TORINO - Nella notte dopo la sconfitta in casa dei vicecampioni d'Euopa dell'Atletico Madrid, Massimiliano Allegri ha spalmato su due tweet tutta la sua delusione, facendo anche autocritica: "Abbiamo provato a vincere ma non siamo riusciti a limitare le caratteristiche dell'Atletico, che è difficilissimo da affrontare. Il girone è equilibrato. Nel secondo tempo abbiamo fatto qualche errore tecnico. Ora nessuna paura, testa alla Roma".
La Juve vuole archiviare in fretta il primo passo falso della sua stagione, un ko di misura (1-0) con rimpianti assortiti per quel pareggio che poteva essere ma non è stato. "Fondamentalmente di negativo c'è soltanto il risultato - spiega Chiellini ai microfoni di Sky Sport -. Credo che abbiamo fatto una buona partita, gestendola da grande squadra e cercando di portarla il meno possibile sulla bagarre, sulla confusione che poi diventa la forza dell'Atletico. Abbiamo fatto molto bene in fase di possesso palla ma non abbiamo trovato i nostri giocatori migliori, per sfruttare al meglio le occasioni".
CHIELLINI: "JUVE-ROMA? PARTITA IMPORTANTE MA NON DECISIVA" - Il calendario, più fitto della Foresta Nera, obbliga la squadra a correggere in fretta gli errori commessi al Vicente Calderon - il giro palla troppo lento, la mancanza di profondità e la sterilità offensiva, come dimostrano gli zero tiri in porta nonostante il 61% di possesso - e a voltare subito pagina, visto che dietro l'angolo c'è lo scontro diretto con la Roma, domenica pomeriggio (ore 18) allo Stadium. "Siamo pronti per affrontare una squadra che non è solo Totti - prosegue Chiellini -. I giallorossi hanno una rosa di qualità, con giocatori molto validi. Ci attende una partita sicuramente importante, tra le due squadre più forti d'Italia. Un confronto difficile, però non decisivo perché siamo ancora all'inizio. Detto questo, è chiaro che ci teniamo a far bene. Mi aspetto una partita molto equilibrata, dove gli episodi saranno decisivi".
MORATA, CACERES E PIRLO IN DUBBIO, BARZAGLI ANCORA KO - Stamani la Juve ha lavorato a Vinovo, sotto lo sguardo del ds Paratici e del consigliere Nedved. Nel pomeriggio Alvaro Morata si è sottoposto a una risonanza magnetica per valutare il dolore alla coscia destra accusato dopo il suo ingresso in campo al Vicente Calderon. "Gli esami - rende noto il sito bianconero - hanno escluso lesioni muscolari, evidenziando esclusivamente una modesta elongazione del gluteo destro. Le condizioni di Morata verranno monitorate per stabilire la disponibilità per la gara di domenica". Lavoro defaticante per Martin Caceres, che durante la partita di ieri ha accusato una lussazione alla scapola omerale destra, ridotta in campo. In caso di forfeit, il posto dell'uruguayano verrà nuovamente appaltato a Ogbonna, alla luce delle indisponibilità di Marrone e Barzagli, quest'ultimo ancora a riposo per il persistere di una sintomatologia dolorosa a carico di caviglia destra operata.
La grande novità nel big match contro i giallorossi di Garcia potrebbe essere la presenza del recuperato Pirlo, almeno per uno spezzone di gara. Dopo più di un mese ai box, il regista bresciano corre contro il tempo per riprendersi le chiavi del gioco bianconero. Se la presenza di Pirlo resta in dubbio, sembra assai più probabile il ritorno dal primo minuto a centrocampo di Asamoah e Pereyra, quest'ultimo candidato a dare un turno di riposo a Vidal, reduce da due prestazioni in controluce.
LLORENTE: "MI MANCA IL GOL" - Fernando Llorente, intervistato dal quotidiano spagnolo Marca, ha analizzato la situazione personale e quella della squadra: "E' vero che mi manca il gol per prendere ancora più fiducia. Quella contro l'Atletico è stata una gara assai dura e tattica. Abbiamo dovuto lottare molto, senza però creare grandi occasioni. Nella prima parte abbiamo tenuto la palla, abbiamo dominato, ma nella seconda parte loro ci hanno attaccato di più in corsia e ci hanno fatto gol. Sarebbe stato più giusto il pareggio, ma in queste partite contano i dettagli e loro sono stati più fortunati".
