TORINO - "Garcia ha ragione, la Juventus è davanti in classifica. E conta solo questo". Massimiliano Allegri fa sfoggio di ironia intervenendo al 'Processo del Lunedi e replicando alla polemica del tecnico della Roma, che dopo il 3-2 Juventus-Roma non esitò a dichiarare che se la Juventus è davanti in classifica "gli italiani sanno come...". "Garcia ha ragione, lo sa lui e lo sanno tutti gli italiani che la Juventus è davanti in classifica, ed è solo questo quello che conta. Garcia giustamente cerca di alzare l'attenzione per provare a raggiungere l'obiettivo. In questo momento noi siamo avanti di tre punti e la Roma ci dà lo stimolo per continuare a fare bene e per cercare di non farci raggiungere. Lo scudetto? Di cose sicure nella vita ce ne sono ben poche a parte la morte e le tasse".
Nessuna polemica anche nei confronti del ct della Nazionale, Antonio Conte, secondo il quale i club dovrebbero concedere più tempo ai giocatori convocati in azzurro. "Creare delle polemica a distanza serve a ben poco, col confronto si può cercare di migliorare tante cose e se si può dare un mano alla Nazionale ben volentieri". Allegri non dice se a suo avviso sia giusto o meno lasciare una settimana in più i calciatori per favorire il lavoro di Conte. "Questo bisogna capirlo attraverso le date - precisa -. Intanto è importante fare questo incontro per scoprire insieme cosa fare". Al tecnico salentino Allegri: "Gli invidio di aver vinto tre scudetti e io uno solo. Spero magari nei prossimi di anni di vincere qualcosa in più di lui. In cosa sono migliore dovreste domandarlo a lui".
Tra gli ovvi obiettivi stagionali, la Champions League: "Ora il nostro obiettivo è di arrivare agli ottavi. Poi, anno dopo anno, lavorare bene per tornare stabilmente tra le prime otto d'Europa. Certo il traguardo che mi darebbe più soddisfazione sarebbe quello di vincere la Champions. Quest'anno è difficile, ci sono squadre grandissime che sono favorite. Ma per noi ora è fondamentale andare avanti il più possibile. Intanto passare il turno e arrivare agli ottavi. Poi, da febbraio, vedremo".
Allegri ha infine fatto chiarezza una volta per tutte sul suo rapporto con Pirlo: "Credo sia stato creato un grosso equivoco, perchè nel mio Milan Andrea giocava titolare. Fu solo sfortunato perchè ha avuto un infortunio. Andrea ha fatto dieci anni al Milan vincendo tantissimo. Poi c'è stato un momento in cui ha deciso di cambiare e di andare alla Juventus. Sono stato fortunato di averlo ritrovato qui e di averlo così in forma. Ci sono dei momenti in cui le cose devono andare in un modo e forse è stata anche la sua fortuna cambiare".
CACCIA AL RECORD - "Vincere così è ancora più bello", intona intanto il coro di voci bianconere il giorno dopo la visione del solito film sul derby in replica sugli schermi torinesi da quasi vent'anni, e cioè dall'ultimo successo del Toro targato Rizzitelli. La Juve benedice Pirlo - domenica era Sant'Andrea... -, decisivo proprio sul gong della stracittadina, quando i bianconeri, ridotti in dieci per l'espulsione di Lichtsteiner, si interrogavano se il punto sin lì sancito dal pareggio con i granata era guadagnato o se non c'era invece da pensare ai due punti sin lì perduti. Ma un altro quesito, di ruvida lana caprina o di soffice lana d'angora non importa, occupa oggi i pensieri bianconeri: se con 34 punti fatti su 39 disponibili, gli stessi dello scorso torneo sempre dopo 13 giornate, sia alla portata un nuovo record complessivo, migliorando l'impressionante quota 102 scalata nella passata stagione da Conte e dalla sua cordata. Chiellini preferisce non illudersi e risponde di getto, come a declamare un ordine di scuderia: "Migliorare il record dell'anno scorso è un'impresa sicuramente impossibile, ma a noi interessa di più vincere". Più che per i molti punti messi da parte, la Juve è contenta di aver mantenuto la stessa incredibile perseveranza, l'identica voglia di vincere degli anni scorsi. Anche la creatura di Allegri, così uguale e così diversa da quella di Conte, non molla mai, come si era già visto contro la Roma. "Ma il Toro ci ha creato molte più difficoltà dei giallorossi", ha ammesso lo stesso Allegri, quasi a voler punzecchiare i rivali per lo scudetto.
