TORINO - Alta fedeltà bianconera: "Per me è un orgoglio essere un giocatore della Juve, la squadra che tifavo da bambino, la società più odiata perché più vincente". Con 2.010 minuti di campo, Leonardo Bonucci è lo stakanovista dello spogliatoio juventino. Come Gigi Buffon, il difensore viterbese ha saltato soltanto una delle 23 partite sin qui disputate dalla Juventus tra campionato e coppe. Uno stop imposto dal giudice sportivo, che lo ha squalificato contro il Cagliari.
BONUCCI: "IL KO IN SUPERCOPPA BRUCIA ANCORA" - Giusto allora che sia proprio lui a suonare la carica in vista della ripresa del campionato, martedì (ore 21) allo Stadium contro gli eterni rivali dell'Inter, con tutti gli undici titolarissimi in campo, da Buffon a Llorente. Ma anche con la rabbia per la Supercoppa di Lega sfumata ai rigori in quel di Doha ("Una sconfitta che brucia - ammette Bonucci -, dovevamo essere più cattivi. Una squadra matura come la nostra non può prendere gol al 119'. L'11 gennaio andremo al San Paolo con una grande voglia di vincere") e con l'orgoglio "gobbo" da tirare nuovamente lucido: "Abbiamo chiuso l'anno con una sconfitta, e quando giochi per la Juventus non è mai bello perdere un trofeo. In questi primi due giorni di lavoro abbiamo ricaricato le batterie. Arriviamo alla partita contro i nerazzurri sicuramente motivati".
"ROMA? VOGLIAMO AUMENTARE IL DISTACCO" - La missione, a parole, è semplicissima: superare l'Inter per tenere la Roma nello specchietto retrovisore. "Dobbiamo ripartire forte - prosegue Bonucci, intervistato da Jtv -, ci aspetta un derby d'Italia sentitissimo da parte dei tifosi, ma ancora di più da noi, perché vogliamo continuare la striscia positiva che ci ha visto protagonisti in questi anni in campionato e intanto mantenere e se possibile aumentare la distanza dalla Roma". Distanza (3 punti) decisa proprio da un gol in mezza rovesciata di Bonucci, nel finale del bigm match di andata tra bianconeri e giallorossi: "E' la rete più bella e importante della mia carriera - prosegue il centrale bianconero e azzurro -. E' stata una delle partite-simbolo del nostro 2014, insieme alla vittoria sempre contro i giallorossi della scorsa stagione, quando volevamo battere il record di punti, e il successo con l'Olympiacos che ci ha consegnato la qualificazione agli ottavi di Champions League".
"BORUSSIA DORTMUND? PASSIAMO NOI" - Già, l'Europa, la dolce ossessione di una Juve che non alza un trofeo continentale da diciotto lunghi anni, e cioè dalla Supercoppa Uefa vinta nel lontano febbraio 1997. "In Champions ci vuole anche un po' di fortuna - prosegue Bonucci -. Ma questa Juventus, migliorata e maturata, può sicuramente stare tra le prime otto d'Europa. Questo è il nostro obiettivo minimo". Vietato, allora, sbagliare il doppio confronto con il Borussia, andata il 24 febbraio allo Stadium, ritorno il 18 marzo al Signal Iduna Park di Dortmund: "Ci attende una grandissima squadra, non dobbiamo farci ingannare dal cammino che sta facendo in campionato. Abbiamo comunque la consapevolezza in questi ultimi mesi di essere migliorati anche a livello europeo, soprattutto nella concentrazione e nella gestione delle partite. La sfida con il Borussia ci dirà a che livello è la Juventus". Il finale è all'insegna dell'ottimismo, ai limiti della sfrontatezza: "Faremo sicuramente due grandi partite - promette Bonucci - e centreremo l'obiettivo di superare il turno". Amen.
