TORINO - Allegri festeggia i suoi primi 100 giorni in bianconero con 3 punti in più di Conte ma anche con lo stesso mal d'Europa che pativa la Juve del suo illustre predecessore. Capitan Buffon, invece, si prepara a celebrare la sua 500ª volta con la Signora, tra Serie A, Serie B e coppe. L'esordio il 26 agosto 2001, Juve-Vicenza 4-0, doppiette di Trezeguet e Del Piero. Nel turno infrasettimanale di mercoledì sera in casa del Genoa (arbitra Mazzoleni), il portiere raggiungerà la cifra tonda che lo consolida al quarto posto della classifica dei fedelissimi bianconeri, alle spalle di Del Piero (705 presenze), Scirea (552) e Furino (528).
GREGARI ALLA RISCOSSA - A meno che Allegri non decida di concedere un po' di meritato riposo a SuperGigi, lo stakanov dello spogliatoio (con Bonucci, il portiere è l'unico bianconero che non ha perso un minuto delle prime 11 uscite stagionali), sostituendolo con Storari. Il tecnico sta infatti tarando il turnover in vista della fondamentale sfida di Champions League del 4 novembre allo Stadium, contro un Olympiacos reduce dalla vittoria (1-0) del derby con il Panathinaikos. Diversi "co-titolari", per dirla con Marotta, potrebbero tornare molto utili alla causa nei prossimi appuntamenti con Genoa ed Empoli, quando la Juve tenterà di allungare ulteriormente sulla Roma (ora a -3) impegnata contro Cesena e Napoli.
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EVRA KO 30 GIORNI, CONTATTATO RICHARDS - Dalla lista è però uscito Evra, fuori uso per i prossimi 30 giorni. Gli esami strumentali hanno infatti evidenziato per il cursore francese una lesione a carico del bicipite femorale della coscia sinistra. Sulla corsia mancina, le uniche alternative ad Asamoah sono gli adattati Pereyra e Padoin, mentre sul versante opposto scalpita il recuperato Romulo. Intanto Marotta lavora in ottica futura: secondo The Sun, nei giorni scorsi l'ad bianconero ha contattato l'entourage del 26enne inglese Micah Richards. Il terzino destro della Fiorentina è tra i maggiori candidati a rimpiazzare Lichtsteiner, restio a rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2015 alle cifre proposte dalla Juve (2 milioni più bonus) perché attratto dalla possibilità di traslocare al Psg oppure al Real Madrid.
TEVEZ TORNA IN NAZIONALE - E' finalmente finito l'esilio di Carlos Tevez dalla nazionale argentina: l'Apache torna a vestire la maglia albiceleste dopo più di tre anni dall'ultima convocazione. Il ct della Seleccion Gerardo Martino lo ha incluso nella lista dei convocati per il tour che la squadra farà a novembre, il 12 a Londra contro la Croazia e il 18 a Manchester con il Portogallo. L'ultima delle 64 presenze di Tevez (con 13 gol) risale ai quarti di finale della Coppa America dell'estate 2011, quando l'Argentina venne sconfitta ai rigori dall'Uruguay. Tra i convocati anche Pereyra.
BAGARRE A CENTROCAMPO E IN ATTACCO - In attesa dei rientri in gruppo di Marrone (a giorni) e Caceres (settimana prossima), in difesa le scelte sono sempre obbligate. A meno di un passaggio alla linea a quattro per "risparmiare" uno dei tre centrali (Ogbonna, Bonucci e Chiellini). Coperta assai più lunga a centrocampo e in attacco, con almeno dieci giocatori in corsa per cinque maglie. Dopo i (parziali) riscatti di Vidal e Llorente, entrambi in gol contro il Palermo, Allegri attende altri segnali di risveglio da Pirlo, che paga un evidente ritardo di condizione oltre al fatto di aver abituato tutti troppo bene. Il regista è di nuovo in ballottaggio con Marchisio, mentre Pereyra contende una maglia a Vidal. L'unico sicuro del posto sul prato del Genoa è Pogba, partito in panchina contro i siciliani. Gran bagarre anche in attacco, con Giovinco e Morata che insidiano Tevez e Llorente. Ad ogni modo, Allegri non farà mai più di due o tre cambi per volta: l'undici bianconero non verrà rivoluzionato né tantomeno sacrificato sull'altare della Champions.
