Roussos sorprende Lichtsteiner e infila Buffon tra le gambe. Al 13' il raddoppio di Tevez (dopo una gran giocata di Llorente), che al 35' fallisce il tris su rigore (para Audero). Al 3-1 ci pensa al 38' Lichtsteiner, servito sulla corsa da un'imbucata di Pirlo. Poi, prima dell'intervallo, arrivano i gol di Pereyra a porta vuota (43') e di Vitale (44') che non sbaglia a tu per tu con Audero. L'unica rete della ripresa, quella del definitivo 6-1, è dello spagnolo Buenacasa, servito dall'altro baby Mattiello. Il triplice fischio arriva in netto anticipo, al 75', complice l'invasione di campo dei tifosi bianconeri. Anche questa è tradizione.
ALLEGRI SUPERA L'ESAME-TIFOSI: "NON DELUDEREMO LE ASPETTATIVE" - E' il giorno dell'esame-tifosi per Allegri. Prova superata. Qualche applauso e nessun fischio. Il recente approdo di Conte sulla panchina azzurra ha in un certo senso aiutato il popolo bianconero ad elaborare il "lutto" e a digerire l'avvicendamento tra il salentino e il toscano. "Oggi per me è stato un giorno particolare ed emozionante, un viaggio nella storia e nella tradizione della Juventus e della famiglia Agnelli - spiega Allegri ai microfoni di Sky Sport -. L'entusiasmo della gente fa molto piacere. Cercheremo di non deludere le aspettative. Abbiamo grandi stimoli per una grande stagione. Vincere lo scudetto per la quarta volta consecutiva non sarà assolutamente facile. Le nostre concorrenti si sono rinforzate, proprio come noi, ma con il lavoro saremo competitivi su tutti i fronti". Poi, sul suo ingombrante predecessore: "Conte? Non l'ho sentito, ma gli faccio un grande 'in bocca al lupò - aggiunge Allegri -. La Nazionale viene da due Mondiali non bellissimi, però ha tutto il tempo per preparare un grande Europeo".
Ma è stato anche il giorno della festa in famiglia. Tutti presenti, pure gli infortunati Barzagli e Morata, impegnati in un programma di recupero personalizzato: entrambi vogliono (e possono) rientrare a metà settembre, dopo la pausa delle nazionali, in tempo per la seconda giornata di campionato e la prima di Champions League.