Sport

Guardiola: ''Goetze alla Juve? Tutto può succedere''

Il tecnico del Bayern Monaco sul futuro del trequartista tedesco che piace tanto ai bianconeri: ''Nella mia mente è per tutta la stagione un nostro giocatore, ma certe decisioni non le prendo io''. Lunedì scatta ufficialmente il ritiro a Vinovo

2 minuti di lettura
TORINO - "Götze? Non si muove dal Bayern Monaco. Anzi no, tutto può succedere: certe decisioni non le prendo io". Le dichiarazioni altalenanti di Pep Guardiola non aiutano a risolvere il caso. Ieri il trequartista tedesco aveva aperto alla Juve: "E' un grande club, ma per ora non voglio commentare certe voci". Parole che hanno lasciato il segno, se è vero che oggi l'addetto stampa dei bavaresi, Markus Hoerwick, si è affrettato a precisare che per SuperMario "non c'è alcun contatto con altri club" e che il giocatore "ha soltanto detto che vorrebbe fare un'esperienza all'estero, ma a fine carriera". Oggi sulla vicenda è intervenuto anche Guardiola, che ha provato a blindare lo stesso Götze gelando, almeno a parole, gli entusiasmi dei bianconeri: "Mario è un top player. Nella mia mente è per tutta la stagione un giocatore del Bayern Monaco", ha detto il tecnico spagnolo nel corso di una conferenza stampa a Shanghai, dove i campioni di Germania martedì affronteranno l'Inter. Dichiarazioni di circostanza? Pare di sì, perché la porta di uscita dal club bavarese resta socchiusa.

Il Bayern Monaco sembra infatti solleticato dall'idea di cedere Götze in prestito per una o due stagioni, con però la possibilità di mantenere il controllo sul giocatore, pagato la bellezza di 37 milioni nell'estate del 2013. Come? Assicurandosi la possibilità di controriscattarlo, esercitando cioè un'opzione di riacquisto identica a quella che il Real Madrid ha conservato per Morata. SuperMario avrebbe così modo di rilanciarsi altrove - in una Juve che, orfana di Pirlo e Tevez, ha un gran bisogno di qualcuno che accenda la luce del gioco -, per poi rientrare in Baviera. Si tratterebbe di una sorta di anno sabbatico, in attesa che Pep traslochi da Monaco a Manchester, sponda City, come accadrà nell'estate del 2016.
"Volete sapere se Götze sarebbe tatticamente pronto per un campionato impegnativo come la Serie A? Questo dovete chiederlo a lui - ha aggiunto lo stesso Guardiola -, io posso soltanto dire che è un mio giocatore, che è molto forte e che spero che resti, ma so bene che tutto può succedere. Certe decisioni non le prendo io". Poi, dribblate tutte le domande sul prossimo bavarese Vidal ("parlo soltanto dei miei giocatori"), l'ex tecnico del Barça ha spiegato l'esclusione del trequartista tedesco dall'amichevole vinta (4-1) sabato a Pechino contro il Valencia: "Mario non ha giocato perché affaticato, ma ora sta meglio". Götze potrebbe scendere in campo contro i nerazzurri di Mancini al pari di Neuer, anche lui assente contro il Valencia, mentre Javi Martinez dovrebbe saltare l'impegno. Quanto all'Inter, infine, Guardiola ha detto che quella nerazzurra "è una grande squadra, il prossimo sarà un buon test".

SCATTA IL RITIRO - Dopo una domenica di riposo, lunedì scatta ufficialmente il ritiro della Juventus nel quartier generale di Vinovo. Ogni giorno sono previste doppie sedute di allenamento "per arrivare al top della forma al primo impegno ufficiale della stagione, la Supercoppa italiana di Shanghai, e all'inizio del campionato", informa il sito bianconero. Ai giocatori già presenti a Torino da una settimana lunedì si uniranno capitan Buffon, i nuovi Neto (26 anni oggi) e Rugani e tutti gli altri bianconeri ad eccezione dei sudamericani reduci dalla Copa America (Isla e Pereyra) e di Coman, impegnato fino a giovedì scorso con l'U19 della Francia.

 
I commenti dei lettori