✕

Juventus, Pirlo: "Sette punti di vantaggio non sono nulla, continuiamo a vincere"

Il regista bianconero non si fida nonostante l'ampio margine di vantaggio sulla seconda in classifica. "La Roma ci darà filo da torcere". Ma il pensiero è inevitabilmente già al Borussia Dortmund: "Sarà fondamentale la partita di andata a Torino". Mercato: accelerazione per la partenza di Giovinco, Osvaldo vicino al ritornodi TIMOTHY ORMEZZANO
2 minuti di lettura
TORINO - La Signora omicidi sta uccidendo il campionato. Il gap tra la Juve capolista e la Roma inseguitrice è diventato una specie di voragine, passando da 1 a 7 punti nel breve giro di 3 giornate. Sembra addirittura che i giallorossi siano tenuti in vita dalle dichiarazioni pseudotimorate dei bianconeri. Dopo i reiterati appelli alla calma di Massimiliano Allegri, impegnato a tenere a bada l'entusiasmo della sua truppa, ecco l'invito alla prudenza di Andrea Pirlo: "Sette punti di vantaggio non sono ancora nulla: la Roma è forte e ci darà filo da torcere". Il regista bianconero, ospite di Jtv, inquadra la trasferta di domenica (ore 15) in casa dell'Udinese: "Il Friuli è un campo difficile. Loro inoltre potranno giocare con grande tranquillità, visto che vengono da un buon risultato ad Empoli che li ha allontanati dalla zona pericolosa della classifica. Ma noi dobbiamo vincere, per continuare a tenere lontana la Roma".

A casa di Di…
TORINO - La Signora omicidi sta uccidendo il campionato. Il gap tra la Juve capolista e la Roma inseguitrice è diventato una specie di voragine, passando da 1 a 7 punti nel breve giro di 3 giornate. Sembra addirittura che i giallorossi siano tenuti in vita dalle dichiarazioni pseudotimorate dei bianconeri. Dopo i reiterati appelli alla calma di Massimiliano Allegri, impegnato a tenere a bada l'entusiasmo della sua truppa, ecco l'invito alla prudenza di Andrea Pirlo: "Sette punti di vantaggio non sono ancora nulla: la Roma è forte e ci darà filo da torcere". Il regista bianconero, ospite di Jtv, inquadra la trasferta di domenica (ore 15) in casa dell'Udinese: "Il Friuli è un campo difficile. Loro inoltre potranno giocare con grande tranquillità, visto che vengono da un buon risultato ad Empoli che li ha allontanati dalla zona pericolosa della classifica. Ma noi dobbiamo vincere, per continuare a tenere lontana la Roma".

A casa di Di Natale e compagni, Allegri dovrà fare i conti con l'emergenza che ha colpito il reparto di centrocampo. Privo dello squalificato Marchisio e con tutta probabilità dell'infortunato Vidal, che oggi si è limitato a un lavoro in palestra, il tecnico ha due possibili soluzioni tattiche: il 4-3-1-2, con Pogba e Padoin ai fianchi di Pirlo e Pereyra alle spalle di Tevez e Morata (in vantaggio su Llorente), oppure il 3-5-2 con il trio Pereyra-Pirlo-Pogba al centro, scortati da Lichtsteiner ed Evra e supportati dal trio difensivo Caceres-Bonucci-Chiellini. Ma più dell'abito indossato, al solito, conterà l'atteggiamento: "Si deve sempre avere la voglia di inseguire nuove vittorie, di giocare e di divertirsi. La testa, per un calciatore, è la cosa principale", spiega Pirlo, un campione di motivazione e applicazione. "Io non sono uno che cerca la concentrazione per molti giorni prima delle partite. Scherzo e parlo tranquillamente, ma poi mi basta entrare in campo e sentire il pubblico per focalizzarmi sull'obiettivo".

A proposito di obiettivi, il core business della stagione bianconera è rappresentato dalla Champions League: traguardo minimo i quarti di finale, come nel 2013, dopodiché chissà. "La partita di andata contro il Borussia Dortmund sarà fondamentale, un buon risultato a Torino ci permetterebbe di giocare la gara di ritorno con forza maggiore", avverte Pirlo. Lui, Evra, Tevez e Morata sanno già come si può arrivare fino in fondo all'Europa che conta.

Ultimi febbrili giorni di mercato. Si allontana Giovinco, si avvicina Osvaldo. In corso Galileo Ferraris si avverte un certo ottimismo in merito a una partenza anticipata della Formica Atomica, invitata dalla stessa Juve a cominciare subito la sua second life al Toronto. Il suo posto verrà probabilmente appaltato a Osvaldo, con il quale il club bianconero avrebbe già raggiunto un accordo di massima per il suo ritorno a Vinovo. Secondo Tuttomercatoweb, in queste ore l'attaccante italoargentino sarebbe stato avvistato a Torino. La trattativa con l'Inter, che chiede un indennizzo di 500 mila euro per liberare il giocatore arrivato in prestito dal Southampton, è cominciata nella tarda serata a Milano e potrebbe andare in porto nelle prossime ore.

Intesa raggiunta anche con il portiere brasiliano Neto in scadenza con la Fiorentina: manca soltanto la firma per sancire il suo trasferimento in bianconero a giugno. In estate dovrebbe arrivare anche un altro sudamericano bloccato dall'ad Marotta, l'esterno 18enne colombiano Andres Tello (Envigado), già ribattezzato "nuovo Cuadrado". "Tello alla Juve? Siamo in contatto, ma non c'è ancora nulla di ufficiale", assicura il presidente dell'Envigado, ma l'operazione è in dirittura di arrivo. Da segnalare inoltre la nuova visita a Vinovo di Mino Raiola, la quinta nell'ultimo mese. Nel suo portfolio alcuni interessanti profili proposti ai bianconeri: oltre all'armeno Mkhitaryan, del quale si riparlerà sicuramente a giugno, l'attaccante ceco Tomáš Necid (PEC Zwolle) e il centrocampista svizzero di origini albanesi-macedoni Pajtim Kasami (Olympiacos).

Intanto, dopo 12 presenze da titolare e 3 gol al Tardini, si è conclusa l'avventura di Paolo De Ceglie con la maglia del Parma. La Juve ha infatti risolto il prestito che legava al club emiliano il laterale sinistro, che da sabato sarà a disposizione di Allegri.