Intanto, sotto una pioggia incessante, la squadra ha ripreso a lavorare in vista dell'anticipo di venerdì in casa della Fiorentina, oviamente con anche il pensiero alla sfida decisiva in ottica Champions League, martedì 9 allo Stadium contro l'Atletico Madrid. "Un successo come quello ottenuto nel derby cancella ogni fatica e ritrovarsi questa mattina a Vinovo per i bianconeri è stato un sottile piacere", assicura il sito ufficiale della Juventus. L'emergenza si è spostata a destra, vista la squalifica di Lichtsteiner, l'assenza quasi certa di Caceres e quella probabile di Romulo. La soluzione più probabile risponde al nome di Padoin, visto che Allegri sembra intenzionato a mantenere lo schieramento a quattro: "Simone rientra dalla squalifica e può giocare tranquillamente a destra, così come Mattiello". In porta tornerà Buffon, rimasto a riposo precauzionale contro il Toro per colpa di una spalla ammaccata a Malmoe, mentre Ogbonna potrebbe dare il cambio a Evra oppure allo stakanovista Bonucci, sempre presente dal primo all'ultimo minuto di questa stagione. Qualcosa cambierà anche a centrocampo - Pereyra farà rifiatare uno tra Marchisio e Pirlo - e soprattutto in attacco: Giovinco, Coman e Morata scalpitano, Llorente potrebbero essere risparmiato in vista dell'Atletico Madrid e chissà che Allegri non decida di dare un po' di riposo anche a Tevez.
BONUCCI: "LOTTIAMO FINO ALLA FINE, SIAMO ANCORA AFFAMATI" - "Non è un caso se il nostro motto è 'Fino alla fine...' La Juve ci crede sempre. Battere il Toro e la Roma nei minuti finali è stata una gioia incredibile. Sono tre punti che valgono di più. Vincere all'ultimo secondo ci ha confermato di essere una grande squadra che non ha perso la fame di vittorie". Leonardo Bonucci torna sulla vittoria last second di ieri nel derby contro i cugini granata: "Nel secondo tempo, memori della sconfitta di Genova, per un momento abbiamo cercato di non prenderle - prosegue il centrale bianconero, durante i festeggiamenti per il trentennale dello storico ristorante torinese La Lampara -. Sapevamo che il Toro era ben organizzato e con l'uomo in più poteva metterci in difficoltà. La sfida a distanza con la Roma è un testa a testa che entusiasma il campionato". Anche Marco Storari ha detto la sua sulla corsa- scudetto: "Ora andiamo a Firenze per vincere e mantenere la vetta della classifica. Per il tricolore sarà un duello tra la Juve e la Roma, proprio come l'anno scorso".
Nessuna polemica anche nei confronti del ct della Nazionale, Antonio Conte, secondo il quale i club dovrebbero concedere più tempo ai giocatori convocati in azzurro. "Creare delle polemica a distanza serve a ben poco, col confronto si può cercare di migliorare tante cose e se si può dare un mano alla Nazionale ben volentieri". Allegri non dice se a suo avviso sia giusto o meno lasciare una settimana in più i calciatori per favorire il lavoro di Conte. "Questo bisogna capirlo attraverso le date - precisa -. Intanto è importante fare questo incontro per scoprire insieme cosa fare". Al tecnico salentino Allegri: "Gli invidio di aver vinto tre scudetti e io uno solo. Spero magari nei prossimi di anni di vincere qualcosa in più di lui. In cosa sono migliore dovreste domandarlo a lui".
Tra gli ovvi obiettivi stagionali, la Champions League: "Ora il nostro obiettivo è di arrivare agli ottavi. Poi, anno dopo anno, lavorare bene per tornare stabilmente tra le prime otto d'Europa. Certo il traguardo che mi darebbe più soddisfazione sarebbe quello di vincere la Champions. Quest'anno è difficile, ci sono squadre grandissime che sono favorite. Ma per noi ora è fondamentale andare avanti il più possibile. Intanto passare il turno e arrivare agli ottavi. Poi, da febbraio, vedremo".
Allegri ha infine fatto chiarezza una volta per tutte sul suo rapporto con Pirlo: "Credo sia stato creato un grosso equivoco, perchè nel mio Milan Andrea giocava titolare. Fu solo sfortunato perchè ha avuto un infortunio. Andrea ha fatto dieci anni al Milan vincendo tantissimo. Poi c'è stato un momento in cui ha deciso di cambiare e di andare alla Juventus. Sono stato fortunato di averlo ritrovato qui e di averlo così in forma. Ci sono dei momenti in cui le cose devono andare in un modo e forse è stata anche la sua fortuna cambiare".
