TORINO - Ieri la benzina sul fuoco di Juve-Roma gettata dalla first lady bianconera Emma Winter ("Mi auguro che Totti vada via e giochi nel suo campionato") e dal consigliere Pavel Nedved ("Totti con me non sarebbe mai capitano"). Oggi il cinguettio assai poco tempestivo di Bonucci: "Sciacquatevi la bocca". Davvero un bel tacer non fu mai twittato.
Ma al gran parlare dopo lo scontro al vertice vanno doverosamente aggiunte anche le dichiarazioni assai meno incandescenti rilasciate da Morata al sito defensacentral. com: "Manolas se l'è presa con me, ma io non gli avevo detto né fatto niente. E' stata una partita dura. Allegri ci ha detto di giocare a ritmo alto. Il tridente? Il mister l'ha provato una volta, sarà un'opportunità da utilizzare in futuro".
Difficile che Allegri impugni il tridente alla ripresa del campionato, il 18 ottobre in casa del Sassuolo, vista la squalifica che obbligherà lo stesso Morata a un turno di stop. Il tecnico dovrà inoltre fronteggiare un'emergenza in difesa, alla luce delle ricadute accusate da Barzagli (fermo almeno fino a metà novembre) e Caceres, quest'ultimo alle prese con una lesione di primo/secondo grado del muscolo semi tendinoso della coscia sinistra - la stessa ammaccata il 20 settembre scorso, durante il primo tempo di Milan-Juve - che lo obbligherà a uno stop di circa quattro settimane. In vista della fondamentale trasferta del 22 ottobre in casa dell'Olympiacos, Allegri spera di recuperare almeno l'infortunato Marrone, jolly abile e arruolabile anche in difesa.
"Il mio obiettivo? Voglio vincere tutto il possibile con la Juventus e con l'Under 21 - prosegue Morata -. Qui mi sento importante. Il presidente Agnelli e Allegri mi parlano sempre e sono attenti al mio lavoro. Quanto al diritto di riacquisto in favore del Real Madrid, ho un anno ad alto livello da affrontare in bianconero, oltre agli impegni con l'Under 21 spagnola: prima voglio dimostrare il mio valore, dopodiché vedremo cosa accadrà".
Ma al gran parlare dopo lo scontro al vertice vanno doverosamente aggiunte anche le dichiarazioni assai meno incandescenti rilasciate da Morata al sito defensacentral. com: "Manolas se l'è presa con me, ma io non gli avevo detto né fatto niente. E' stata una partita dura. Allegri ci ha detto di giocare a ritmo alto. Il tridente? Il mister l'ha provato una volta, sarà un'opportunità da utilizzare in futuro".
Difficile che Allegri impugni il tridente alla ripresa del campionato, il 18 ottobre in casa del Sassuolo, vista la squalifica che obbligherà lo stesso Morata a un turno di stop. Il tecnico dovrà inoltre fronteggiare un'emergenza in difesa, alla luce delle ricadute accusate da Barzagli (fermo almeno fino a metà novembre) e Caceres, quest'ultimo alle prese con una lesione di primo/secondo grado del muscolo semi tendinoso della coscia sinistra - la stessa ammaccata il 20 settembre scorso, durante il primo tempo di Milan-Juve - che lo obbligherà a uno stop di circa quattro settimane. In vista della fondamentale trasferta del 22 ottobre in casa dell'Olympiacos, Allegri spera di recuperare almeno l'infortunato Marrone, jolly abile e arruolabile anche in difesa.
"Il mio obiettivo? Voglio vincere tutto il possibile con la Juventus e con l'Under 21 - prosegue Morata -. Qui mi sento importante. Il presidente Agnelli e Allegri mi parlano sempre e sono attenti al mio lavoro. Quanto al diritto di riacquisto in favore del Real Madrid, ho un anno ad alto livello da affrontare in bianconero, oltre agli impegni con l'Under 21 spagnola: prima voglio dimostrare il mio valore, dopodiché vedremo cosa accadrà".