POGBA: "VORREI DIVENTARE PIU' FORTE DI PELÈ" - "Voglio sempre di più. Per me non è mai abbastanza. Sono un vincente e non amo perdere". Il futuro di Paul Pogba è appena cominciato. Il fresco rinnovo di contratto con la Juventus, un quinquennale a cifre da top player, non lo ha saziato. Anzi: "Voglio fare il massimo per vincere più trofei possibili. E proprio per questo continuerò a lavorare duro. Il mio obiettivo è diventare il giocatore più forte del mondo", spiega il fenomeno francese, uomo copertina di Fifa.com. L'ambizione non manca certo al miglior giovane del Mondiale in Brasile, capace di scrivere il suo nome vicino a quelli dei vari Pele, Franz Beckenbauer, Enzo Scifo, Michael Owen, Thomas Muller. "Non è che non penso di appartenere alla loro stessa categoria, ma vorrei diventare ancora più forte - ribatte Pogba con il sorriso -. Devo continuare a migliorare e per questo voglio sempre di più". Ambizioni altissime, profilo basso: "In questo momento ci sono ancora molti giocatori più bravi di me. Devo soltanto continuare a fare il mio lavoro nel miglior modo possibile. Tra i centrocampisti che ammiro c'è ad esempio Yaya Toure, un calciatore con caratteristiche fisiche simili alle mie ma con più esperienza e con un'indole maggiormente offensiva". Di certo, il Polpo Paul non teme l'alta pressione: "Giocatori come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sono sempre sotto pressione. Capita che non siano felici anche se hanno segnato. È proprio questa attitudine che ti permette di alzare il livello del tuo gioco e delle tue ambizioni".
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"SONO MIGLIORATO GRAZIE A DESCHAMPS E CONTE" - Il centrocampista bianconero esterna il suo "desiderio di vincere il Mondiale con la Francia". Aspettando Russia 2018, si "accontenterebbe" di vedere l'Equipe de France favorita per gli Europei che i transalpini ospiteranno nel 2016: "Spero che fra due anni saremo al nostro massimo. Stiamo migliorando, dobbiamo proseguire su questa squadra e volere sempre di più. Stiamo facendo di tutto per riprenderci il nostro posto nel cuore del pubblico francese". Per la maturazione di Pogba sono stati fondamentali i consigli ricevuti "dai grandi campioni con i quali condivido lo spogliatoio". Così come le dritte arrivate da due ex centrocampisti bianconeri diventati Ct come Deschamps e Conte: "Sono migliorato grazie a loro - ammette il colosso di Lagny-sur-Marne -. Deschamps mi conosce bene e sa come gestirmi. Mi aiuta a migliorare ogni giorno, mi dà i consigli giusti ed è sempre onesto con me. La cosa che mi dice sempre è: 'rimani concentrato e fai le cose semplici'".
ZIDANE: "PAUL DALLA JUVE AL REAL COME ME? VEDREMO" - L'enfant prodige è determinato a correggere i suoi pochi difetti: "A volte prendo dei rischi che non dovrei correre. Inoltre dovrei riuscire ad amministrarmi meglio per tutti i novanta minuti. Ed evitare di affidarmi sempre all'istinto". Il rischio è che, di questo passo, la Serie A cominci a stare un po' stretta a Pogba, che ha molti ammiratori in Premier League (Chelsea, City, United), oltre a Psg e Real Madrid. "Paul al Real come feci io a suo tempo? Staremo a vedere", risponde a L'Equipe Zinedine Zidane, suo grandissimo predecessore con la maglia dei "bleus" e dei bianconeri. "Certo, su Pogba si corre un po' troppo - prosegue Zizou -. Ma quello che fa a ventun anni è addirittura enorme. Se continua con questo ritmo, diventerà uno dei più grandi giocatori al mondo. Deve semplificare il suo gioco per diventare più efficace e agire più avanti".
