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Juventus, altro rinnovo: Allegri fino al 2017. Ufficiale l'addio di Pirlo: "Anni fantastici". Agnelli: "Pogba? Nel calcio nulla è assoluto"

Nel giorno dell'annuncio del prolungamento di Marchisio ("Emozionato come il primo giorno"), il tecnico trova l'intesa per restare un anno in più: ritoccato l'ingaggio, che passa da 2,5 a 3,5 milioni netti annui più bonus. La conferma dal presidente Agnelli. Solo Roberto Mancini guadagnerà più di lui, Intanto il regista saluta: giocherà nel New York City
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TORINO -- E' tempo di ciliegie e di rinnovi. Uno tira l'altro. Ma è anche tempo di addii. Pirlo è da oggi ufficialmente un giocatore del NY City, mentre dopo quello di Claudio Marchisio fino al 2020, quando il centrocampista "made in Juve" avrà 34 anni di cui 27 trascorsi in bianconero, il club di Andrea Agnelli ha trovato l'intesa con Massimiliano Allegri. I primi discorsi erano stati avviati subito dopo la finale di Champions League e ripresi la scorsa settimana. Oggi è bastato un incontro piuttosto rapido, intorno all'ora di pranzo nella sede di corso Galileo Ferraris, per formalizzare l'intesa. Sistemati gli ultimi dettagli, manca soltanto l'annuncio. L'accordo in scadenza nel 2016 è stato prolungato di un anno, fino al 2017. Ma per il tecnico che è riuscito a trasformare in ammirazione lo scetticismo delle tante vedove di Conte è pronto anche un ricco adeguamento dell'ingaggio, che passer&a…
TORINO -- E' tempo di ciliegie e di rinnovi. Uno tira l'altro. Ma è anche tempo di addii. Pirlo è da oggi ufficialmente un giocatore del NY City, mentre dopo quello di Claudio Marchisio fino al 2020, quando il centrocampista "made in Juve" avrà 34 anni di cui 27 trascorsi in bianconero, il club di Andrea Agnelli ha trovato l'intesa con Massimiliano Allegri. I primi discorsi erano stati avviati subito dopo la finale di Champions League e ripresi la scorsa settimana. Oggi è bastato un incontro piuttosto rapido, intorno all'ora di pranzo nella sede di corso Galileo Ferraris, per formalizzare l'intesa. Sistemati gli ultimi dettagli, manca soltanto l'annuncio. L'accordo in scadenza nel 2016 è stato prolungato di un anno, fino al 2017. Ma per il tecnico che è riuscito a trasformare in ammirazione lo scetticismo delle tante vedove di Conte è pronto anche un ricco adeguamento dell'ingaggio, che passerà dagli attuali 2,5 milioni a poco più di 3,5 milioni netti annui più bonus. In Serie A, soltanto l'allenatore-manager dell'Inter Mancini guadagna più di lui. Sempre a proposito di matrimoni è imminente il prolungamento di quello tra la Juve e Bonucci.

MARCHISIO: "CE LA GIOCHIAMO CON TUTTI, ANCHE IN EUROPA" - Il Principino è diventato re: "Questo è per e un giorno bellissimo  -  ha detto Claudio Marchisio -, provo le stesse emozioni del 1993, l'anno del mio primo allenamento in bianconero. Arriviamo da quattro stagioni incredibili, ma abbiamo tanta voglia di vincere ancora. Quest'anno abbiamo consapevolezza di potercela giocare con tutti anche in Europa". Alta fedeltà e basso profilo: "Impossibile stufarsi della Juve, ma bisogna trovare la forza per dare sempre di più. Io il nuovo Pirlo? No, non si può essere l'erede di Andrea, io sono un giocatore completamente diverso. Pirlo è stato un compagno molto importante per me: guardarlo ogni giorno mi ha aiutato tanto. L'addio di Tevez? Carlos ci mancherà, ma Khedira e Mandzukic hanno grande spessore ed esperienza internazionale, avendo entrambi vinto la Champions". Infine, a proposito della maglia numero 10 liberata dall'Apache: "Io sono legato molto al numero 8. E' giusto che il 10 lo indossi un fuoriclasse che faccia divertire il pubblico con gol e grandi giocate". 

"E' una giornata importante, ricca di annunci ufficiali  -  ha detto Andrea Agnelli, durante la conferenza stampa indetta per annunciare il rinnovo del contratto di Marchisio -. Pirlo si è trasferito ufficialmente ai New York City Fc. Che bello il suo ringraziamento su Facebook. Ricambiamo il grande affetto: insieme abbiamo trascorso quattro anni indimenticabili. Gli auguriamo grande fortuna in America. Questa sarà sempre a casa sua. Ma oggi è un giorno importante anche per me e per Claudio Marchisio. Lui ha realizzato il sogno di ogni bambino: entrato a sette anni alla Juventus, ha fatto tutta la trafila nelle giovanili per arrivare a indossare la fascia da capitano. Claudio è già leggenda, è già nell'Olimpo dei grandissimi è già al J Museum avendo superato le 300 presenze con la maglia bianconera. E' il punto di contatto tra la Juve di ieri e quella di domani. E' a tutti gli effetti un senatore: per lui un onore, ma anche una grande responsabilità". E ancora: "Quattro anni fa io e Claudio ci siamo guardati negli occhi - ha rivelato Agnelli -, in un momento poco positivo: lui mi disse di non voler essere uno dei pochi giocatori bianconeri a non aver vinto niente e io che non volevo essere l'unico degli Agnelli a non vincere. La cronaca la conoscete tutti". Poi, in merito al rinnovo del mister: "Oggi Allegri ha prolungato il contratto di un altro anno, dopo una stagione straordinaria: oltre ai risultati, è importante vedere quanto ha fatto crescere la squadra. Possiamo dunque contare su una guida decisa a fare altrettanto bene nei prossimi due anni di permanenza con noi".

