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Juventus, Allegri: ''Zitti e lavorare, invertiamo la tendenza''. Marchisio fuori un mese

In vista della sfida con il City (ore 20.45) il tecnico deve scegliere modulo e uomini. Intanto chiede la svolta dopo il difficile avvio di stagione sposa la rivoluzione estiva. Buffon: "Guai a piangerci addosso". Lesione muscolare per il centrocampista, tornerà dopo la sosta di ottobre
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TORINO - Può la penultima forza attuale della Serie A reggere l'urto della capolista della Premier League? Sì, se si ricorda di essere la squadra vicecampione d'Europa in carica. E se ritrova un po' di quello spirito, ma anche di quella buonasorte, che la scorsa stagione l'ha spinta sino alla finale di Berlino. Per essere a marzo in corsa su tutti i fronti, come chiede la triade Agnelli-Marotta-Allegri, la Juve deve salvare il salvabile in questo settembre rovente, quasi decisivo. Ma le ore che precedono il primo ballo di Champions League, martedì in casa di quel Manchester City sinora sempre vittorioso in Premier League (15 punti) senza aver subìto l'ombra di un gol, sono popolate da dubbi e incertezze. Già, perché nell'anticipo contro il Chievo non c'è stato quel "nuovo inizio" che auspicava Allegri. Anzi, si è registrato un passo indietro sul piano del gioco. E l'infortunio di Marchisi…
TORINO - Può la penultima forza attuale della Serie A reggere l'urto della capolista della Premier League? Sì, se si ricorda di essere la squadra vicecampione d'Europa in carica. E se ritrova un po' di quello spirito, ma anche di quella buonasorte, che la scorsa stagione l'ha spinta sino alla finale di Berlino. Per essere a marzo in corsa su tutti i fronti, come chiede la triade Agnelli-Marotta-Allegri, la Juve deve salvare il salvabile in questo settembre rovente, quasi decisivo. Ma le ore che precedono il primo ballo di Champions League, martedì in casa di quel Manchester City sinora sempre vittorioso in Premier League (15 punti) senza aver subìto l'ombra di un gol, sono popolate da dubbi e incertezze. Già, perché nell'anticipo contro il Chievo non c'è stato quel "nuovo inizio" che auspicava Allegri. Anzi, si è registrato un passo indietro sul piano del gioco. E l'infortunio di Marchisio ha ulteriormente complicato le cose.

ALLEGRI: "DOBBIAMO INVERTIRE LA TENDENZA" - Così la svolta Allegri la vuole sul campo dei Citizens: "Il City è una delle squadre favorite per vincere la Champions League quest'anno - dice alla vigilia - Noi dobbiamo staccare le due cose: campionato da una parte e Champions dall'altra. Domani avremo la prima gara delle sei del girone: un gruppo molto difficile, che affrontiamo con basso profilo. Domani sera serve gara di coraggio e di tecnica. Servirebbe molto fare risultato, per aumentare l'autostima. Dobbiamo invertire la tendenza". Ma soprattutto, dice il tecnico, "la squadra la scopriremo solo giocando, non sappiamo dove può arrivare, ora parlare di scudetto, Coppa Italia, non ha senso, bisogna stare zitti, lavorare e vedere le cose in modo diverso, il calcio e l'umore passa dai risultati"

E CARICA MANDZUKIC: "MI ASPETTO MOLTO DA LUI" - In precedenza, Allegri aveva parlato al sito Uefa.com: "Il nostro è un gruppo difficile ma abbiamo ciò che serve per fare bene. Dovremo sfruttare al meglio le partite casalinghe, ma proveremo a fare punti pure a casa dei Citizens, anche se non sarà affatto facile: loro sono candidati a vincere il girone e la Champions League". Il tecnico bianconero sposa la rivoluzione bianconera: "Era arrivato il momento di cambiare". E suona la sveglia a Mandzukic, chiamato a trainare i bianconeri in Europa: "Mario ha segnato in ogni squadra in cui ha giocato, perciò mi aspetto grandi cose da lui. Sarà il punto di riferimento per i nostri giovani attaccanti". Ma all'appello dovrà rispondere anche Pogba, pure lui protagonista di un avvio di stagione in controluce: "Paul ha 22 anni e ha enormi margini di crescita  -  conclude Allegri -. Ha accettato la sfida di vestire la maglia numero 10 e ha le qualità per riuscirci. E' uno dei migliori centrocampisti in circolazione, ma può diventare il migliore in assoluto".

