ATENE - Sbancare Atene per riscattare il ko di Madrid e il pari col Sassuolo. Massimiliano Allegri non ci gira intorno: vuole una Juve tosta e un grande Vidal, perché quello di domani contro l'Olympiacos sarà quasi uno spareggio da dentro o fuori. "Non possiamo assolutamente sbagliare. Non sarà una partita decisiva, ma sicuramente importante. Serve una prova giusta sotto tutti i punti di vista. Le prossime due gare con i greci saranno uno scontro diretto ad eliminazione". Tutto fuorché una passeggiata di salute, insomma, tra le forche caudine dello stadio Karaiskákis: "Che i tifosi greci siano caldi è normale, ma in campo entrano i giocatori e non i tifosi. Rispettiamo l'Olympiacos che ha battuto l'Atletico, ha un ottimo tecnico, Michel, e giocatori di ottime qualità. Servirà una gara tosta dal punto di vista fisico ma soprattutto tecnico".
La Juve cerca una vittoria in trasferta che in Champions League le manca dal 12 febbraio 2013 (3-0 in casa del Celtic). L'obiettivo è mettere in cassaforte (o quasi) l'accesso agli ottavi di Champions, anticamera di quei quarti di finale che rappresentano per ora il core business della stagione bianconera. Corsi e ricorsi storici: nelle ultime cinque trasferte di Champions i bianconeri hanno raccolto un solo pareggio, ma si deve anche ricordare che nei quattro precedenti nello stadio-bolgia Karaiskákis, la casa dell'Olympiacos, non hanno mai perso, collezionando due pareggi e due successi, l'ultimo undici anni fa griffato Nedved.
PIRLO E LLORENTE IN RIMONTA SU MARCHISIO E MORATA - La formazione è fatta per nove undicesimi. Allegri ha due dubbi - Pirlo e Llorente sono in rimonta su Marchisio e Morata - e sette certezze: "Di sicuro domani giocano Tevez, Buffon, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal e Tevez". Dopo tante chiacchiere, la Juve ritrova Vidal: "Arturo sta decisamente meglio. La sua condizione fisica è migliorata grazie al lavoro svolto in questi giorni a Torino. Domani speriamo di vedere un grande Vidal, anche se non potrà essere al cento per cento per tutti i novanta minuti". Allegri potrebbe giocarsi la carta Morata, sin qui mai impiegato tra i titolari: "Alvaro è un giovane di grandi qualità, con grandissime prospettive. Sta crescendo molto. Vedremo se giocherà lui o Llorente".
In corso d'opera potrebbe esserci spazio anche per Coman oppure Giovinco, quest'ultimo annunciato in ottima forma. "Sebastian sta bene, ma gioca poco ed è un po' amareggiato perché vorrebbe essere più utile alla causa - ha detto a Tiki Taka il procuratore della Formica Atomica, Andrea D'Amico -. E' difficile essere profeti in patria. Se c'è un progetto valido per lui resterà in bianconero, altrimenti...". L'Olympiacos sembra aver scelto il modulo 4-3-1-2, con Kasami, Milivojevic e Maniatis a centrocampo e Dominguez tra le linee, alle spalle di Afellay e Mitroglu. ''Rispettiamo la Juve ma vogliamo continuare il nostro cammino europeo: ci faremo trovare pronti'', assicura l'allenatore spagnolo Michel, ex gloria del Real Madrid. Anche i greci pretendono un posto nell'Europa che conta. Almeno nel calcio.
BUFFON: "DIMOSTRIAMO DI VALERE IL G8 D'EUROPA" - "Vogliamo dimostrare di poter arrivare tra le prime otto d'Europa. Domani cercheremo di dare indicazioni precise e convincenti". E' Gigi Buffon a suonare la carica alla vigilia di Olympiacos-Juve. Il capitano bianconero parla di una Juve con "enormi potenzialità, alcune ancora inespresse", attesa da "una partita molto difficile contro una squadra che merita il massimo rispetto, perché ha ottime individualità ma anche un bel gioco corale". SuperGigi invita i suoi a mettere l'elmetto: "Giocheremo in un ambiente bollente che cercherà di metterci in difficoltà e di minare le nostre certezze". E intanto spegne gli ultimi fuochi polemici di Juve-Roma: "Le dichiarazioni di De Sanctis non mi hanno dato fastidio, perché il pensiero degli altri va sempre rispettato. Ma a più di due settimane da quella partita, ho un ricordo abbastanza sbiadito. La vita va avanti e ci sono altre gare prestigiose a cui pensare, come quella di domani sera". A maggior ragione è già in archivio anche il ko in casa dell'Atletico Madrid, con la sua coda di critiche piuttosto inopportune: "Nonostante certi commenti, al Vicente Calderon ho visto una Juve dotata di grande personalità e forza. Una squadra che, pur non avendo avuto delle occasioni colossali per segnare, ha sempre tenuto il pallino del gioco". E' un Buffon tranquillizzante anche quando parla del suo imminente rinnovo del contratto fino al 2016: "C'è piena unità di intenti e di vedute. Ne stiamo già discutando. Magari tra poco verrà definito tutto".
