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Juventus, Allegri verso Madrid. Pirlo non ce la fa, obiettivo Roma

Mercoledì la sfida di Champions al Vicente Calderon, il tecnico bianconero non avrà il regista che ha giocato il test contro una squadra di serie D ma non è ancora pronto e punta a rientrare per il big match di domenica contro i giallorossi. Ci sarà invece Caceres
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Andrea Pirlo non sarà a disposizione per la sfida di mercoledì in casa di quell'Atletico Madrid che ieri ha strapazzato 4-0 il Siviglia. L'unico giocatore infortunato che Allegri recupererà per il big match del Vicente Calderón dovrebbe essere l'uruguayano Caceres. Quanto a Pirlo, il tecnico livornese spera di riaverlo, almeno per uno spezzone, domenica prossima, quando allo Stadium arriverà la Roma.

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E' questo il responso della particella andata in scena nella tarda mattinata a Vinovo, un crash-test organizzato proprio per valutare le condizioni del numero 21 bianconero, fuori uso dalla fine di agosto per colpa di una distrazione al retto femorale riportata al Trofeo Tim. La Juve ha affrontato l'U. s. d. Caravaggio, società di Serie D del comune di Calcio (provincia di Bergamo) con le maglie a strisce biancorosse identiche a quelle dei Colchoneros vicecampioni d'Europa. La sgambata di 60 minuti (nell'ultima mezz'ora di gioco è scesa in campo in campo la Primavera) è terminata 4-2, sotto lo sguardo interessato del presidente Agnelli, dell'ad Marotta e del ds Paratici. Le reti, tutte nel primo tempo, sono state siglate da Asamoah (destro al volo), Pereyra (conclusione all'incrocio), Coman (tap-in sotto misura) e Morata (colpo di tacco), mentre per gli ospiti sono andati in gol Peli e Angioletti.
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Allegri ha risparmiato i giocatori impiegati dal primo minuto sabato in casa dell'Atalanta. La Signora ha offerto l'ennesima prova di forza (0-3), festeggiando la propria miglior striscia di successi nella massima serie (12 vittorie consecutive, il primato assoluto è dell'Inter di Mancini, 17 nel 2006-07), la terza doppietta in campionato di uno strepitoso Tevez, sei gol in cinque presenze tra Serie A e Champions League, il primo centro italiano di Morata e le parate di uno strepitoso Buffon, alla nona partita consecutiva con la porta sprangata tra la passata e l'attuale stagione. Era dalla Serie A 1998-99 che una squadra non subiva l'ombra di un gol nelle prime cinque partite di campionato: in quella stagione ci riuscì il Parma, in cui giocava proprio SuperGigi. La Juve prosegue insomma sulla strada imboccata nelle ultime tre stagioni, asfaltando le avversarie e macinando primati assortiti
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Ma adesso, per i bianconeri, è tempo di esportare le loro grandi imprese fuori dai confini nazionali: "Ora ci aspetta "La Finale" contro l'Atletico  -  scrive Leonardo Bonucci sulle pagine del suo sito ufficiale -. Noi tutti abbiamo sempre preso come esempio la squadra di Simeone, quindi ecco la mia provocazione a me stesso e a tutta la squadra: andiamo a vincere a Madrid! Vincendo dimostreremo a noi stessi che la Champions è un sogno che può divenire realtà! Una Juve al 100% può assolutamente fare tre punti a Madrid".
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