TORINO - La Juve si accontenta e mostra il bicchiere mezzo pieno: "Poche occasioni, tanti errori ma un punto preso su un campo difficile. Martedì serve serenità e concretezza: siamo la Juve, dobbiamo farcela". Massimiliano Allegri twitta una certa soddisfazione per il pari di Firenze, ma intanto chiede ai suoi di essere più spietati in vista del dentro o fuori dagli ottavi di Champions League, martedì a Torino contro l'Atletico Madrid.
BUFFON: "A FIRENZE JUVE NON ENTUSIASMANTE MA SOLIDA" - Dal tecnico al capitano, anche Gigi Buffon non butta via il magro bottino rimediato a Firenze: "Abbiamo ottenuto un punto giusto: la Fiorentina ha meritato il pari e la Juve non ha fatto abbastanza per meritare la vittoria. L'ambiente e i valori della squadra viola fanno sì che questo risultato venga accettato, pur senza fare salti di gioia". Il portiere nega che la Juve abbia pagato il conto di certe comprensibili eurodistrazioni: "Non pensavamo alla Champions ma soltanto alla Fiorentina, anche perché se non hai l'atteggiamento giusto queste partite rischi di perderle". Ammette che la squadra "non ha offerto una prova entusiasmante", ma si dice comunque soddisfatto per "l'impressione di solidità che è riuscita a trasmettere". La vittoria sofferta arrivata sui titoli di coda del derby e il pari poco esaltante di Firenze non devono deprimere il gruppo, nè intaccare la sua autostima: "Alla fine ci riteniamo un'ottima squadra non lontano dall'essere una grande squadra - prosegue Buffon -. E una grande squadra deve avere il coraggio di rischiare e osare per garantire certe risposte e prestazioni".
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"CONTRO L'ATLETICO CON PIÙ PIGLIO E CORAGGIO" - Ma il campionao è già in archivio. Serve la terza vittoria consecutiva in Champions League, possibilmente con due gol di scarto per presentarsi al sorteggio degli ottavi di finale da testa di serie e dribblare così lo scontro frontale con alcune corazzate già sicure del primo posto, come Real Madrid, Bayern Monaco e Chelsea. "Quella di martedì contro l'Atletico Madrid è una partita importante alla quale tutto il mondo-Juve tiene tanto - aggiunge Buffon -. E' come una finale, il piglio e il coraggio di osare saranno più grandi che mai. E io spero di non subire gol, come è successo a Firenze. Quanto al primo posto, si può credere a tutto nella via, ma io sarei già contento di passare il turno. Intanto cominciamo a giocare e a fare del nostro meglio per vincere, poi si vedrà".
PIU' MORATA CHE LLORENTE PER AFFIANCARE TEVEZ - Oggi la Juve ha ripreso a lavorare in vista del martedì europeo, con il solito menu del dopo-gara: seduta defaticante per chi ha giocato, allenamento normale per il resto del gruppo. Marrone e Caceres rientreranno tra domenica 14 (Juve-Samp) e giovedì 18 dicembre (Cagliari-Juve), mentre bisognerà attendere il 2015 per rivedere all'opera i vari Barzagli (febbraio), Romulo (marzo) e Asamoah (marzo-aprile). L'undici anti-Atletico Madrid è praticamente fatto. Dopo aver restaurato al Franchi il 3-5-2 "made in Conte", per questioni di emergenza interna e per arginare le scorribande di Cuadrado, Allegri tornerà al suo 4-3-1-2. A oggi la formazione bianconera presenta un unico ballottaggio in attacco. Davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini con Lichtsteiner e Padoin sugli esterni, il trio Marchisio-Pirlo-Pogba a centrocampo, Vidal tra le linee e là davanti Tevez in coppia con uno tra Morata (favorito) e Llorente.
COMAN RIFIUTA IL BISCOTTO: "CON L'ATLETICO NON SI PUNTA AL PARI" - Anche Kingsley Coman scalda i motori dell'attesa sfida contro l'Atletico Madrid vicecampione d'Europa: "Martedì sarà una grande partita, un match aperto. Noi non dobbiamo cercare di difendere o di puntare al pareggio, ma di attaccare per vincere e conquistare il primo posto". Idee chiare, davanti ai microfoni di Jtv come sul prato del Franchi, in occasione della sua seconda volta da titolare con i bianconeri: "Prima della sfida con la Fiorentina mi hanno incoraggiato tutti, anche i magazzinieri", prosegue il 18enne parigino, la nota più positiva di una serata non proprio indimenticabile per i bianconeri. "È stata una partita difficile. Abbiamo cambiato modulo, siamo tornati al 3-5-2. All'inizio abbiamo faticato un po', poi però è andata meglio. Con la qualità che abbiamo, avremmo potuto prenderci i tre punti, ma un punto va comunque bene". Infine, sul campionato italiano: "Trovo che tatticamente sia molto più difficile degli altri tornei - conclude Coman -. Meno fisico e più riflessivo, più di testa".
