TORINO - La Juve ha cominciato da dove aveva finito: vincendo. Ha spazzato via, complice anche un malleabile Chievo, i tanti dubbi che avevano popolato l'estate bianconera e l'emergenza che aveva tormentato gli ultimi giorni. Zero a uno autogol di Biraghi, recita il tabellino del Bentegodi. Ma a ridare grande sicurezza e sufficiente merito ai tricampioni d'Italia ci sono i tre pali colpiti da Vidal, Tevez e Caceres e un'altra mezza dozzina di palle-gol. "Potevamo essere un po' più concreti", bacchetta Buffon, che però ammette anche di aver rivisto lo spirito degli anni scorsi: vedere per credere gli occhi da tigre di Lichtsteiner e compagni e certe rincorse a perdifiato a centrocampo.
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Insomma, il fantasma di Conte è ora un po' più lontano, il ricordo è più rarefatto, così come le voci dei molti scettici che avevano accompagnato l'arrivo di Allegri. Al primo ballo ufficiale della nuova stagione, la Signora si è fatta accompagnare dalle sue vecchie certezze: Buffon, Vidal, Pogba, Tevez e la riesumata difesa a tre, benché Caceres e Ogbonna là dietro sembrino lontani parenti di Barzagli e Chiellini. E, intanto, ha fatto nuove scoperte: dalle urla di Allegri (ebbene sì), arrivate fino in tribuna, ai guizzi del 18enne Kingsley Coman, che al tecnico è parso "un veterano", mentre a capitan Buffon ha ricordato il primo Pogba. Un'ora abbondante di colpi da predestinato con tre gol sfiorati, nonostante avesse la febbre a 38,5°. L'unico volto nuovo dell'undici titolare è stato uno dei migliori in campo. Trecentomila euro di indennizzo al Psg spesi bene. Il giovane francese ha confermato le grandissime capacità di Marotta sul mercato low cost ("le premesse sono ottime - ha ammesso l'ad bianconero -, Coman ha grandi qualità tecniche e professionali"), ha incantato i suoi nuovi tifosi e i tanti che in questi giorni se lo stanno contendendo al fantacalcio (un possibile crack, visto che è considerato un centrocampista) e soprattutto ha tranquillizzato Allegri, passando a pieni voti l'esame di maturità da attaccante. "Può essere la quinta punta", ha ammesso il tecnico livornese.
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Ma a 36 ore dalla chiusura del mercato (lunedì 1° settembre alle ore 23) la Signora non perde la speranza di un grande colpo last minute. Sfumato Falcao, l'alternativa last minute a Falcao è il 29enne tedesco Podolski, rimasto ai margini dell'Arsenal anche dopo l'infortunio di Giroud.
E' troppo tardi, invece, per tornare su Shaqiri: "Volevo lasciare il Bayern Monaco per giocare di più, ma la società ha deciso che restassi qui". Sfuma anche l'idea-Hernandez, ora che l'agente del "Chicharito" è sbarcato a
Madrid per trattare con il Real. In mancanza del botto finale, i tifosi juventini possono comunque consolarsi con la scoperta di Coman, la conferma di Vidal (ma in Inghilterra continuano certi rumours) e l'imminente rinnovo fino al 2019 del contratto di Pogba (l'annuncio a metà della prossima settimana): tre colpi niente male.
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Insomma, il fantasma di Conte è ora un po' più lontano, il ricordo è più rarefatto, così come le voci dei molti scettici che avevano accompagnato l'arrivo di Allegri. Al primo ballo ufficiale della nuova stagione, la Signora si è fatta accompagnare dalle sue vecchie certezze: Buffon, Vidal, Pogba, Tevez e la riesumata difesa a tre, benché Caceres e Ogbonna là dietro sembrino lontani parenti di Barzagli e Chiellini. E, intanto, ha fatto nuove scoperte: dalle urla di Allegri (ebbene sì), arrivate fino in tribuna, ai guizzi del 18enne Kingsley Coman, che al tecnico è parso "un veterano", mentre a capitan Buffon ha ricordato il primo Pogba. Un'ora abbondante di colpi da predestinato con tre gol sfiorati, nonostante avesse la febbre a 38,5°. L'unico volto nuovo dell'undici titolare è stato uno dei migliori in campo. Trecentomila euro di indennizzo al Psg spesi bene. Il giovane francese ha confermato le grandissime capacità di Marotta sul mercato low cost ("le premesse sono ottime - ha ammesso l'ad bianconero -, Coman ha grandi qualità tecniche e professionali"), ha incantato i suoi nuovi tifosi e i tanti che in questi giorni se lo stanno contendendo al fantacalcio (un possibile crack, visto che è considerato un centrocampista) e soprattutto ha tranquillizzato Allegri, passando a pieni voti l'esame di maturità da attaccante. "Può essere la quinta punta", ha ammesso il tecnico livornese.
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Ma a 36 ore dalla chiusura del mercato (lunedì 1° settembre alle ore 23) la Signora non perde la speranza di un grande colpo last minute. Sfumato Falcao, l'alternativa last minute a Falcao è il 29enne tedesco Podolski, rimasto ai margini dell'Arsenal anche dopo l'infortunio di Giroud.
E' troppo tardi, invece, per tornare su Shaqiri: "Volevo lasciare il Bayern Monaco per giocare di più, ma la società ha deciso che restassi qui". Sfuma anche l'idea-Hernandez, ora che l'agente del "Chicharito" è sbarcato a
Madrid per trattare con il Real. In mancanza del botto finale, i tifosi juventini possono comunque consolarsi con la scoperta di Coman, la conferma di Vidal (ma in Inghilterra continuano certi rumours) e l'imminente rinnovo fino al 2019 del contratto di Pogba (l'annuncio a metà della prossima settimana): tre colpi niente male.
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