AGNELLI AGLI AZIONISTI: "LAVORIAMO PER RIDURRE GAP DA GRANDI CLUB" - Andrea Agnelli scrive agli azionisti della Juventus. La lunga lettera del presidente bianconero è stata pubblicata sul sito del club: per il n.1 di Corso Galilelo Ferraris "le sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni sono tuttavia ancora più impegnative... Siamo di fronte ad una realtà evidente: il gap con i migliori club europei rimane elevato e il divario va ridotto per permetterci di aspirare a risultati in linea con la nostra storia internazionale". Agnelli ricorda che "il bilancio che sottoponiamo alla vostra approvazione segna un crocevia nella storia recente della Juventus. Si tratta, infatti, di un'importante tappa di un percorso, iniziato nel maggio del 2010, di ricostruzione e di avvio di una nuova fase di sviluppo. La vostra società chiude l'esercizio con un risultato operativo positivo e con un esiguo utile ante imposte".
Il presidente bianconero spiega anche la sua ricetta: "Il nostro calcio ha necessità di grandi misure di carattere domestico e di un nuovo slancio verso i mercati internazionali. Lo Juventus Stadium, di cui siamo fieri ed orgogliosi, rimane l'unico esempio di struttura sportiva all'avanguardia, in grado di rappresentare un modello di sicurezza e di offrire sia un'esperienza 'live' sia un'immagine televisiva di alto livello. Lo sviluppo di nuove infrastrutture è il tema cruciale del prossimo quinquennio, durante il quale il calcio italiano dovrà saper scegliere tra competitività internazionale, sia sul campo sia nella diversificazione e nell'incremento dei ricavi, o marginalità, cui oggi pare condannato inesorabilmente". Poi un auspicio: la Lega di serie A "deve riappropriarsi del suo ruolo di leadership, riuscendo a proporre una revisione della governance di tutto il calcio italiano, per fare piazza pulita di un livello di litigiosità e di scarsa trasparenza oggi non più accettabile".
Agnelli poi si dedica alla squadra: ringrazia Conte e ricorda che "il nostro impegno è oggi a sostegno di un nuovo allenatore: Massimiliano Allegri, un vincente, che ha già portato tra noi nuova passione e un nuovo desiderio di sfidare tutto e tutti".
La Juve vuole archiviare in fretta il primo passo falso della sua stagione, un ko di misura (1-0) con rimpianti assortiti per quel pareggio che poteva essere ma non è stato. "Fondamentalmente di negativo c'è soltanto il risultato - spiega Chiellini ai microfoni di Sky Sport -. Credo che abbiamo fatto una buona partita, gestendola da grande squadra e cercando di portarla il meno possibile sulla bagarre, sulla confusione che poi diventa la forza dell'Atletico. Abbiamo fatto molto bene in fase di possesso palla ma non abbiamo trovato i nostri giocatori migliori, per sfruttare al meglio le occasioni".
CHIELLINI: "JUVE-ROMA? PARTITA IMPORTANTE MA NON DECISIVA" - Il calendario, più fitto della Foresta Nera, obbliga la squadra a correggere in fretta gli errori commessi al Vicente Calderon - il giro palla troppo lento, la mancanza di profondità e la sterilità offensiva, come dimostrano gli zero tiri in porta nonostante il 61% di possesso - e a voltare subito pagina, visto che dietro l'angolo c'è lo scontro diretto con la Roma, domenica pomeriggio (ore 18) allo Stadium. "Siamo pronti per affrontare una squadra che non è solo Totti - prosegue Chiellini -. I giallorossi hanno una rosa di qualità, con giocatori molto validi. Ci attende una partita sicuramente importante, tra le due squadre più forti d'Italia. Un confronto difficile, però non decisivo perché siamo ancora all'inizio. Detto questo, è chiaro che ci teniamo a far bene. Mi aspetto una partita molto equilibrata, dove gli episodi saranno decisivi".
