Juventus, Goetze ci pensa: "E' una grande squadra"
di TIMOTHY ORMEZZANOIl tedesco del Bayern, che non lega con Guardiola, si sta guardando intorno: "Penso che giocare all'estero potrebbe essere un'esperienza positiva". Oscar invece gela i bianconeri: "Non ho mai pensato a loro"
TORINO - Separato in casa Bayern. O quasi. Ogni giorno che passa, Mario Götze sembra un po' più lontano da Monaco e un po' più vicino a Torino, sponda bianconera. “La Juve? Per ora non voglio commentare, anche perché non c'è nulla da dire... Per ora? Sì, per ora”, dice il tedesco ai microfoni di Goal.com, accompagnando le sue parole con un sorriso grande così. L'eroe della finale del Mundial 2014 alla Juve troverebbe una gloriosa maglia numero 10 e un posto fisso sulla trequarti campo, alle spalle delle due punte (Morata e l'ex compagno Mandzukic), la residenza preferita di chi invece al momento è costretto da Guardiola a giocare, a intermittenza, nel ruolo di falso nueve.
GÖTZE: “LA JUVE È UNA GRANDE SQUADRA” - “Se la Juve è arrivata a giocare una finale di Champions, non è un caso – prosegue SuperMario -: vuol dire che ha disputato una grande stagi…
GÖTZE: “LA JUVE È UNA GRANDE SQUADRA” - “Se la Juve è arrivata a giocare una finale di Champions, non è un caso – prosegue SuperMario -: vuol dire che ha disputato una grande stagi…
TORINO - Separato in casa Bayern. O quasi. Ogni giorno che passa, Mario Götze sembra un po' più lontano da Monaco e un po' più vicino a Torino, sponda bianconera. “La Juve? Per ora non voglio commentare, anche perché non c'è nulla da dire... Per ora? Sì, per ora”, dice il tedesco ai microfoni di Goal.com, accompagnando le sue parole con un sorriso grande così. L'eroe della finale del Mundial 2014 alla Juve troverebbe una gloriosa maglia numero 10 e un posto fisso sulla trequarti campo, alle spalle delle due punte (Morata e l'ex compagno Mandzukic), la residenza preferita di chi invece al momento è costretto da Guardiola a giocare, a intermittenza, nel ruolo di falso nueve.
GÖTZE: “LA JUVE È UNA GRANDE SQUADRA” - “Se la Juve è arrivata a giocare una finale di Champions, non è un caso – prosegue SuperMario -: vuol dire che ha disputato una grande stagione. Negli ultimi anni i bianconeri sono riusciti a vincere tanti titoli, sono una grande squadra”. Non serve un fine psicologo per capire che il trequartista 23enne si sta guardando intorno con grande interesse: “Penso che giocare all'estero potrebbe essere un'esperienza positiva – conclude Götze, per niente infastidito dalle voci di mercato che lo posizionano in quota-Juve -. Una nuova lingua, una nuova cultura: sì, potrebbero piacermi. Ma come ho già detto, sono soltanto all'inizio della mia carriera, vedremo cosa mi riserverà il futuro”. Curiosità: per Götze si tratterebbe di un ritorno in Piemonte dopo il successo personale ottenuto nel 2006 quando, non ancora 14enne, si laureò miglior giocatore del torneo “Piccole Grandi Squadre” organizzato dal Tre Valli a Branzola di Villanova Mondovì. Per la cronaca, il successo allora andò al Genoa di El Sharaawy che in finale ebbe la meglio sul Borussia Dortmund del giovane Mario. Ottenuto il via libera del Bayern a trattare con il giocatore, Marotta riallaccerà i contatti a inizio della prossima settimana. A Torino, oltre al 10 e al ruolo preferito, Götze troverebbe anche un quinquennale intorno ai 6 milioni a stagione, il contratto più ricco dello spogliatoio bianconero. La vera impresa sarà ottenere il via libera dal club bavarese alla formula più gradita in corso Galileo Ferraris, quella del prestito biennale oneroso con diritto oppure obbligo di riscatto e controriscatto in favore del Bayern che, al pari del Real Madrid con Morata, manterrebbe così il controllo sul giocatore. Intanto il tedesco non ha disputato nemmeno un minuto dell'amichevole tra Bayern Monaco e Valencia (4-1) a Pechino. E' rimasto tutto il tempo in panchina, escluso dalle nove sostituzioni operate da Guardiola. Un altro segnale positivo per la Juventus?
