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Juventus, Vidal al Bayern: ormai ci siamo

Il procuratore del cileno ha definito gli ultimi dettagli per il passaggio del cileno ai bavaresi: 6.5 milioni più bonus al giocatore, le società si incontrano a 36 milioni. Ora si attende un colpo dei bianconeri: si tratta per Goetze e Isco. Tra le alternative Cuadrado e Draxler

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TORINO - Tutto praticamente fatto: Vidal è a un solo passo dal Bayern Monaco, l'accordo verrà chiuso nelle prossime ore ma per le visite, la firma e l'annuncio bisognerà attendere la prossima settimana. Oggi Marotta è volato in Germania per chiudere la trattativa. Anche il procuratore del cileno, Fernando Felicevic, ha definito gli ultimi dettagli di un quadriennale da 6,5 milioni più bonus a stagione, 2 in più di quanti Re Arturo ne incassa a Torino. Colmato il gap tra la prima offerta bavarese (30 milioni) e la valutazione iniziale fatta dai bianconeri (45 trattabili), i due club avrebbero trovato l'intesa a quota 36 milioni più bonus. L'operazione non prevede l'inserimento di contropartite tecniche. I bianconeri preferiscono la soluzione "solo cash", per mettere a bilancio una ricca plusvalenza (Vidal fu pagato 10,5 milioni più 2 di bonus nel 2011), ma hanno comunque chiesto informazioni su Benatia e soprattutto Götze. L'eroe della finale del Mundial brasiliano è in pessimi rapporti con Guardiola, ma il Bayern non vuole cederlo nell'estate in cui ha già detto addio a Schweinsteiger e in cui potrebbe salutare anche Müller, altro bavarese finito nel mirino del Manchester United.

DA VIDAL IL TESORETTO PER UN GRANDE 10 - Con i soldi che entreranno in cassa dalla cessione di Re Arturo, la Juve tenterà l'assalto al numero al 10 dei sogni. Marotta vuole fare un gran regalo ad Allegri, oggi tornato a Vinovo a un anno esatto di distanza dal giorno in cui sbarcò per la prima volta sul pianeta-Juve, accolto dagli insulti delle "vedove" inconsolabili di Conte. Ai suoi ordini, nella prima seduta "ufficiale" della stagione, 13 giocatori: i nuovi acquisti Dybala, Mandzukic, Khedira, Zaza, Cerri e Vadalà hanno conosciuto i vari Chiellini, Barzagli, Llorente, Asamoah, Caceres, Padoin e Rubinho. Detto delle difficoltà per Götze, blindato anche da un ingaggio da 7,5 milioni annui, la Juve sonderà nuovamente la strada per Isco, una delle prime scelte di Allegri. Tra le alternative low-cost, è sempre più caldo il nome di Cuadrado, adesso che il Chelsea si è sensibilmente avvicinato a Pedro, il sostituito del colombiamo a Londra. Ma attenzione anche alla pista che porta a Draxler, valutato una ventina di milioni dallo Schalke 04.

QUANDO ARTURO ERA "IMMORALE" - E' dunque Vidal, secondo Guardiola, l'erede di Schweinsteiger. Il ritorno di fiamma dei bavaresi per lo juventino ha del clamoroso se si pensa alle accuse e ai veleni dell'estate del 2011, quando Re Arturo, all'epoca al Bayer Leverkusen, si rimangiò la parola data al Bayern Monaco per firmare con i bianconeri, che gli garantivano uno stipendio più alto. Rumenigge, allora, fu durissimo: "Se fosse un uomo con una morale, allora sarebbe venuto qui. Ma Vidal ha scelto di giocare in un club che è come lui, basta guardare la storia giudiziaria della Juve". Immediata la dura replica dell'ad Marotta: "Il Bayern ha perso una bella occasione sia sul mercato sia di comunicazione: il silenzio sarebbe stato infatti preferibile. Si vede che il passato nerazzurro di un grande campione e dirigente come Rummenigge pesa: come è ben noto, al cuor non si comanda". Adesso, quattro anni dopo, con una grossa dose di oblio, sono vicine le strette di mano.

LLORENTE, DERBY REAL-PORTO - Dopo Tevez, Pirlo e molto probabilmente Vidal partirà anche Llorente  -  chiamala, se vuoi, rivoluzione -, con destinazione Real Madrid. Benitez ha chiesto il Re Leone come centravanti di scorta. Come anticipato ieri, sono in corso i primi contatti ufficiali tra i due club con possibilità per la Juve di mettere a segno una plusvalenza di una dozzina di milioni. Resta comunque in piedi la trattativa con il Porto, la destinazione più gradita dalla Juve che spinge per uno scambio alla pari tra Llorente e il terzino sinistro Alex Sandro, valutato dai lusitani una quindicina di milioni, anche se il 24enne brasiliano andrà in scadenza nel 2016.

COMAN SI BLINDA: "NO AL PRESTITO" - Chi non dovrebbe invece andare via è Coman, né in prestito né a titolo definitivo: lo sa bene il solito Bayern Monaco che nei giorni scorsi si è visto respingere un'offerta da 15 milioni per il francesino. "Ho parlato con i dirigenti bianconeri: la cessione in prestito non è funzionale alla mia crescita - ha detto Coman a L'Equipe -. La scorsa stagione avrei preferito giocare di più ma sono comunque soddisfatto e non rimpiango la mia scelta. Il bilancio è positivo". Intanto, a proposito di giovani attaccanti, è ufficiale l'ingaggio dal Parma del centravanti Cerri, oggi al lavoro a Vinovo ma destinato a essere girato in prestito al Carpi.
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