MORATA, CACERES E PIRLO IN DUBBIO, BARZAGLI ANCORA KO - Stamani la Juve ha lavorato a Vinovo, sotto lo sguardo del ds Paratici e del consigliere Nedved. Nel pomeriggio Alvaro Morata si è sottoposto a una risonanza magnetica per valutare il dolore alla coscia destra accusato dopo il suo ingresso in campo al Vicente Calderon. "Gli esami - rende noto il sito bianconero - hanno escluso lesioni muscolari, evidenziando esclusivamente una modesta elongazione del gluteo destro. Le condizioni di Morata verranno monitorate per stabilire la disponibilità per la gara di domenica". Lavoro defaticante per Martin Caceres, che durante la partita di ieri ha accusato una lussazione alla scapola omerale destra, ridotta in campo. In caso di forfeit, il posto dell'uruguayano verrà nuovamente appaltato a Ogbonna, alla luce delle indisponibilità di Marrone e Barzagli, quest'ultimo ancora a riposo per il persistere di una sintomatologia dolorosa a carico di caviglia destra operata.
La grande novità nel big match contro i giallorossi di Garcia potrebbe essere la presenza del recuperato Pirlo, almeno per uno spezzone di gara. Dopo più di un mese ai box, il regista bresciano corre contro il tempo per riprendersi le chiavi del gioco bianconero. Se la presenza di Pirlo resta in dubbio, sembra assai più probabile il ritorno dal primo minuto a centrocampo di Asamoah e Pereyra, quest'ultimo candidato a dare un turno di riposo a Vidal, reduce da due prestazioni in controluce.
LLORENTE: "MI MANCA IL GOL" - Fernando Llorente, intervistato dal quotidiano spagnolo Marca, ha analizzato la situazione personale e quella della squadra: "E' vero che mi manca il gol per prendere ancora più fiducia. Quella contro l'Atletico è stata una gara assai dura e tattica. Abbiamo dovuto lottare molto, senza però creare grandi occasioni. Nella prima parte abbiamo tenuto la palla, abbiamo dominato, ma nella seconda parte loro ci hanno attaccato di più in corsia e ci hanno fatto gol. Sarebbe stato più giusto il pareggio, ma in queste partite contano i dettagli e loro sono stati più fortunati".
AGNELLI AGLI AZIONISTI: "LAVORIAMO PER RIDURRE GAP DA GRANDI CLUB" - Andrea Agnelli scrive agli azionisti della Juventus. La lunga lettera del presidente bianconero è stata pubblicata sul sito del club: per il n.1 di Corso Galilelo Ferraris "le sfide che dovremo affrontare nei prossimi anni sono tuttavia ancora più impegnative... Siamo di fronte ad una realtà evidente: il gap con i migliori club europei rimane elevato e il divario va ridotto per permetterci di aspirare a risultati in linea con la nostra storia internazionale". Agnelli ricorda che "il bilancio che sottoponiamo alla vostra approvazione segna un crocevia nella storia recente della Juventus. Si tratta, infatti, di un'importante tappa di un percorso, iniziato nel maggio del 2010, di ricostruzione e di avvio di una nuova fase di sviluppo. La vostra società chiude l'esercizio con un risultato operativo positivo e con un esiguo utile ante imposte".
Il presidente bianconero spiega anche la sua ricetta: "Il nostro calcio ha necessità di grandi misure di carattere domestico e di un nuovo slancio verso i mercati internazionali. Lo Juventus Stadium, di cui siamo fieri ed orgogliosi, rimane l'unico esempio di struttura sportiva all'avanguardia, in grado di rappresentare un modello di sicurezza e di offrire sia un'esperienza 'live' sia un'immagine televisiva di alto livello. Lo sviluppo di nuove infrastrutture è il tema cruciale del prossimo quinquennio, durante il quale il calcio italiano dovrà saper scegliere tra competitività internazionale, sia sul campo sia nella diversificazione e nell'incremento dei ricavi, o marginalità, cui oggi pare condannato inesorabilmente". Poi un auspicio: la Lega di serie A "deve riappropriarsi del suo ruolo di leadership, riuscendo a proporre una revisione della governance di tutto il calcio italiano, per fare piazza pulita di un livello di litigiosità e di scarsa trasparenza oggi non più accettabile".
Agnelli poi si dedica alla squadra: ringrazia Conte e ricorda che "il nostro impegno è oggi a sostegno di un nuovo allenatore: Massimiliano Allegri, un vincente, che ha già portato tra noi nuova passione e un nuovo desiderio di sfidare tutto e tutti".