La Juve cerca una vittoria in trasferta che in Champions League le manca dal 12 febbraio 2013 (3-0 in casa del Celtic). L'obiettivo è mettere in cassaforte (o quasi) l'accesso agli ottavi di Champions, anticamera di quei quarti di finale che rappresentano per ora il core business della stagione bianconera. Corsi e ricorsi storici: nelle ultime cinque trasferte di Champions i bianconeri hanno raccolto un solo pareggio, ma si deve anche ricordare che nei quattro precedenti nello stadio-bolgia Karaiskákis, la casa dell'Olympiacos, non hanno mai perso, collezionando due pareggi e due successi, l'ultimo undici anni fa griffato Nedved.
PIRLO E LLORENTE IN RIMONTA SU MARCHISIO E MORATA - La formazione è fatta per nove undicesimi. Allegri ha due dubbi - Pirlo e Llorente sono in rimonta su Marchisio e Morata - e sette certezze: "Di sicuro domani giocano Tevez, Buffon, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal e Tevez". Dopo tante chiacchiere, la Juve ritrova Vidal: "Arturo sta decisamente meglio. La sua condizione fisica è migliorata grazie al lavoro svolto in questi giorni a Torino. Domani speriamo di vedere un grande Vidal, anche se non potrà essere al cento per cento per tutti i novanta minuti". Allegri potrebbe giocarsi la carta Morata, sin qui mai impiegato tra i titolari: "Alvaro è un giovane di grandi qualità, con grandissime prospettive. Sta crescendo molto. Vedremo se giocherà lui o Llorente".
In corso d'opera potrebbe esserci spazio anche per Coman oppure Giovinco, quest'ultimo annunciato in ottima forma. "Sebastian sta bene, ma gioca poco ed è un po' amareggiato perché vorrebbe essere più utile alla causa - ha detto a Tiki Taka il procuratore della Formica Atomica, Andrea D'Amico -. E' difficile essere profeti in patria. Se c'è un progetto valido per lui resterà in bianconero, altrimenti...". L'Olympiacos sembra aver scelto il modulo 4-3-1-2, con Kasami, Milivojevic e Maniatis a centrocampo e Dominguez tra le linee, alle spalle di Afellay e Mitroglu. ''Rispettiamo la Juve ma vogliamo continuare il nostro cammino europeo: ci faremo trovare pronti'', assicura l'allenatore spagnolo Michel, ex gloria del Real Madrid. Anche i greci pretendono un posto nell'Europa che conta. Almeno nel calcio.
BUFFON: "DIMOSTRIAMO DI VALERE IL G8 D'EUROPA" - "Vogliamo dimostrare di poter arrivare tra le prime otto d'Europa. Domani cercheremo di dare indicazioni precise e convincenti". E' Gigi Buffon a suonare la carica alla vigilia di Olympiacos-Juve. Il capitano bianconero parla di una Juve con "enormi potenzialità, alcune ancora inespresse", attesa da "una partita molto difficile contro una squadra che merita il massimo rispetto, perché ha ottime individualità ma anche un bel gioco corale". SuperGigi invita i suoi a mettere l'elmetto: "Giocheremo in un ambiente bollente che cercherà di metterci in difficoltà e di minare le nostre certezze". E intanto spegne gli ultimi fuochi polemici di Juve-Roma: "Le dichiarazioni di De Sanctis non mi hanno dato fastidio, perché il pensiero degli altri va sempre rispettato. Ma a più di due settimane da quella partita, ho un ricordo abbastanza sbiadito. La vita va avanti e ci sono altre gare prestigiose a cui pensare, come quella di domani sera". A maggior ragione è già in archivio anche il ko in casa dell'Atletico Madrid, con la sua coda di critiche piuttosto inopportune: "Nonostante certi commenti, al Vicente Calderon ho visto una Juve dotata di grande personalità e forza. Una squadra che, pur non avendo avuto delle occasioni colossali per segnare, ha sempre tenuto il pallino del gioco". E' un Buffon tranquillizzante anche quando parla del suo imminente rinnovo del contratto fino al 2016: "C'è piena unità di intenti e di vedute. Ne stiamo già discutando. Magari tra poco verrà definito tutto".