AGNELLI A VINOVO - A Vinovo era presente Andrea Agnelli, accompagnato da Beppe Marotta e Fabio Paratici. La ''nuova triade'' ha fatto il punto delle trattative avviate sul mercato per accontentare Massimiliano Allegri: dal prestito di Rolando (tra domanda e offerta continuano ballare un paio di milioni) alla caccia al trequartista, con Diamanti in rimonta su Sneijder e Shaqiri.
BONUCCI: "IL KO IN SUPERCOPPA BRUCIA ANCORA" - Giusto allora che sia proprio lui a suonare la carica in vista della ripresa del campionato, martedì (ore 21) allo Stadium contro gli eterni rivali dell'Inter, con tutti gli undici titolarissimi in campo, da Buffon a Llorente. Ma anche con la rabbia per la Supercoppa di Lega sfumata ai rigori in quel di Doha ("Una sconfitta che brucia - ammette Bonucci -, dovevamo essere più cattivi. Una squadra matura come la nostra non può prendere gol al 119'. L'11 gennaio andremo al San Paolo con una grande voglia di vincere") e con l'orgoglio "gobbo" da tirare nuovamente lucido: "Abbiamo chiuso l'anno con una sconfitta, e quando giochi per la Juventus non è mai bello perdere un trofeo. In questi primi due giorni di lavoro abbiamo ricaricato le batterie. Arriviamo alla partita contro i nerazzurri sicuramente motivati".
"ROMA? VOGLIAMO AUMENTARE IL DISTACCO" - La missione, a parole, è semplicissima: superare l'Inter per tenere la Roma nello specchietto retrovisore. "Dobbiamo ripartire forte - prosegue Bonucci, intervistato da Jtv -, ci aspetta un derby d'Italia sentitissimo da parte dei tifosi, ma ancora di più da noi, perché vogliamo continuare la striscia positiva che ci ha visto protagonisti in questi anni in campionato e intanto mantenere e se possibile aumentare la distanza dalla Roma". Distanza (3 punti) decisa proprio da un gol in mezza rovesciata di Bonucci, nel finale del bigm match di andata tra bianconeri e giallorossi: "E' la rete più bella e importante della mia carriera - prosegue il centrale bianconero e azzurro -. E' stata una delle partite-simbolo del nostro 2014, insieme alla vittoria sempre contro i giallorossi della scorsa stagione, quando volevamo battere il record di punti, e il successo con l'Olympiacos che ci ha consegnato la qualificazione agli ottavi di Champions League".
"BORUSSIA DORTMUND? PASSIAMO NOI" - Già, l'Europa, la dolce ossessione di una Juve che non alza un trofeo continentale da diciotto lunghi anni, e cioè dalla Supercoppa Uefa vinta nel lontano febbraio 1997. "In Champions ci vuole anche un po' di fortuna - prosegue Bonucci -. Ma questa Juventus, migliorata e maturata, può sicuramente stare tra le prime otto d'Europa. Questo è il nostro obiettivo minimo". Vietato, allora, sbagliare il doppio confronto con il Borussia, andata il 24 febbraio allo Stadium, ritorno il 18 marzo al Signal Iduna Park di Dortmund: "Ci attende una grandissima squadra, non dobbiamo farci ingannare dal cammino che sta facendo in campionato. Abbiamo comunque la consapevolezza in questi ultimi mesi di essere migliorati anche a livello europeo, soprattutto nella concentrazione e nella gestione delle partite. La sfida con il Borussia ci dirà a che livello è la Juventus". Il finale è all'insegna dell'ottimismo, ai limiti della sfrontatezza: "Faremo sicuramente due grandi partite - promette Bonucci - e centreremo l'obiettivo di superare il turno". Amen.
AGNELLI A VINOVO - A Vinovo era presente Andrea Agnelli, accompagnato da Beppe Marotta e Fabio Paratici. La ''nuova triade'' ha fatto il punto delle trattative avviate sul mercato per accontentare Massimiliano Allegri: dal prestito di Rolando (tra domanda e offerta continuano ballare un paio di milioni) alla caccia al trequartista, con Diamanti in rimonta su Sneijder e Shaqiri.