BUFFON: "CI VUOLE ORGOGLIO, GUAI A PIANGERCI ADDOSSO" - "Il momento è quello che è, ma mi dà fastidio chi si piange addosso. Non possiamo essere soddisfatto di quello che abbiamo fatto, ma nella vita, così come nello sport, ci vuole orgoglio". Gigi Buffon scuote l'ambiente bianconero, azzera la paura ("non deve esistere per chi indossa questa maglia") e dispensa pillole di fiducia: "C'è grande entusiasmo e abbiamo una squadra forte, con un bel futuro davanti e un presente importante, non appena riusciremo ad allenarci tutti insieme". Dopo le bocciature italiane, la Signora è attesa dall'esame di inglese, un test che darà la dimensione internazionale dei bianconeri: "Il Manchester City è uno dei club candidati alla vittoria della Champions League  -  dice Buffon -. Sarà bello rimisurarci in Europa, ricominciando con un test così probante. Che squadra è la Juve? Lo scopriremo solo giocando. Dopo appena tre partite non si può ancora dire. Io però so come sarà la Juve da qui al medio termine: una squadra che tornerà a confermare le belle prestazioni di qualche mese fa. Ora però dobbiamo conoscerci di nuovo, ritrovare il nostro valore". In chiusura, un appello ai tifosi, a quelli che mugugnano o fischiano già ripresi dal portiere durante l'intervallo di Juve-Chievo: "Non era un rimprovero, ma una richiesta per il bene comune, e intanto un modo per difendere i miei compagni più giovani, al primo anno in bianconero. Tutti quanti ci aspettavamo di più: dopo quattro anni di successi è anomalo vedere la Juve che stenta. Ma ci sono motivazioni valide, plausibili, al di là delle colpe soggettive dei singoli giocatori. Il giudizio del tifoso è insindacabile, ma ci sono dei momenti in cui è giusto sostenere la squadra, specie se sta dando tutto in campo. Abbiamo bisogno di compattezza, anche dall'esterno".

MARCHISIO, SOSPETTI CONFERMATI: UN ALTRO MESE AI BOX - Sono purtroppo confermate le anticipazioni di ieri: Marchisio dovrà stare fermo un mese per smaltire una lesione di primo-secondo grado all'adduttore della coscia destra, la stessa infortunata ad agosto. Assente dalla lista dei 21 convocati per il primo ballo in Europa, il centrocampista torinese salterà anche i big-match contro il Siviglia e il Napoli. Il suo rientro è infatti fissato dopo la sosta per le Nazionali, si spera in tempo per Inter-Juve del 18 ottobre. Pessima notizia per Allegri che dovrà fare nuovamente a meno del suo "pupillo", il giocatore che l'anno scorso, al pari di Pereyra e Marchisio, è stato lo stakanovista della squadra (52 presenze stagionali, 5 in più di capitan Buffon). Il tecnico può parzialmente consolarsi con l'assenza per infortunio di Aguero, la stella di quel Manchester City che ha però recuperato sia Silva che Sterling.

POSSIBILE RITORNO AL 3-5-2 CON HERNANES IN REGIA - Senza il "Principino", la Signora dovrà probabilmente rivedere i suoi piani tattici. Allegri medita infatti di tornare al 3-5-2, modulo meno internazionale e più prudente. Davanti a Buffon dovrebbero agire Caceres, Bonucci e Chiellini, mentre sulle corsie si rivedranno Lichtsteiner ed Evra, entrambi a riposo contro il Chievo. Qualche dubbio a centrocampo, dove Hernanes sembra il favorito per rimpiazzare Marchisio in regia, con Pogba e il debuttante Lemina (oppure Sturaro) nel ruolo di interni e Morata in vantaggio su Dybala per affiancare Mandzukic in attacco. In alternativa, largo al 4-3-1-2: fuori Caceres e dentro Cuadrado oppure Pereyra sulla trequarti. Ma il modulo è il problema minore. "Ho solo un dubbio da sciogliere", confessa Allegri. Le incertezze non sono legate tanto all'assetto tattico, quanto alla tenuta fisica e mentale di una squadra alla disperata ricerca di se stessa.

PELLEGRINI NON SI FIDA: "JUVE FORTE E MOTIVATA" - "La Juve è una squadra molto forte, ha raggiunto la finale nella scorsa stagione e ha vinto quattro titoli di fila". Manuel Pellegrini mette in guardia il suo Manchester City. Meglio non fidarsi della crisi bianconera: "Forse la Juve non è partita benissimo in campionato, ma la Champions è un'altra competizione con motivazioni speciali". E l'infortunio di Aguero? "Spero di averlo a disposizione per il weekend  -  prosegue Pellegrini -. In compenso, David Silva e Sterling sono tornati a disposizione. In attacco ho diverse opzioni: sia Bony che Sterling possono giocare davanti. Ho piena fiducia nella mia squadra. De Bruyne titolare? Sabato ha giocato molto bene... Fernandinho e Nasri non hanno recuperato del tutto, ma spero di averli in discrete condizioni per domani". Il tecnico cileno dei Citizens dovrebbe schierare un 4-2-3-1 con Hart tra i pali, Sagna e Kolarov sulle fasce, Mangala e Kompany al centro della difesa, Fernandinho e Touré a centrocampo, Navas, Silva e De Bruyne sulla trequarti con Sterling terminale offensivo.