IL SALUTO DI PIRLO: "QUATTRO ANNI FANTASTICI" - "Alla Juve sono stati quattro anni fantastici, dove siamo partiti da zero e si è creato un gruppo vincente che ha portato a dei successi formidabili. Spero che succeda anche qui a New York". Così Andrea Pirlo in un'intervista esclusiva al sito del club newyorchese. "Qui la squadra ha un grande entusiasmo, la società è in grande crescita e vuole raggiungere importanti successi", afferma, spiegando come il suo obiettivo con il club newyorkese è di "crescere, diventare grandi insieme, e cercare di vincere la Major League Soccer". "Abbiamo tutto il tempo e le qualità per farlo, dipenderà solo da quello che noi faremo in campo - precisa - l'obiettivo è centrare prima di tutto i play off, poi di andare il più avanti possibile".

Il rinnovo del tecnico del double nazionale, scudetto+coppetta, impresa che in casa Juve mancava dal 1995, è stato un atto dovuto ma non automatico, come aveva recentemente detto lo stesso Allegri: "Il mio rinnovo non è una formalità perché i contratti vanno stesi bene, e finché non sono scritti non sono validi. Ma credo che sia già stato fatto un buon lavoro da parte di tutti e la mia volontà è di continuare con la Juve". E, possibilmente, di continuare a vincere. Ecco perché l'incontro con vista sul futuro del mister e della società tetracampione d'Italia è servito anche per condividere le linee guida su un mercato che ha già detto molto della squadra che verrà. Per mettere le mani su un grande fantasista (i trequartisti Oscar e Isco più dell'esterno d'attacco Cuadrado) non basta il tesoretto che arriverà dalle probabili partenze dei vari Ogbonna (West Ham o Everton), Isla (Siviglia),  Llorente (Monaco o Tottenham) e compagnia gregaria. Serve una cessione illustre. Il principale indiziato resta Vidal, rivitalizzato dalla vittoria della Copa America con il suo Cile. I giornali cileni e alcune testate spagnole assicurano che Re Arturo ha un accordo con il Real, ma da Torino e Madrid piovono smentite.

E Pogba è davvero incedibile? "Nel calcio di assoluto non esiste niente. Anni fa - ha ricordato Agnelli - c'era la ferma volontà di trattenere Vieri. L'Avvocato, mio zio, telefonò a Luciano Moggi e quest'ultimo gli assicurò che era incedibile. Due giorni dopo Vieri venne ceduto all'Atletico Madrid. I giocatori sono incedibili solo dall'1 settembre. Una conferenza stampa per Paul come quella per Marchisio? Di acqua sotto i ponti ne deve passare...". Il presidente bianconero è quindi tornato sull'addio di Tevez ("a gennaio ci aveva manifestato la volontà di tornare in Argentina, per terminare la carriera al Boca. Lo abbiamo accontentato"), dicendo che se la maglia numero 10 non dovesse trovare subito un nuovo indossatore "non sarà una tragedia: i numeri lasciano il tempo che trovano". Agnelli ha quindi applaudito la linea verde seguita da Marotta: "Con Rugani, Dybala e il riscatto di Pereyra abbiamo ringiovanito la squadra. I nostri giovani sono di grande qualità e prospettiva". In merito alla prossima stagione, quella dell'assalto alla Juve del Quinquennio d'Oro: "Siamo tutti alla pari, si riparte da zero - ha avvertito il presidente bianconero -: zero punti in campionato, zero punti nel girone di Champions League. Se sono stupito dagli investimenti dell'Inter? Io mi limito a guardare le nostre attività: pensiamo a costruire una Juve che possa ambire agli obiettivi prefissati". Ma la Juve, a detta del suo presidente, non abbasserà la guardia nemmeno nella partita contro la Figc per la questione-Calciopoli: "Tavecchio vuole chiudere il discorso entro fine anno? Lo diceva anche in passato... E' difficile parlare di tempistiche finché non verranno depositate le motivazioni della sentenza di terzo grado. La nostra posizione non cambia: essere disponibili non vuole dire essere flessibili".  

MAROTTA: “VIDAL AL REAL? SOLO VOCI” - Beppe Marotta ha tranquillizzato i tifosi juventini: “Vidal al Real Madrid? Solo voci utopistiche. Abbiamo un buon rapporto con il Real Madrid. Quanto a Pogba, abbiamo già speso tante parole: la Juventus non vuole privarsi dei suoi giocatori più importanti. Quanto alle trattative in entrata, noi ci siamo mossi in anticipo rispetto agli altri club: il nostro mercato si chiude qui. Abbiamo due mesi per cogliere eventuali opportunità e alleggerire la rosa. Abbiamo due giocatori per ogni ruolo, siamo convinti di essere competitivi”. Poi, in merito agli addii di Tevez e Pirlo: “Domani annunceremo la partenza di Tevez, che raggiungerà il club che desiderava, il Boca Juniors. Quanto ad Andrea, sostituirlo non sarà facile: bisogna dargliene atto, per molti anni è stato l'espressione autentica del nostro calcio nazionale”.