SHANGHAI - ALLE SETTE di sera a Shanghai è calato un buio pesto, le cicale hanno preso a frinire e s'è alzata una brezza leggera che ha stemperato l'afa mentre la Juve cominciava il suo primo allenamento cinese. "Abbiamo trovato un buon clima, a quest'ora si lavora bene". E di lavorare i bianconeri ne hanno bisogno, in quest'estate d'incertezze. Ieri s'è saputo che Khedira ne avrà per due mesi almeno. E adesso i piani potrebbero cambiare.
Massimiliano Allegri, l'estate juventina le sta facendo venire dei dubbi?
"Se devo essere sincero, ho il dubbio se sabato si gioca a quattro o se si gioca a tre. Ve lo dico subito, di questa incertezza, così è tutto chiaro".
Perché il 4-3-1-2 è in discussione?
"Dipende da chi ho, da come li vedo, dall'interpretazione da dare alla partita. Le condizioni fisiche non sono ottimali, in questa fase della stagione, e siccome si rischia di giocare fino al 120' non bisogna sbagliare nella distribuzione delle forze, visto che Barzagli e Pereyra hanno pochi allenamenti alle spalle ".
Sono forse le sconfitte a minare le certezze?
"Ma no. È vero che la Lazio ne ha perse quattro su quattro e noi due su tre, e quando si perde conta sempre, anche in amichevole. Però non penso che ci si debba allarmare. A Marsiglia abbiamo fatto una partita di carattere e di certo dobbiamo migliorare nella condizione e nelle scelte tecniche. In poche parole, nel gioco. Ma sabato sia noi sia la Lazio avremo gli stimoli giusti, che poi sono quelli che faranno la differenza ".
In attesa che sul mercato troviate cosa andate cercando, può essere Dybala il numero 10?
"No, dietro le punte non ci può giocare, credo che in questo momento farebbe fatica. Ha grandissime qualità, straordinarie, ma prima deve completare il suo percorso di crescita. Non scordiamoci che il primo anno di Juventus non è semplice, bisogna ambientarsi, capire dove ci si trova. Con tutto il rispetto per il Palermo, questa è una dimensione diversa. Dybala è un ragazzo giovane e adesso come adesso, per le caratteristiche che ha, dietro le punte può giocare solo qualche spezzone di gara".
Il mercato non è stato troppo arido, finora?
"Il mercato purtroppo non lo decidiamo noi. Per venire alla Juventus i giocatori devono essere a una certa altezza, non possiamo fare arrivare qualcuno che abbassi il livello tecnico. E i giocatori così non sono tanti e, di quei pochi, tanti non li vendono. Abbiamo raggiunto uno standard internazionale che per mantenerlo bisogna ormai limare solamente i dettagli, e nel nostro caso i dettagli sono uno o due giocatori, non di più".
Draxler o Goetze?
"Hanno caratteristiche diverse. Goetze è più attaccante, Draxler è un giovane che ha grande futuro soprattutto come mezzala, secondo me".
Dopo l'infortunio di Khedira, l'urgenza di comprare si è spostata dal fantasista al mediano?
"Urgenze non ce ne sono. Abbiamo la Supercoppa sabato e poi altri quindici giorni prima che cominci il campionato. La società sta lavorando. Bisogna valutare bene quello che ci serve e soprattutto cosa c'è sul mercato, perché magari quello che vogliamo non è in vendita".
Alla luce di questo, potreste archiviare il 4-3-1-2 su cui state lavorando e in nome del quale avete programmato la campagna acquisti?
"Dipende da come finisce il mercato. Non è che siamo obbligati a giocare in un modo solo. L'anno scorso abbiamo usato anche il 4-3-3 e il 3-5-2, in quello che viene possiamo cambiare ancora. L'importante è che io sfrutti al meglio le caratteristiche dei giocatori che mi danno".
In ogni caso di quanti rinforzi ha ancora bisogno, perlomeno?
