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Juventus, operazione Champions ma è allarme rosso in difesa

Bianconeri già al lavoro per preparare la partita decisiva di martedì contro l'Olympiacos. Allegri deve inventare la difesa:  in forse anche Ogbonna e Caceres
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - La Juve ha curato il suo mal di trasferta, sbancando Empoli con le magie di Pirlo e Morata e portandosi di nuovo a +3 dalla Roma. ''Vittoria importante. Da ora testa alla Champions! Conta solo vincere!'', è il mesaggio twittato da Bonucci, con i soliti hashtag ad alta gradazione bianconera #finoallafineforzajuventus e #vincereèlunicacosacheconta. Adesso la squadra di Allegri deve porre rimedio al suo mal d'Europa, battendo martedì l'Olympiacos allo Stadium, possibilmente con due gol di scarto per riaprire le porte di accesso agli ottavi. Già, ma con quale formazione visto che alla solita emergenza in difesa si sono aggiunti gli acciacchi di Ogbonna e Asamoah, usciti anzitempo dal campo dell'Empoli?

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La missione Champions è cominciata con un allenamento nella tarda mattinata a Vinovo, alla presenza dell'ad Beppe Marotta, a rimarcare quanto sia importante nell'economia della stagione bianconera questa partita che Allegri non ha esitato a definire “da dentro o fuori”. Ogbonna ha subito una botta fortuita al ginocchio, la cosiddetta “vecchietta”. Lunedì sono in programma gli accertamenti clinici. Se non ci sarà un versamento, l'ex granata potrà essere arruolato per l'Olympiacos. In difesa è allarme rosso, viste le sicure indisponibilità di Barzagli e Marrone e quella molto probabile di Caceres, tutti e tre vittime di ricadute.

Se l'ammaccato Ogbonna non potrà essere della partita, Allegri sarà dunque costretto a indietreggiare  Lichtsteiner, già testato a Empoli da centrale della retroguardia a tre. Sembra infatti da escludere la possibilità di una difesa schierata a quattro, per la mancanza di un terzino sinistro. Al ko di Evra, infatti, si è aggiunto l'infortunio capitato ad Asamoah, alle prese con un fastidio al ginocchio. A caldo Allegri ha detto che “non sembra nulla di preoccupante”, ma il recupero non è affatto scontato. Il rischio è di avere in corsia due giocatori adattati: Pereyra a destra e Padoin a sinistra.
Di certo in regia agirà Pirlo, pronto per quella che ha già definito "una finale con un solo risultato a disposizione". Al suo fianco ci saranno Pogba, alla centesima presenza in bianconero, e uno tra Vidal (favorito) e Marchisio. In attacco, infine, ci sarà sicuramente Tevez, resta ancora da capire se in coppia con Morata oppure Llorente.

VIDAL PUNTA IN ALTO: "SOGNO DI VINCERE LA CHAMPIONS" -
La Juve di nuovo sola al comando ha restituito il sorriso ad Arturo Vidal: "È importante essere in testa alla classifica, specie quando hai contro avversari forti come la Roma o il Napoli, che ha grande qualità e se gioca come contro i giallorossi lotterà fino alla fine del campionato". I tre punti del Castellani hanno ridato serenità ed autostima a tutto lo spogliatoio bianconero, in vista dello "spareggio" contro i campioni di Grecia: "Siamo in ottima condizione e contro l'Olympiacos sarà come una finale  -  prosegue Re Arturo, intervistato da Sky Sport -. Il nostro obiettivo minimo? Passare il girone e andare avanti, la semifinale o i quarti di finale sarebbero un ottimo risultato, anche se il mio sogno è vincere, come tutti, ma dobbiamo fare un passo alla volta. Non c'è molta differenza tra la Juve e le big. E anche la Roma può lottare, pur avendo perso 7-1 contro il Bayern Monaco". Il centrocampista cileno è finalmente uscito dall'occhio del ciclone gossipparo: "Si è parlato troppo, ma certe cose non mi riguardano. Io sono concentrato al massimo. Non sono mai arrabbiato, sono sempre allegro e sorridente. Penso solo a fare il massimo per la squadra". Infine, in merito alla Juve targata Allegri: "Mi trovo bene con il sistema di gioco del mister  -  conclude Vidal -, ho un po' più libertà di andare avanti. Sento che sto tornando al cento per cento, voglio dimostrare di poter fare bene quello che mi chiede Allegri".
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