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Vucinic: "La Roma è forte, ma vincerà la Juve"

Il montenegrino, attualmente ad Abu Dhabi, è un doppio ex della supersfida. Giocherà un ruolo chiave il fattore campo: "Quando giochi allo Stadium ti accorgi di come sia davvero una componente determinante"
di MATTEO PINCI

2 minuti di lettura
ROMA - Un gol alla Juventus con la maglia della Roma, un gol alla Roma con la maglia della Juventus. Juve-Roma, il primo match scudetto, Mirko Vucinic l'ha giocato - e vinto - con entrambe le maglie. E con entrambe ha lottato per il titolo, vincendolo solo con una delle due. "Ora però sono molto simili, soprattutto come mentalità".

E allora Vucinic, chi la vince?

"Molto difficile dirlo. La Roma ha dimostrato di essere forte quest'anno, ma secondo me la Juve è avvantaggiata. Perché giocare quando giochi allo Stadium ti accorgi di come sia davvero un fattore determinante".
In effetti in 4 match nel nuovo stadio la Juve ha sempre vinto contro i giallorossi. Come facevate?
"E' vero, non so dire perché ma abbiamo sempre fatto delle grandi partite contro di loro. Il nostro segreto era Conte, che è sempre stato bravissimo a prepararla. Ci motivava: in quella contro Zeman ci disse che era la partita giusta per dimostrare di avere ancora voglia di vincere. Poi noi siamo stati bravi ad ascoltarlo e a tradurre quelle parole in campo".
La Juve è la stessa oggi, senza Conte?
"Con Conte ha perso un allenatore tra i migliori del mondo, che ha vinto tre campionati in tre anni e battuto tutti i record. I numeri parlano per lui e non mentono mai. Ma Allegri è stato bravo, in campionato ha vinto sempre e gioca benissimo. Ha capito che bastava cambiare poco, e poi chi vince non vince mai per caso".
Invece la Roma? Che differenza vede tra quella di oggi e la sua?
"Una cosa è sicura: da quando è arrivato Garcia la Roma ha cambiato la mentalità, adesso più forte. Prima vincere era difficile, adesso possono farlo davvero".
E il Vucinic di oggi con quale delle due squadre vorrebbe giocarla questa partita?
"Intanto, è una partita che mi piacerebbe giocare sempre. E sicuramente la giocherei con la Juventus, mi sento più vicino a loro e gli auguro di battere la Roma".
Lei la vedrà da Abu Dhabi: a pochi chilometri da lì, in Qatar, nel 2022 si giocheranno i Mondiali. Il calcio arabo secondo lei è pronto per ospitarli?
"Qui sono senza dubbio molto organizzati, hanno strutture, hanno tutto. L'unico problema è il caldo, non so come faranno. Fino a qualche giorno fa in certe partite ti mancava il respiro. E quando esci da casa o da un centro commerciale ti si appannano gli occhiali. A luglio, agosto è del tutto impossibile giocare a calcio, il Mondiale bisognerebbe giocarlo da ottobre in poi".
Rimpianti per non essere andato all'Inter ne ha mai?
"Dell'Inter non mi chiedere nulla".
Ma ogni tanto l'occhio cade a vedere i loro risultati?
"Beh, la domenica capita di guardare cosa hanno fatto. Ma è un capitolo chiuso, non parliamone più".
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