"Bisogna vedere, però almeno due servono. Ma la società lo sa e sta lavorando per questo".
Ha parlato con Lichtsteiner, dopo l'espulsione a Marsiglia?
"No, però ha capito di avere sbagliato".
Massimiliano Allegri, l'estate juventina le sta facendo venire dei dubbi?
"Se devo essere sincero, ho il dubbio se sabato si gioca a quattro o se si gioca a tre. Ve lo dico subito, di questa incertezza, così è tutto chiaro".
Perché il 4-3-1-2 è in discussione?
"Dipende da chi ho, da come li vedo, dall'interpretazione da dare alla partita. Le condizioni fisiche non sono ottimali, in questa fase della stagione, e siccome si rischia di giocare fino al 120' non bisogna sbagliare nella distribuzione delle forze, visto che Barzagli e Pereyra hanno pochi allenamenti alle spalle ".
Sono forse le sconfitte a minare le certezze?
"Ma no. È vero che la Lazio ne ha perse quattro su quattro e noi due su tre, e quando si perde conta sempre, anche in amichevole. Però non penso che ci si debba allarmare. A Marsiglia abbiamo fatto una partita di carattere e di certo dobbiamo migliorare nella condizione e nelle scelte tecniche. In poche parole, nel gioco. Ma sabato sia noi sia la Lazio avremo gli stimoli giusti, che poi sono quelli che faranno la differenza ".
In attesa che sul mercato troviate cosa andate cercando, può essere Dybala il numero 10?
"No, dietro le punte non ci può giocare, credo che in questo momento farebbe fatica. Ha grandissime qualità, straordinarie, ma prima deve completare il suo percorso di crescita. Non scordiamoci che il primo anno di Juventus non è semplice, bisogna ambientarsi, capire dove ci si trova. Con tutto il rispetto per il Palermo, questa è una dimensione diversa. Dybala è un ragazzo giovane e adesso come adesso, per le caratteristiche che ha, dietro le punte può giocare solo qualche spezzone di gara".
Il mercato non è stato troppo arido, finora?
"Il mercato purtroppo non lo decidiamo noi. Per venire alla Juventus i giocatori devono essere a una certa altezza, non possiamo fare arrivare qualcuno che abbassi il livello tecnico. E i giocatori così non sono tanti e, di quei pochi, tanti non li vendono. Abbiamo raggiunto uno standard internazionale che per mantenerlo bisogna ormai limare solamente i dettagli, e nel nostro caso i dettagli sono uno o due giocatori, non di più".
Draxler o Goetze?
"Hanno caratteristiche diverse. Goetze è più attaccante, Draxler è un giovane che ha grande futuro soprattutto come mezzala, secondo me".
Dopo l'infortunio di Khedira, l'urgenza di comprare si è spostata dal fantasista al mediano?
"Urgenze non ce ne sono. Abbiamo la Supercoppa sabato e poi altri quindici giorni prima che cominci il campionato. La società sta lavorando. Bisogna valutare bene quello che ci serve e soprattutto cosa c'è sul mercato, perché magari quello che vogliamo non è in vendita".
Alla luce di questo, potreste archiviare il 4-3-1-2 su cui state lavorando e in nome del quale avete programmato la campagna acquisti?
"Dipende da come finisce il mercato. Non è che siamo obbligati a giocare in un modo solo. L'anno scorso abbiamo usato anche il 4-3-3 e il 3-5-2, in quello che viene possiamo cambiare ancora. L'importante è che io sfrutti al meglio le caratteristiche dei giocatori che mi danno".
In ogni caso di quanti rinforzi ha ancora bisogno, perlomeno?
"Bisogna vedere, però almeno due servono. Ma la società lo sa e sta lavorando per questo".
Ha parlato con Lichtsteiner, dopo l'espulsione a Marsiglia?
"No, però ha capito di avere sbagliato".