OSCAR : “MAI CONSIDERATO IPOTESI JUVE” - Dall'apertura di Götze alla chiusura di Oscar, che gela Massimiliano Allegri dicendo di voler restare a Londra: “Non ho mai considerato la possibilità di un trasferimento alla Juve – così il fantasista brasiliano a Sky Sport -. So che se ne è parlato tanto, ma sono molto felice al Chelsea”. La Juve non perde di vista Isco, oggi impiegato da Benitez per un tempo nell'amichevole tra Real Madrid e Roma. Ma l'alternativa a Götze più calda al momento è il trequartista 21enne Draxler, valutato 20-25 milioni dallo Schalke 04. La Juve, che dovrà guardarsi dalla concorrenza dell'Arsenal, spinge per l'acquisizione in prestito con riscatto legato alle presenze del giocatore reduce da un brutto infortunio, la rottura parziale del tendine semimembranoso della coscia. Una formula che però non sembra convincere il club della Ruhr.
MORATA È GIÀ A VINOVO - Stamani intanto Allegri ha diretto l'ultimo allenamento settimanale. Lunedì, con l'arrivo dei nazionali a Vinovo, comincerà il vero ritiro della Juventus. Ora si fa sul serio. Dietro l'angolo ci sono le prime amichevoli, il 25 a San Gallo (ore 19.05) contro il Borussia Dortmund e il 29 a Danzica (ore 17) contro il Lechia Danzica. All'orizzonte, l'esordio ufficiale ufficiale dell'8 agosto a Shanghai (ore 14 italiane, Rai Uno) per la Supercoppa italiana contro la Lazio. Oggi si è rivisto Morata, che ha riacceso i motori con due giorni di anticipo sulla tabella di marcia.
ALLEGRI LANCIA LA SUA APP PER ALLENATORI - Dopo un'ora abbondante e intensa di lavoro aerobico, seguita da qualche esercizio di tecnica, il tecnico livornese ha dato il “rompete le righe” prima di lanciare via Twitter la sua nuova creatura, Mr. Allegri Tactics, una app dedicata agli allenatori. “Il calcio oggi è anche tecnologia, comunicazione e condivisione - spiega il “Conte Max” in un video pubblicato su YouTube -. Qualsiasi sia il livello in cui opera, quella del mister oggi è una figura complessa, un punto di riferimento che ha bisogno di aggiornamento e una formazione costante. Mr. Allegri Tactics aiuterà i tecnici a pianificare ogni allenamento e i progressi della propria squadra. Si potranno trovare le tattiche e le esercitazioni che uso quotidianamente, ma anche metodi innovativi e sperimentali, da adattare in base alle capacità della squadra che si allena. Nella app ci sarà una lavagna tattica interattiva, una parte riservata alla preparazione fisica e soprattutto due sezioni dedicate ad aspetti sottovalutati ma fondamentali, come l'alimentazione e la psicologia”. L'applicazione sarà disponibile tra poche settimane sui dispositivi mobili nella versione italiana e inglese, successivamente potrà essere scaricata anche in altre lingue.