CACCIA AL RECORD - "Vincere così è ancora più bello", intona intanto il coro di voci bianconere il giorno dopo la visione del solito film sul derby in replica sugli schermi torinesi da quasi vent'anni, e cioè dall'ultimo successo del Toro targato Rizzitelli. La Juve benedice Pirlo - domenica era Sant'Andrea... -, decisivo proprio sul gong della stracittadina, quando i bianconeri, ridotti in dieci per l'espulsione di Lichtsteiner, si interrogavano se il punto sin lì sancito dal pareggio con i granata era guadagnato o se non c'era invece da pensare ai due punti sin lì perduti. Ma un altro quesito, di ruvida lana caprina o di soffice lana d'angora non importa, occupa oggi i pensieri bianconeri: se con 34 punti fatti su 39 disponibili, gli stessi dello scorso torneo sempre dopo 13 giornate, sia alla portata un nuovo record complessivo, migliorando l'impressionante quota 102 scalata nella passata stagione da Conte e dalla sua cordata. Chiellini preferisce non illudersi e risponde di getto, come a declamare un ordine di scuderia: "Migliorare il record dell'anno scorso è un'impresa sicuramente impossibile, ma a noi interessa di più vincere". Più che per i molti punti messi da parte, la Juve è contenta di aver mantenuto la stessa incredibile perseveranza, l'identica voglia di vincere degli anni scorsi. Anche la creatura di Allegri, così uguale e così diversa da quella di Conte, non molla mai, come si era già visto contro la Roma. "Ma il Toro ci ha creato molte più difficoltà dei giallorossi", ha ammesso lo stesso Allegri, quasi a voler punzecchiare i rivali per lo scudetto.
Intanto, sotto una pioggia incessante, la squadra ha ripreso a lavorare in vista dell'anticipo di venerdì in casa della Fiorentina, oviamente con anche il pensiero alla sfida decisiva in ottica Champions League, martedì 9 allo Stadium contro l'Atletico Madrid. "Un successo come quello ottenuto nel derby cancella ogni fatica e ritrovarsi questa mattina a Vinovo per i bianconeri è stato un sottile piacere", assicura il sito ufficiale della Juventus. L'emergenza si è spostata a destra, vista la squalifica di Lichtsteiner, l'assenza quasi certa di Caceres e quella probabile di Romulo. La soluzione più probabile risponde al nome di Padoin, visto che Allegri sembra intenzionato a mantenere lo schieramento a quattro: "Simone rientra dalla squalifica e può giocare tranquillamente a destra, così come Mattiello". In porta tornerà Buffon, rimasto a riposo precauzionale contro il Toro per colpa di una spalla ammaccata a Malmoe, mentre Ogbonna potrebbe dare il cambio a Evra oppure allo stakanovista Bonucci, sempre presente dal primo all'ultimo minuto di questa stagione. Qualcosa cambierà anche a centrocampo - Pereyra farà rifiatare uno tra Marchisio e Pirlo - e soprattutto in attacco: Giovinco, Coman e Morata scalpitano, Llorente potrebbero essere risparmiato in vista dell'Atletico Madrid e chissà che Allegri non decida di dare un po' di riposo anche a Tevez.
BONUCCI: "LOTTIAMO FINO ALLA FINE, SIAMO ANCORA AFFAMATI" - "Non è un caso se il nostro motto è 'Fino alla fine...' La Juve ci crede sempre. Battere il Toro e la Roma nei minuti finali è stata una gioia incredibile. Sono tre punti che valgono di più. Vincere all'ultimo secondo ci ha confermato di essere una grande squadra che non ha perso la fame di vittorie". Leonardo Bonucci torna sulla vittoria last second di ieri nel derby contro i cugini granata: "Nel secondo tempo, memori della sconfitta di Genova, per un momento abbiamo cercato di non prenderle - prosegue il centrale bianconero, durante i festeggiamenti per il trentennale dello storico ristorante torinese La Lampara -. Sapevamo che il Toro era ben organizzato e con l'uomo in più poteva metterci in difficoltà. La sfida a distanza con la Roma è un testa a testa che entusiasma il campionato". Anche Marco Storari ha detto la sua sulla corsa- scudetto: "Ora andiamo a Firenze per vincere e mantenere la vetta della classifica. Per il tricolore sarà un duello tra la Juve e la Roma, proprio come l'anno scorso".