TORINO - Buffon è diventato cinquecentenario, ma nello spogliatoio bianconero, ieri a Marassi, non sono saltati i tappi. "Non importa che fosse la mia 500ª presenza con la Juve. Ogni sconfitta è dolorosa". Nel day after il primo ko in campionato della Signora, con aggancio ad opera della Roma in vetta alla classifica, SuperGigi ha risposto ai tweet spediti dai suoi tifosi all'hashtag #AskBuffon. In merito al prestigioso traguardo tagliato ieri in casa del Genoa, il numero uno bianconero si è detto "moderatamente soddisfatto, ma c'è ancora qualche chilometro da percorrere", e comprensibilmente orgoglioso "perché questa maglia è uno stile di vita".
BUFFON: "VOGLIAMO LO SCUDETTO E I QUARTI DI CHAMPIONS" - Ma Buffon si è anche detto pronto a barattare "200 delle 500 presenze che ho appena raggiunto con la Champions League", e cioè con il trofeo che più manca nel suo sconfinato palmarès. "Cosa si prova a subire gol? Bella domanda. E' come se venisse profanato il tuo pudore": figuriamoci se questo accade al 94'. Buffon ha quindi ribadito i traguardi stagionali: "Vogliamo rivincere il campionato e arrivare almeno ai quarti di Champions. E se in Europa, soprattutto fuori casa, subiamo un po' di pressione è per una questione di sicurezza, figlia di quelle vittorie che conseguiamo in Italia ma non ancora all'estero".
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JUVE A RAPPORTO - Questa mattina la squadra è stata chiamata a rapporto da Allegri, che pretende maggiore maturità, nonché capacità di gestire le partite e all'occorrenza di sapersi accontentare. Dopo la strigliata del tecnico, Buffon e compagni si sono allenati sotto la stretta sorveglianza degli stati maggiori bianconeri. Tutti presenti, a confermare massimo supporto e unità di intenti: dal presidente Andrea Agnelli all'ad Beppe Marotta, dal ds Fabio Paratici al consigliere Pavel Nedved. La Juve fa quadrato, vuole ricompattarsi in fretta. Nessuno ha digerito la sconfitta-beffa del Ferraris rossoblù, confezionata da due vecchie conoscenze di Allegri: assist di Matri e gol di Antonini, l'angelo del fango di Marassi la cui moglie festeggiò con un eloquente tweet ("Godo anch'io") l'esonero del tecnico livornese dal Milan. Oggi lady Antonini, al secolo Benedetta Balleggi, ha retweettato una serie di sfottò all'allenatore juventino: "Alla faccia di chi non ti faceva giocare!" e "La vendetta è un piatto che va servito nel recupero".
A EMPOLI SI CAMBIA: LARGO A GIOVINCO E MORATA - Urge un immediato riscatto in casa dell'Empoli. Sabato alcuni titolari tireranno il fiato in vista della fondamentale sfida da "dentro o fuori" di martedì a Torino contro l'Olympiacos, quando la Juve sarà costretta a vincere possibilmente con due gol di scarto, per raddrizzare lo scontro diretto con i campioni di Grecia. Le speranza di riscossa in campionato verranno dunque affidate ai gregari di lusso, su tutti Giovinco e Morata candidati a far rifiatare Tevez e Llorente. A centrocampo si rivedrà sicuramente Pirlo e forse anche Pereyra e Romulo, pronti a rilevare Marchisio (o Vidal) e Lichtsteiner. E chissà che Marrone non possa dare il cambio a Bonucci, l'unico bianconero con Buffon sempre presente nelle prime dodici uscite stagionali.
