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Juventus, Allegri: "Momento chiave, ci giochiamo tutto"

Il tecnico parla del tour de force che attende la squadra (9 gare in 28 giorni), non parla del rinnovo ("Non è il momento, pensiamo soltanto a chiudere al meglio la stagione"), chiamando tutti alla massima concentrazione: "Ci mancano quattro vittorie, la nostra condizione mentale è buona, ma deve diventare ottima"
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TORINO - "Siamo alla stretta finale: in questi due mesi ci giochiamo tutto", avverte Massimiliano Allegri alla vigilia dell'ennesimo tour de force: 9 partite in 28 giorni, con passaggio a Firenze e sconfinamento a Montecarlo, le porte di accesso per la finale di Coppa Italia e la semifinale di Champions League. La vera impresa è evitare distrazioni europee o contrattuali ("il mio rinnovo? non è il momento, pensiamo soltanto a chiudere al meglio la stagione") e trovare le motivazioni necessarie per vincere domani (ore 21) allo Stadium contro l'Empoli e sabato 11 in casa del Parma. "Queste due partite valgono due terzi dello scudetto  -  prosegue Allegri -. L'Empoli viene da otto risultati consecutivi utili, bisognerà essere bravi a ricalarci con la testa nel campionato, perché ci mancano ancora quattro vittorie. Siamo primi in campionato, ai quarti di Champions e abbiamo la possibilità di raggiungere la f…
TORINO - "Siamo alla stretta finale: in questi due mesi ci giochiamo tutto", avverte Massimiliano Allegri alla vigilia dell'ennesimo tour de force: 9 partite in 28 giorni, con passaggio a Firenze e sconfinamento a Montecarlo, le porte di accesso per la finale di Coppa Italia e la semifinale di Champions League. La vera impresa è evitare distrazioni europee o contrattuali ("il mio rinnovo? non è il momento, pensiamo soltanto a chiudere al meglio la stagione") e trovare le motivazioni necessarie per vincere domani (ore 21) allo Stadium contro l'Empoli e sabato 11 in casa del Parma. "Queste due partite valgono due terzi dello scudetto  -  prosegue Allegri -. L'Empoli viene da otto risultati consecutivi utili, bisognerà essere bravi a ricalarci con la testa nel campionato, perché ci mancano ancora quattro vittorie. Siamo primi in campionato, ai quarti di Champions e abbiamo la possibilità di raggiungere la finale di Coppa Italia: la nostra condizione mentale è buona, ma deve diventare ottima".

Il tecnico bianconero fa l'appello e, nonostante le molte assenze, toglie ogni alibi alla squadra: "Certo, avere tutti presenti sarebbe stato meglio, soprattutto a metà campo dove c'è da correre di più. Ma i giocatori che ho a disposizione bastano e avanzano". Tevez c'è, e ha una gran voglia di giocare, e Allegri dovrebbe schierarlo in cambio con Llorente: "Se Carlitos sta bene, e non risente del fuso orario, domani andrà in campo". Oggi l'Apache fa parlare di sé anche in chiave mercato. Secondo il quotidiano francese "Le Parisien" non c'è soltanto Pogba sotto i riflettori del Psg. Per compensare l'eventuale uscita in estate di Cavani, e imbastire il dopo-Ibra (lo svedese andrà in scadenza nel 2016, proprio come Tevez), il Psg avrebbe infatti scelto il numero 10 bianconero, stimato intorno ai 15 milioni dal club parigino, che aveva già contattato Tevez tre anni fa con l'allora ds Leonardo.

Per il resto, in merito alla Juve anti-Empoli, sono confermate le anticipazioni dei giorni scorsi. Ogbonna è pronto a dare il cambio a Bonucci, con Barzagli e Chiellini al suo fianco e Lichtsteiner ed Evra sulle fasce. In regia ci sarà uno tra Padoin e Vidal, con Pereyra a completare il reparto. Pirlo e Marchisio non saranno della partita e rischiano seriamente di saltare anche il ritorno della semifinale di Coppa Italia di martedì a Firenze: "Andrea è in ritardo nel piano di recupero. Vogliamo tutelare al meglio il suo problema al polpaccio: quasi sicuramente salterà anche la trasferta in casa della Fiorentina - dice Allegri, che si accontenterebbe di riavere il suo playmaker per l'andata col Monaco -. Per quanto riguarda Claudio, vedremo se sarà a disposizione con i viola. Ma a livello psicologico per lui non è stato facile passare da un crociato rotto a un ginocchio sano".

Detto questo, Allegri evita ogni polemica con la Nazionale e con il suo illustre predecessore: "Come ho vissuto il caso-Marchisio? Ero dispiaciuto per quello che è successo, ma l'importante è che ora stia bene. Ho visto una buona Nazionale, Conte sta facendo un buon lavoro e i giocatori nuovi si sono dimostrati all'altezza: ci sono tutte le carte in regola per fare un Europeo di vertice". E a chi chiede ad Allegri se farà un regalo a Conte, per ringraziarlo di quelle dimissioni che lo scorso luglio gli hanno spalancato le porte di Vinovo: "Io non devo fare alcun regalo. Sono cose che capitano nella vita. Io sono molto felice di esser arrivato alla Juve e credo che Conte sia soddisfatto di allenare la Nazionale".

Tornando alle assenze, Allegri stila una sorta di bollettino medico: "Marrone e De Ceglie sono di nuovo disponibili. Il recupero di Asamoah sta andando benino, il suo rientro potrebbe essere un bel regalo di fine anno. Romulo tornerà la prossima settimana dal Brasile, però non gioca da tanto. Caceres non rientrerà per il finale di stagione. Quanto a Pogba, speriamo di riaverlo il prima possibile: a 22 anni  -  conclude il tecnico livornese -i tempi si possono accorciare".  Forfait dell'ultima ora anche quello di Coman, non convocato per un risentimento muscolare accusato in Nazionale.