GREGARI ALLA RISCOSSA - A meno che Allegri non decida di concedere un po' di meritato riposo a SuperGigi, lo stakanov dello spogliatoio (con Bonucci, il portiere è l'unico bianconero che non ha perso un minuto delle prime 11 uscite stagionali), sostituendolo con Storari. Il tecnico sta infatti tarando il turnover in vista della fondamentale sfida di Champions League del 4 novembre allo Stadium, contro un Olympiacos reduce dalla vittoria (1-0) del derby con il Panathinaikos. Diversi "co-titolari", per dirla con Marotta, potrebbero tornare molto utili alla causa nei prossimi appuntamenti con Genoa ed Empoli, quando la Juve tenterà di allungare ulteriormente sulla Roma (ora a -3) impegnata contro Cesena e Napoli.
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EVRA KO 30 GIORNI, CONTATTATO RICHARDS - Dalla lista è però uscito Evra, fuori uso per i prossimi 30 giorni. Gli esami strumentali hanno infatti evidenziato per il cursore francese una lesione a carico del bicipite femorale della coscia sinistra. Sulla corsia mancina, le uniche alternative ad Asamoah sono gli adattati Pereyra e Padoin, mentre sul versante opposto scalpita il recuperato Romulo. Intanto Marotta lavora in ottica futura: secondo The Sun, nei giorni scorsi l'ad bianconero ha contattato l'entourage del 26enne inglese Micah Richards. Il terzino destro della Fiorentina è tra i maggiori candidati a rimpiazzare Lichtsteiner, restio a rinnovare il suo contratto in scadenza nel 2015 alle cifre proposte dalla Juve (2 milioni più bonus) perché attratto dalla possibilità di traslocare al Psg oppure al Real Madrid.
TEVEZ TORNA IN NAZIONALE - E' finalmente finito l'esilio di Carlos Tevez dalla nazionale argentina: l'Apache torna a vestire la maglia albiceleste dopo più di tre anni dall'ultima convocazione. Il ct della Seleccion Gerardo Martino lo ha incluso nella lista dei convocati per il tour che la squadra farà a novembre, il 12 a Londra contro la Croazia e il 18 a Manchester con il Portogallo. L'ultima delle 64 presenze di Tevez (con 13 gol) risale ai quarti di finale della Coppa America dell'estate 2011, quando l'Argentina venne sconfitta ai rigori dall'Uruguay. Tra i convocati anche Pereyra.
BAGARRE A CENTROCAMPO E IN ATTACCO - In attesa dei rientri in gruppo di Marrone (a giorni) e Caceres (settimana prossima), in difesa le scelte sono sempre obbligate. A meno di un passaggio alla linea a quattro per "risparmiare" uno dei tre centrali (Ogbonna, Bonucci e Chiellini). Coperta assai più lunga a centrocampo e in attacco, con almeno dieci giocatori in corsa per cinque maglie. Dopo i (parziali) riscatti di Vidal e Llorente, entrambi in gol contro il Palermo, Allegri attende altri segnali di risveglio da Pirlo, che paga un evidente ritardo di condizione oltre al fatto di aver abituato tutti troppo bene. Il regista è di nuovo in ballottaggio con Marchisio, mentre Pereyra contende una maglia a Vidal. L'unico sicuro del posto sul prato del Genoa è Pogba, partito in panchina contro i siciliani. Gran bagarre anche in attacco, con Giovinco e Morata che insidiano Tevez e Llorente. Ad ogni modo, Allegri non farà mai più di due o tre cambi per volta: l'undici bianconero non verrà rivoluzionato né tantomeno sacrificato sull'altare della Champions.
