TORINO - Come prima, anzi più di prima. La Juventus tiene a distanza di sicurezza la Roma (-3) e intanto corre contro se stessa. Altro giro, altra goleada: dopo il 7-0 al Parma, il 3-0 in casa della Lazio firmato da Tevez e Pogba (doppietta). Passate 12 giornate il bolide di Allegri ha gli stessi punti, 31, di quello dei record che l'anno scorso pilotava Conte, con una differenza reti addirittura migliore: +16 un anno fa, +24 oggi, frutto di 28 gol fatti e appena 4 subiti, con tanti saluti all'emergenza continua in difesa. Ogni cosa è illuminata. Funziona tutto, a livello tecnico e tattico, collettivo e individuale, atletico e motivazionale. Fatto un nuovo pieno di autostima, i bianconeri guardano con fiducia alla trasferta di mercoledì in casa del Malmö.
"E' una partita molto importante, sappiamo di dover vincere per andare avanti in Champions League", ricorda un impeccabile Paul Pogba. La stella del 21enne francese brilla come non mai. Dopo un avvio di stagione al di sotto dei suoi standard abituali, il Pogba sta attraversando un magic moment: "Quella contro la Lazio è stata la più bella partita che ho disputato con la Juventus, ma devo migliorare ancora. Allegri dice che posso giocare sempre così? Lo spero, per me e per la squadra. So di poter fare ancora tanto: nel calcio bisogna sempre imparare". Alto rendimento, basso profilo: "Il Pallone d'Oro? Io penso soltanto a fare bene con la Juventus. Secondo Garcia la Roma è favorita per lo scudetto? Noi pensiamo soltanto a noi stessi". Cresta da bad boy, attitudine da boy scout: "Contro la Lazio abbiamo giocato insieme, da squadra, proprio come avevamo provato in allenamento". Il primo della classe promuove a pieni voti il maestro Allegri: "Ora siamo più offensivi, i centrocampisti giocano più vicini agli attaccanti, e questa cosa prima ci mancava". Una posizione che può permettere a Pogba di segnare di più: "Quanti gol? Non lo so, spero molti".
Intanto, a poche ore dalla bella sbornia di gol dell'Olimpico, è cominciata la missione-Champions. Sempre fuori uso Ogbonna oltre ai lungodegenti Barzagli, Caceres e Marrone. Le buone notizie arrivano da Evra e Asamoah, di nuovo in gruppo, con il francese in vantaggio per giocare a sinistra della nuova linea difensiva a quattro. In Svezia la Juve indosserà di nuovo il vestito taglia 4-3-1-2 visto contro l'Olympiacos, con Pirlo e Vidal ai due vertici del rombo, Pogba e Marchisio interni di centrocampo e attacco affidato a Tevez e Llorente.
La seduta domenicale, di fronte a 300 tifosi bianconeri, si è chiusa con una partitella in famiglia vinta 6-4 dai "rossi", grazie alla tripletta di Giovinco e alle reti di Vidal, Coman, e Mattiello, alto esponente della meglio gioventù bianconera. Per gli "azzurri", invece, sono andati in gol Pepe (doppietta), Morata ed Evra.
"E' una partita molto importante, sappiamo di dover vincere per andare avanti in Champions League", ricorda un impeccabile Paul Pogba. La stella del 21enne francese brilla come non mai. Dopo un avvio di stagione al di sotto dei suoi standard abituali, il Pogba sta attraversando un magic moment: "Quella contro la Lazio è stata la più bella partita che ho disputato con la Juventus, ma devo migliorare ancora. Allegri dice che posso giocare sempre così? Lo spero, per me e per la squadra. So di poter fare ancora tanto: nel calcio bisogna sempre imparare". Alto rendimento, basso profilo: "Il Pallone d'Oro? Io penso soltanto a fare bene con la Juventus. Secondo Garcia la Roma è favorita per lo scudetto? Noi pensiamo soltanto a noi stessi". Cresta da bad boy, attitudine da boy scout: "Contro la Lazio abbiamo giocato insieme, da squadra, proprio come avevamo provato in allenamento". Il primo della classe promuove a pieni voti il maestro Allegri: "Ora siamo più offensivi, i centrocampisti giocano più vicini agli attaccanti, e questa cosa prima ci mancava". Una posizione che può permettere a Pogba di segnare di più: "Quanti gol? Non lo so, spero molti".
Intanto, a poche ore dalla bella sbornia di gol dell'Olimpico, è cominciata la missione-Champions. Sempre fuori uso Ogbonna oltre ai lungodegenti Barzagli, Caceres e Marrone. Le buone notizie arrivano da Evra e Asamoah, di nuovo in gruppo, con il francese in vantaggio per giocare a sinistra della nuova linea difensiva a quattro. In Svezia la Juve indosserà di nuovo il vestito taglia 4-3-1-2 visto contro l'Olympiacos, con Pirlo e Vidal ai due vertici del rombo, Pogba e Marchisio interni di centrocampo e attacco affidato a Tevez e Llorente.
La seduta domenicale, di fronte a 300 tifosi bianconeri, si è chiusa con una partitella in famiglia vinta 6-4 dai "rossi", grazie alla tripletta di Giovinco e alle reti di Vidal, Coman, e Mattiello, alto esponente della meglio gioventù bianconera. Per gli "azzurri", invece, sono andati in gol Pepe (doppietta), Morata ed Evra.