GÖTZE: “LA JUVE È UNA GRANDE SQUADRA” - “Se la Juve è arrivata a giocare una finale di Champions, non è un caso – prosegue SuperMario -: vuol dire che ha disputato una grande stagione. Negli ultimi anni i bianconeri sono riusciti a vincere tanti titoli, sono una grande squadra”. Non serve un fine psicologo per capire che il trequartista 23enne si sta guardando intorno con grande interesse: “Penso che giocare all'estero potrebbe essere un'esperienza positiva – conclude Götze, per niente infastidito dalle voci di mercato che lo posizionano in quota-Juve -. Una nuova lingua, una nuova cultura: sì, potrebbero piacermi. Ma come ho già detto, sono soltanto all'inizio della mia carriera, vedremo cosa mi riserverà il futuro”. Curiosità: per Götze si tratterebbe di un ritorno in Piemonte dopo il successo personale ottenuto nel 2006 quando, non ancora 14enne, si laureò miglior giocatore del torneo “Piccole Grandi Squadre” organizzato dal Tre Valli a Branzola di Villanova Mondovì. Per la cronaca, il successo allora andò al Genoa di El Sharaawy che in finale ebbe la meglio sul Borussia Dortmund del giovane Mario. Ottenuto il via libera del Bayern a trattare con il giocatore, Marotta riallaccerà i contatti a inizio della prossima settimana. A Torino, oltre al 10 e al ruolo preferito, Götze troverebbe anche un quinquennale intorno ai 6 milioni a stagione, il contratto più ricco dello spogliatoio bianconero. La vera impresa sarà ottenere il via libera dal club bavarese alla formula più gradita in corso Galileo Ferraris, quella del prestito biennale oneroso con diritto oppure obbligo di riscatto e controriscatto in favore del Bayern che, al pari del Real Madrid con Morata, manterrebbe così il controllo sul giocatore. Intanto il tedesco non ha disputato nemmeno un minuto dell'amichevole tra Bayern Monaco e Valencia (4-1) a Pechino. E' rimasto tutto il tempo in panchina, escluso dalle nove sostituzioni operate da Guardiola. Un altro segnale positivo per la Juventus?
OSCAR : “MAI CONSIDERATO IPOTESI JUVE” - Dall'apertura di Götze alla chiusura di Oscar, che gela Massimiliano Allegri dicendo di voler restare a Londra: “Non ho mai considerato la possibilità di un trasferimento alla Juve – così il fantasista brasiliano a Sky Sport -. So che se ne è parlato tanto, ma sono molto felice al Chelsea”. La Juve non perde di vista Isco, oggi impiegato da Benitez per un tempo nell'amichevole tra Real Madrid e Roma. Ma l'alternativa a Götze più calda al momento è il trequartista 21enne Draxler, valutato 20-25 milioni dallo Schalke 04. La Juve, che dovrà guardarsi dalla concorrenza dell'Arsenal, spinge per l'acquisizione in prestito con riscatto legato alle presenze del giocatore reduce da un brutto infortunio, la rottura parziale del tendine semimembranoso della coscia. Una formula che però non sembra convincere il club della Ruhr.
MORATA È GIÀ A VINOVO - Stamani intanto Allegri ha diretto l'ultimo allenamento settimanale. Lunedì, con l'arrivo dei nazionali a Vinovo, comincerà il vero ritiro della Juventus. Ora si fa sul serio. Dietro l'angolo ci sono le prime amichevoli, il 25 a San Gallo (ore 19.05) contro il Borussia Dortmund e il 29 a Danzica (ore 17) contro il Lechia Danzica. All'orizzonte, l'esordio ufficiale ufficiale dell'8 agosto a Shanghai (ore 14 italiane, Rai Uno) per la Supercoppa italiana contro la Lazio. Oggi si è rivisto Morata, che ha riacceso i motori con due giorni di anticipo sulla tabella di marcia.
ALLEGRI LANCIA LA SUA APP PER ALLENATORI - Dopo un'ora abbondante e intensa di lavoro aerobico, seguita da qualche esercizio di tecnica, il tecnico livornese ha dato il “rompete le righe” prima di lanciare via Twitter la sua nuova creatura, Mr. Allegri Tactics, una app dedicata agli allenatori. “Il calcio oggi è anche tecnologia, comunicazione e condivisione - spiega il “Conte Max” in un video pubblicato su YouTube -. Qualsiasi sia il livello in cui opera, quella del mister oggi è una figura complessa, un punto di riferimento che ha bisogno di aggiornamento e una formazione costante. Mr. Allegri Tactics aiuterà i tecnici a pianificare ogni allenamento e i progressi della propria squadra. Si potranno trovare le tattiche e le esercitazioni che uso quotidianamente, ma anche metodi innovativi e sperimentali, da adattare in base alle capacità della squadra che si allena. Nella app ci sarà una lavagna tattica interattiva, una parte riservata alla preparazione fisica e soprattutto due sezioni dedicate ad aspetti sottovalutati ma fondamentali, come l'alimentazione e la psicologia”. L'applicazione sarà disponibile tra poche settimane sui dispositivi mobili nella versione italiana e inglese, successivamente potrà essere scaricata anche in altre lingue.