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Juventus, Allegri rilancia Pepe: titolare dopo quasi tre anni

La presenza dell'esterno dal primo minuto è la grande novità proposta dal tecnico per l'ottavo di Coppa Italia contro il Verona: non accadeva dal maggio del 2012. In attacco Giovinco batte la concorrenza di Coman
di TIMOTHY ORMEZZANO

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TORINO - Allegri mette Pepe sulla Coppa Italia. In mattinata il tecnico bianconero ha provato la formazione che questa sera (ore 21), in uno Stadium "tutto esaurito", affronterà gli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Verona. L'undici, al solito, sarà declinato con il 4-3-1-2: Storari tra i pali, Bonucci e Ogbonna in difesa, Lichtsteiner e Padoin sulle corsie laterali, Marchisio in cabina di regia "scortato" da Pogba (Vidal out per tonsillite) e Pepe, con Pereyra sulla trequarti alle spalle di Morata e Giovinco. Due novità rispetto alla formazione ipotizzata alla vigilia: la presenza della Formica Atomica, che avrebbe sorpassato Coman, e soprattutto il ritorno del 31enne Pepe tra i titolari dopo 984 giorni di attesa. E' una sorta di premio alla perseveranza di chi ha saputo rialzarsi da ogni caduta e ricaduta. Alla luce della presenza di Pepe, Allegri potrebbe però anche proporre un modulo a sorpresa: il giocatore infatti può essere schierato tra le linee del 4-3-1-2 oppure esterno d'attacco di un inedito 4-3-3.

L'ultima sua apparizione dal primo minuto risale infatti al lontano 6 maggio 2012 (Cagliari-Juventus 0-2) quando, sul campo neutro di Trieste, la Juve conquistò matematicamente il primo dei tre scudetti dell'epopea Conte. Da allora, l'esterno di Albano Laziale ha collezionato la miseria di 526 minuti, tra campionato (376) e Coppa Italia (150), complice una serie impressionante di ricadute alla coscia sinistra operata il 18 febbraio 2013 per ovviare a una lesione muscolare poi degenerata in calcificazione. Pepe vuole riprendersi il tempo e lo spazio perduti: il ruolo di uomo-spogliatoio comincia a stargli stretto, preferisce quello di "nuovo acquisto".

Lo Stadium gli dedicherà un'accoglienza particolare, ma è facile prevedere che questa sera i fari saranno puntati soprattutto su Pogba. E' sicuramente lui il bianconero del momento, dopo l'allarme fatto scattare dal suo agente Raiola ("non penso che i bianconeri possano permetterselo per molti anni"), non disinnescato da Allegri: "Juve già rassegnata a perdere Pogba? Viviamo il presente, non sappiamo cosa succederà in estate. E' normale che lo vogliano tutti: Paul è giovane, forte e può migliorare ancora". Al coro di voci si aggiunge oggi quella di Claudio Marchisio, intervistato da Calcio 2000: "Paul è un talento puro, che ha ancora tantissimo margine di miglioramento. Ha la fortuna di crescere in un ambiente giusto, perché la Juventus non sbaglia con i giovani talenti. Li fa maturare in maniera tranquilla, senza tanti grilli per la testa, e in questo senso anche la città di Torino aiuta".
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