MAL DI TRASFERTA E PANCE PIENE - La Juve, intanto, si interroga sul suo mal di trasferta. I sintomi sono evidenti - un solo punto nelle ultime quattro uscite tra campionato e coppa -, ma non ancora le cause. Gli ultimi scivoloni sono da addebitare soprattutto alla sfortuna, ai legni colpiti e alle magie in porta dei vari Consigli (Sassuolo), Roberto (Olympiacos) e Perin (Genoa)? Oppure la Juve paga anche il fatto di avere le gomme sgonfie e la pancia piena, un fisiologico logorio dopo tre anni di "trattamento Conte"?
BONUCCI: "SERVE UNA JUVE PIU' SPIETATA" - Secondo Bonucci la Signora sconta un calo di cattiveria: "La sconfitta di ieri sera ha fatto capire che il calcio sa esser spietato e cinico, al contrario di quello che noi della Juve siamo oggi! Questi sono i fatti. Per vincere c'è bisogno di questo valore!". Poi, sulla falsariga di quanto ha detto Allegri a caldo: "Che questa sconfitta ci serva da lezione, a cominciare dal sottoscritto", prosegue Bonucci. In chiusura, il difensore suona la carica: "A Empoli sarà una battaglia. Vorrei giocarla già oggi, questa partita. Ho fame, tanta fame. Ma ce ne serve ancora di più".
OGBONNA: "NULLA CI SCALFISCE, ORA TESTA ALL'EMPOLI" - Angelo Ogbonna non teme un contraccolpo psicologico dopo lo scivolone contro il Grifone: "Ieri siamo inciampati, ma oggi abbiamo già la testa all'Empoli. Mi spiace, ho avuto la possibilità di segnare ma sono stato sfortunato. Siamo solidi mentalmente, nulla ci scalfisce. Guardiamo avanti, il passato è passato. Vogliamo vincere sabato per arrivare carichi alla partita di Champions di martedì". Intervistato da Juve Channel, il centrale bianconero assicura che "la squadra non è in fase calante" e garantisce massima applicazione: "La Roma ci sta alle calcagna, ma l'anno scorso, a questo punto della stagione, aveva cinque punti in più. Noi viviamo tutto con molta serenità, dobbiamo essere concentrati per raggiungere il traguardo finale". In chiusura, Ogbonna sposta il mirino dal campionato alla Champions League: "La partita contro l'Olympiacos sarà fondamentale per il passaggio del turno. Avremo bisogno dell'aiuto dei nostri tifosi, il dodicesimo uomo in campo. Sono ottimista, anche se nulla è scontato".
BUFFON: "VOGLIAMO LO SCUDETTO E I QUARTI DI CHAMPIONS" - Ma Buffon si è anche detto pronto a barattare "200 delle 500 presenze che ho appena raggiunto con la Champions League", e cioè con il trofeo che più manca nel suo sconfinato palmarès. "Cosa si prova a subire gol? Bella domanda. E' come se venisse profanato il tuo pudore": figuriamoci se questo accade al 94'. Buffon ha quindi ribadito i traguardi stagionali: "Vogliamo rivincere il campionato e arrivare almeno ai quarti di Champions. E se in Europa, soprattutto fuori casa, subiamo un po' di pressione è per una questione di sicurezza, figlia di quelle vittorie che conseguiamo in Italia ma non ancora all'estero".
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JUVE A RAPPORTO - Questa mattina la squadra è stata chiamata a rapporto da Allegri, che pretende maggiore maturità, nonché capacità di gestire le partite e all'occorrenza di sapersi accontentare. Dopo la strigliata del tecnico, Buffon e compagni si sono allenati sotto la stretta sorveglianza degli stati maggiori bianconeri. Tutti presenti, a confermare massimo supporto e unità di intenti: dal presidente Andrea Agnelli all'ad Beppe Marotta, dal ds Fabio Paratici al consigliere Pavel Nedved. La Juve fa quadrato, vuole ricompattarsi in fretta. Nessuno ha digerito la sconfitta-beffa del Ferraris rossoblù, confezionata da due vecchie conoscenze di Allegri: assist di Matri e gol di Antonini, l'angelo del fango di Marassi la cui moglie festeggiò con un eloquente tweet ("Godo anch'io") l'esonero del tecnico livornese dal Milan. Oggi lady Antonini, al secolo Benedetta Balleggi, ha retweettato una serie di sfottò all'allenatore juventino: "Alla faccia di chi non ti faceva giocare!" e "La vendetta è un piatto che va servito nel recupero".