BUFFON: "A FIRENZE JUVE NON ENTUSIASMANTE MA SOLIDA" - Dal tecnico al capitano, anche Gigi Buffon non butta via il magro bottino rimediato a Firenze: "Abbiamo ottenuto un punto giusto: la Fiorentina ha meritato il pari e la Juve non ha fatto abbastanza per meritare la vittoria. L'ambiente e i valori della squadra viola fanno sì che questo risultato venga accettato, pur senza fare salti di gioia". Il portiere nega che la Juve abbia pagato il conto di certe comprensibili eurodistrazioni: "Non pensavamo alla Champions ma soltanto alla Fiorentina, anche perché se non hai l'atteggiamento giusto queste partite rischi di perderle". Ammette che la squadra "non ha offerto una prova entusiasmante", ma si dice comunque soddisfatto per "l'impressione di solidità che è riuscita a trasmettere". La vittoria sofferta arrivata sui titoli di coda del derby e il pari poco esaltante di Firenze non devono deprimere il gruppo, nè intaccare la sua autostima: "Alla fine ci riteniamo un'ottima squadra non lontano dall'essere una grande squadra - prosegue Buffon -. E una grande squadra deve avere il coraggio di rischiare e osare per garantire certe risposte e prestazioni".
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"CONTRO L'ATLETICO CON PIÙ PIGLIO E CORAGGIO" - Ma il campionao è già in archivio. Serve la terza vittoria consecutiva in Champions League, possibilmente con due gol di scarto per presentarsi al sorteggio degli ottavi di finale da testa di serie e dribblare così lo scontro frontale con alcune corazzate già sicure del primo posto, come Real Madrid, Bayern Monaco e Chelsea. "Quella di martedì contro l'Atletico Madrid è una partita importante alla quale tutto il mondo-Juve tiene tanto - aggiunge Buffon -. E' come una finale, il piglio e il coraggio di osare saranno più grandi che mai. E io spero di non subire gol, come è successo a Firenze. Quanto al primo posto, si può credere a tutto nella via, ma io sarei già contento di passare il turno. Intanto cominciamo a giocare e a fare del nostro meglio per vincere, poi si vedrà".
PIU' MORATA CHE LLORENTE PER AFFIANCARE TEVEZ - Oggi la Juve ha ripreso a lavorare in vista del martedì europeo, con il solito menu del dopo-gara: seduta defaticante per chi ha giocato, allenamento normale per il resto del gruppo. Marrone e Caceres rientreranno tra domenica 14 (Juve-Samp) e giovedì 18 dicembre (Cagliari-Juve), mentre bisognerà attendere il 2015 per rivedere all'opera i vari Barzagli (febbraio), Romulo (marzo) e Asamoah (marzo-aprile). L'undici anti-Atletico Madrid è praticamente fatto. Dopo aver restaurato al Franchi il 3-5-2 "made in Conte", per questioni di emergenza interna e per arginare le scorribande di Cuadrado, Allegri tornerà al suo 4-3-1-2. A oggi la formazione bianconera presenta un unico ballottaggio in attacco. Davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini con Lichtsteiner e Padoin sugli esterni, il trio Marchisio-Pirlo-Pogba a centrocampo, Vidal tra le linee e là davanti Tevez in coppia con uno tra Morata (favorito) e Llorente.
COMAN RIFIUTA IL BISCOTTO: "CON L'ATLETICO NON SI PUNTA AL PARI" - Anche Kingsley Coman scalda i motori dell'attesa sfida contro l'Atletico Madrid vicecampione d'Europa: "Martedì sarà una grande partita, un match aperto. Noi non dobbiamo cercare di difendere o di puntare al pareggio, ma di attaccare per vincere e conquistare il primo posto". Idee chiare, davanti ai microfoni di Jtv come sul prato del Franchi, in occasione della sua seconda volta da titolare con i bianconeri: "Prima della sfida con la Fiorentina mi hanno incoraggiato tutti, anche i magazzinieri", prosegue il 18enne parigino, la nota più positiva di una serata non proprio indimenticabile per i bianconeri. "È stata una partita difficile. Abbiamo cambiato modulo, siamo tornati al 3-5-2. All'inizio abbiamo faticato un po', poi però è andata meglio. Con la qualità che abbiamo, avremmo potuto prenderci i tre punti, ma un punto va comunque bene". Infine, sul campionato italiano: "Trovo che tatticamente sia molto più difficile degli altri tornei - conclude Coman -. Meno fisico e più riflessivo, più di testa".