POGBA: "VORREI DIVENTARE PIU' FORTE DI PELÈ" - "Voglio sempre di più. Per me non è mai abbastanza. Sono un vincente e non amo perdere". Il futuro di Paul Pogba è appena cominciato. Il fresco rinnovo di contratto con la Juventus, un quinquennale a cifre da top player, non lo ha saziato. Anzi: "Voglio fare il massimo per vincere più trofei possibili. E proprio per questo continuerò a lavorare duro. Il mio obiettivo è diventare il giocatore più forte del mondo", spiega il fenomeno francese, uomo copertina di Fifa.com. L'ambizione non manca certo al miglior giovane del Mondiale in Brasile, capace di scrivere il suo nome vicino a quelli dei vari Pele, Franz Beckenbauer, Enzo Scifo, Michael Owen, Thomas Muller. "Non è che non penso di appartenere alla loro stessa categoria, ma vorrei diventare ancora più forte - ribatte Pogba con il sorriso -. Devo continuare a migliorare e per questo voglio sempre di più". Ambizioni altissime, profilo basso: "In questo momento ci sono ancora molti giocatori più bravi di me. Devo soltanto continuare a fare il mio lavoro nel miglior modo possibile. Tra i centrocampisti che ammiro c'è ad esempio Yaya Toure, un calciatore con caratteristiche fisiche simili alle mie ma con più esperienza e con un'indole maggiormente offensiva". Di certo, il Polpo Paul non teme l'alta pressione: "Giocatori come Cristiano Ronaldo e Lionel Messi sono sempre sotto pressione. Capita che non siano felici anche se hanno segnato. È proprio questa attitudine che ti permette di alzare il livello del tuo gioco e delle tue ambizioni".
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"SONO MIGLIORATO GRAZIE A DESCHAMPS E CONTE" - Il centrocampista bianconero esterna il suo "desiderio di vincere il Mondiale con la Francia". Aspettando Russia 2018, si "accontenterebbe" di vedere l'Equipe de France favorita per gli Europei che i transalpini ospiteranno nel 2016: "Spero che fra due anni saremo al nostro massimo. Stiamo migliorando, dobbiamo proseguire su questa squadra e volere sempre di più. Stiamo facendo di tutto per riprenderci il nostro posto nel cuore del pubblico francese". Per la maturazione di Pogba sono stati fondamentali i consigli ricevuti "dai grandi campioni con i quali condivido lo spogliatoio". Così come le dritte arrivate da due ex centrocampisti bianconeri diventati Ct come Deschamps e Conte: "Sono migliorato grazie a loro - ammette il colosso di Lagny-sur-Marne -. Deschamps mi conosce bene e sa come gestirmi. Mi aiuta a migliorare ogni giorno, mi dà i consigli giusti ed è sempre onesto con me. La cosa che mi dice sempre è: 'rimani concentrato e fai le cose semplici'".
ZIDANE: "PAUL DALLA JUVE AL REAL COME ME? VEDREMO" - L'enfant prodige è determinato a correggere i suoi pochi difetti: "A volte prendo dei rischi che non dovrei correre. Inoltre dovrei riuscire ad amministrarmi meglio per tutti i novanta minuti. Ed evitare di affidarmi sempre all'istinto". Il rischio è che, di questo passo, la Serie A cominci a stare un po' stretta a Pogba, che ha molti ammiratori in Premier League (Chelsea, City, United), oltre a Psg e Real Madrid. "Paul al Real come feci io a suo tempo? Staremo a vedere", risponde a L'Equipe Zinedine Zidane, suo grandissimo predecessore con la maglia dei "bleus" e dei bianconeri. "Certo, su Pogba si corre un po' troppo - prosegue Zizou -. Ma quello che fa a ventun anni è addirittura enorme. Se continua con questo ritmo, diventerà uno dei più grandi giocatori al mondo. Deve semplificare il suo gioco per diventare più efficace e agire più avanti".