A EMPOLI SI CAMBIA: LARGO A GIOVINCO E MORATA - Urge un immediato riscatto in casa dell'Empoli. Sabato alcuni titolari tireranno il fiato in vista della fondamentale sfida da "dentro o fuori" di martedì a Torino contro l'Olympiacos, quando la Juve sarà costretta a vincere possibilmente con due gol di scarto, per raddrizzare lo scontro diretto con i campioni di Grecia. Le speranza di riscossa in campionato verranno dunque affidate ai gregari di lusso, su tutti Giovinco e Morata candidati a far rifiatare Tevez e Llorente. A centrocampo si rivedrà sicuramente Pirlo e forse anche Pereyra e Romulo, pronti a rilevare Marchisio (o Vidal) e Lichtsteiner. E chissà che Marrone non possa dare il cambio a Bonucci, l'unico bianconero con Buffon sempre presente nelle prime dodici uscite stagionali.
MAL DI TRASFERTA E PANCE PIENE - La Juve, intanto, si interroga sul suo mal di trasferta. I sintomi sono evidenti - un solo punto nelle ultime quattro uscite tra campionato e coppa -, ma non ancora le cause. Gli ultimi scivoloni sono da addebitare soprattutto alla sfortuna, ai legni colpiti e alle magie in porta dei vari Consigli (Sassuolo), Roberto (Olympiacos) e Perin (Genoa)? Oppure la Juve paga anche il fatto di avere le gomme sgonfie e la pancia piena, un fisiologico logorio dopo tre anni di "trattamento Conte"?
BONUCCI: "SERVE UNA JUVE PIU' SPIETATA" - Secondo Bonucci la Signora sconta un calo di cattiveria: "La sconfitta di ieri sera ha fatto capire che il calcio sa esser spietato e cinico, al contrario di quello che noi della Juve siamo oggi! Questi sono i fatti. Per vincere c'è bisogno di questo valore!". Poi, sulla falsariga di quanto ha detto Allegri a caldo: "Che questa sconfitta ci serva da lezione, a cominciare dal sottoscritto", prosegue Bonucci. In chiusura, il difensore suona la carica: "A Empoli sarà una battaglia. Vorrei giocarla già oggi, questa partita. Ho fame, tanta fame. Ma ce ne serve ancora di più".
OGBONNA: "NULLA CI SCALFISCE, ORA TESTA ALL'EMPOLI" - Angelo Ogbonna non teme un contraccolpo psicologico dopo lo scivolone contro il Grifone: "Ieri siamo inciampati, ma oggi abbiamo già la testa all'Empoli. Mi spiace, ho avuto la possibilità di segnare ma sono stato sfortunato. Siamo solidi mentalmente, nulla ci scalfisce. Guardiamo avanti, il passato è passato. Vogliamo vincere sabato per arrivare carichi alla partita di Champions di martedì". Intervistato da Juve Channel, il centrale bianconero assicura che "la squadra non è in fase calante" e garantisce massima applicazione: "La Roma ci sta alle calcagna, ma l'anno scorso, a questo punto della stagione, aveva cinque punti in più. Noi viviamo tutto con molta serenità, dobbiamo essere concentrati per raggiungere il traguardo finale". In chiusura, Ogbonna sposta il mirino dal campionato alla Champions League: "La partita contro l'Olympiacos sarà fondamentale per il passaggio del turno. Avremo bisogno dell'aiuto dei nostri tifosi, il dodicesimo uomo in campo. Sono ottimista, anche se nulla è scontato".