TORINO - Antivigilia di Juve-Chievo, uno dei più curiosi testacoda mai offerti dal nostro campionato, il ritorno di Marchisio e Morata (sfebbrato), ma anche il primo ballo in bianconero per i debuttanti Hernanes e Alex Sandro. Se ieri l'ex Inter sembrava certo di un suo impiego da titolare, tanto da specificare ruolo e collocazione, “trequartista nel 4-3-1-2”, oggi l'ex Porto semina qualche dubbio, anticipando un suo possibile utilizzo part time: “Non penso che giocherò dall'inizio – dice sorridendo alle telecamere di Sky Sport -. Certo, sarebbe bello. Sabato sarà il 12, lo stesso numero che indosso: speriamo sia una coincidenza fortunata”.
L'impiego di Alex Sandro appare comunque come la scelta più probabile e soprattutto logica, vista la squalifica di Evra, che tornerà utilissimo martedì, per la prima uscita di Champions League nella “sua” Manchester contro il City: “Patrice è un punto di riferimento, ho molto da imparare anche da lui. Tra di noi non c'è alcuna rivalità, anche se abbiamo lo stesso obiettivo: andare in campo”, aggiunge Alex Sandro che, nonostante qualche ritardo nel suo inserimento, garantisce sulla bontà del “progetto per l'utilizzo dei nuovi giocatori” e, a dispetto della classifica, assicura di aver visto “una Juve forte”.
Le alternative al pendolino costato ben 26 milioni di euro (“Sono il difensore più caro della storia bianconera dopo Thuram? Non sento la pressione, voglio soltanto dare il mio massimo”, taglia corto l'esterno 24enne) non convincono pienamente: il quasi recuperato Asamoah ha infatti giocato una sola partita negli ultimi dieci mesi, mentre Padoin e Caceres preferiscono solcare la corsia opposta, quella destra.
Si vedrà. Intanto arrivano buoni segnali dai recuperati Marchisio e Morata, rispettivamente chiamati a riaccendere la luce del gioco e a ritrovare la strada del gol. L'allarme-influenza, parzialmente rientrato ieri, è cessato nel pomeriggio: l'attaccante spagnolo, tornato a lavorare con i compagni, dovrebbe duettare con Dybala, permettendo così a Mandzukic di ricaricarsi in vista della battaglia di martedì nella tana del City.
DYBALA: “Il CHIEVO È CARICO, MA NOI SIAMO AL 100%” - Paulo Dybala mette in guardia il Chievo: “Loro sono carichi, vengono da due vittorie, compreso il 4-0 alla Lazio: cercheranno di portare a casa qualche punto. Ma noi in settimana abbiamo lavorato molto bene, abbiamo recuperato gli infortunati e vogliamo dimostrare di poter vincere di nuovo lo scudetto”. Intervenuto sulle frequenze di Jtv, il canale tematico bianconero, l'attaccante argentino pregusta il suo imminente esordio in Champions League: “Mi impegnerò affinché la concentrazione superi l'emozione. Qui c'è la mentalità di vincere ogni domenica in ogni stadio. Anche in Europa, dove cercheremo di ripetere quanto è stato fatto l'anno scorso”. Dopo l'inutile rete segnata all'Olimpico giallorosso, la “Joya” insegue il primo gol allo Stadium: “Per festeggiarlo con i miei compagni, la mia gente e la mia famiglia”, conclude Dybala.
L'impiego di Alex Sandro appare comunque come la scelta più probabile e soprattutto logica, vista la squalifica di Evra, che tornerà utilissimo martedì, per la prima uscita di Champions League nella “sua” Manchester contro il City: “Patrice è un punto di riferimento, ho molto da imparare anche da lui. Tra di noi non c'è alcuna rivalità, anche se abbiamo lo stesso obiettivo: andare in campo”, aggiunge Alex Sandro che, nonostante qualche ritardo nel suo inserimento, garantisce sulla bontà del “progetto per l'utilizzo dei nuovi giocatori” e, a dispetto della classifica, assicura di aver visto “una Juve forte”.
Le alternative al pendolino costato ben 26 milioni di euro (“Sono il difensore più caro della storia bianconera dopo Thuram? Non sento la pressione, voglio soltanto dare il mio massimo”, taglia corto l'esterno 24enne) non convincono pienamente: il quasi recuperato Asamoah ha infatti giocato una sola partita negli ultimi dieci mesi, mentre Padoin e Caceres preferiscono solcare la corsia opposta, quella destra.
Si vedrà. Intanto arrivano buoni segnali dai recuperati Marchisio e Morata, rispettivamente chiamati a riaccendere la luce del gioco e a ritrovare la strada del gol. L'allarme-influenza, parzialmente rientrato ieri, è cessato nel pomeriggio: l'attaccante spagnolo, tornato a lavorare con i compagni, dovrebbe duettare con Dybala, permettendo così a Mandzukic di ricaricarsi in vista della battaglia di martedì nella tana del City.
DYBALA: “Il CHIEVO È CARICO, MA NOI SIAMO AL 100%” - Paulo Dybala mette in guardia il Chievo: “Loro sono carichi, vengono da due vittorie, compreso il 4-0 alla Lazio: cercheranno di portare a casa qualche punto. Ma noi in settimana abbiamo lavorato molto bene, abbiamo recuperato gli infortunati e vogliamo dimostrare di poter vincere di nuovo lo scudetto”. Intervenuto sulle frequenze di Jtv, il canale tematico bianconero, l'attaccante argentino pregusta il suo imminente esordio in Champions League: “Mi impegnerò affinché la concentrazione superi l'emozione. Qui c'è la mentalità di vincere ogni domenica in ogni stadio. Anche in Europa, dove cercheremo di ripetere quanto è stato fatto l'anno scorso”. Dopo l'inutile rete segnata all'Olimpico giallorosso, la “Joya” insegue il primo gol allo Stadium: “Per festeggiarlo con i miei compagni, la mia gente e la mia famiglia”, conclude Dybala.