Juventus, Allegri: ''Lo scudetto si vince a marzo''
di TIMOTHY ORMEZZANOIl tecnico bianconero sulla rincorsa alle prime posizioni: ''Quest'anno dobbiamo fare una corsa diversa, seguire l'andatura e arrivare fino in fondo. L'Inter comunque è una seria candidata per la vittoria finale''. Contro il Frosinone turno di riposo per Buffon (gioca Neto), non convocati Morata e Mandzukic
TORINO - "I cavalli vincenti si vedono all'arrivo", ha sentenziato ieri Mihajlovic. Anche a Vinovo, terra di destrieri da corsa, vanno di moda le metafore ippiche: "Certi cavalli vanno subito in testa e poi allungano - dice Allegri -. Non è il caso nostro di quest'anno: noi dobbiamo fare una corsa diversa, seguire l'andatura e arrivare fino in fondo. E' a marzo che si vincono o si perdono i campionati". Il passo lo detta l'Inter capolista, in fuga a +8 dai bianconeri: "L'avvio dei nerazzurri non mi ha stupito - prosegue il tecnico bianconero -. Hanno fatto un mercato importante, sono stati costruiti bene. Hanno avuto la bravura e la fortuna di vincere quattro partite consecutive subendo un solo gol. L'Inter è una squadra solida, dotata di molti giocatori che possono risolvere la partita. E' una seria candidata per la vittoria finale".
La Juve dovrà fare a meno dei suoi bomber di Champions, Morata e Man…
La Juve dovrà fare a meno dei suoi bomber di Champions, Morata e Man…
TORINO - "I cavalli vincenti si vedono all'arrivo", ha sentenziato ieri Mihajlovic. Anche a Vinovo, terra di destrieri da corsa, vanno di moda le metafore ippiche: "Certi cavalli vanno subito in testa e poi allungano - dice Allegri -. Non è il caso nostro di quest'anno: noi dobbiamo fare una corsa diversa, seguire l'andatura e arrivare fino in fondo. E' a marzo che si vincono o si perdono i campionati". Il passo lo detta l'Inter capolista, in fuga a +8 dai bianconeri: "L'avvio dei nerazzurri non mi ha stupito - prosegue il tecnico bianconero -. Hanno fatto un mercato importante, sono stati costruiti bene. Hanno avuto la bravura e la fortuna di vincere quattro partite consecutive subendo un solo gol. L'Inter è una squadra solida, dotata di molti giocatori che possono risolvere la partita. E' una seria candidata per la vittoria finale".
La Juve dovrà fare a meno dei suoi bomber di Champions, Morata e Mandzukic. Allegri ha sperato fino all'ultimo di recuperare lo spagnolo ("se non giocherà domani contro il Frosinone tornerà sabato a Napoli"), poi escluso dai 20 convocati, così come il terzo portiere Rubinho, bloccato all'ultimo da un leggero sovraccarico al polpaccio. "Morata non ha niente di serio - tranquillizza il tecnico livornese -. Quanto a Mandzukic, durante la partita contro il Genoa non aveva avvertito dolore, non sapeva se era semplicemente affaticato: Mario è un ragazzo generoso, non vorrebbe fermarsi mai...".
Tanto da potersi permettere un certo turnover in vista del big match di sabato al San Paolo. La prima rotazione è tra i pali: "Domani Buffon riposa: gioca Neto", annuncia Allegri. In difesa Bonucci e Alex Sandro prenderanno il posto di Chiellini ed Evra, mentre a destra verrà confermato Lichtsteiner: "Caceres resta ancora a riposo: ha patito molto il doppio impegno con la Nazionale e la partita contro il Chievo. Anche Rugani troverà spazio più avanti: ha grandi qualità e temperamento, a Empoli ha fatto molto bene ma alla Juve ci sono i migliori difensori d'Europa". In regia tornerà Hernanes, scortato da Lemina (o Sturaro) e Pogba. Con il Napoli dietro l'angolo, Allegri sembra orientato a dare un turno di riposo a Cuadrado, reduce da due partite consecutive. Probabile dunque un ritorno al 4-3-1-2, con Pereyra a supporto del tandem inedito Dybala-Zaza: "E' una coppia possibile, anche se non ha mai giocato insieme. Loro due hanno caratteristiche tecniche abbastanza simili, entrambi prediligono occupare il centro dell'attacco". Senza la ditta Morata-Mandzukic, tocca arrangiarsi.
Contro il Genoa la Juve ha centrato la prima attesissima vittoria in campionato: "Abbiamo ampiamente meritato il successo. Siamo ripartiti, ora procediamo un passo alla volta con la prospettiva di arrivare a marzo nelle migliori condizioni", ordina Allegri. Domani, contro il Frosinone fanalino di coda della Serie A, i bianconeri non dovranno accontentarsi dei tre punti. Il "Conte Max" pretende infatti una prestazione all'altezza delle sue ambizioni: "Dobbiamo tornare a vincere in casa, per andare nella parte sinistra di una classifica da scalare. Ma dobbiamo anche migliorare la qualità del gioco e comandare di più la partita. Il nostro obiettivo è avere la padronanza piena del match, in modo da competere anche con le grandi d'Europa".
La Juve dovrà fare a meno dei suoi bomber di Champions, Morata e Mandzukic. Allegri ha sperato fino all'ultimo di recuperare lo spagnolo ("se non giocherà domani contro il Frosinone tornerà sabato a Napoli"), poi escluso dai 20 convocati, così come il terzo portiere Rubinho, bloccato all'ultimo da un leggero sovraccarico al polpaccio. "Morata non ha niente di serio - tranquillizza il tecnico livornese -. Quanto a Mandzukic, durante la partita contro il Genoa non aveva avvertito dolore, non sapeva se era semplicemente affaticato: Mario è un ragazzo generoso, non vorrebbe fermarsi mai...".
Tanto da potersi permettere un certo turnover in vista del big match di sabato al San Paolo. La prima rotazione è tra i pali: "Domani Buffon riposa: gioca Neto", annuncia Allegri. In difesa Bonucci e Alex Sandro prenderanno il posto di Chiellini ed Evra, mentre a destra verrà confermato Lichtsteiner: "Caceres resta ancora a riposo: ha patito molto il doppio impegno con la Nazionale e la partita contro il Chievo. Anche Rugani troverà spazio più avanti: ha grandi qualità e temperamento, a Empoli ha fatto molto bene ma alla Juve ci sono i migliori difensori d'Europa". In regia tornerà Hernanes, scortato da Lemina (o Sturaro) e Pogba. Con il Napoli dietro l'angolo, Allegri sembra orientato a dare un turno di riposo a Cuadrado, reduce da due partite consecutive. Probabile dunque un ritorno al 4-3-1-2, con Pereyra a supporto del tandem inedito Dybala-Zaza: "E' una coppia possibile, anche se non ha mai giocato insieme. Loro due hanno caratteristiche tecniche abbastanza simili, entrambi prediligono occupare il centro dell'attacco". Senza la ditta Morata-Mandzukic, tocca arrangiarsi.
Contro il Genoa la Juve ha centrato la prima attesissima vittoria in campionato: "Abbiamo ampiamente meritato il successo. Siamo ripartiti, ora procediamo un passo alla volta con la prospettiva di arrivare a marzo nelle migliori condizioni", ordina Allegri. Domani, contro il Frosinone fanalino di coda della Serie A, i bianconeri non dovranno accontentarsi dei tre punti. Il "Conte Max" pretende infatti una prestazione all'altezza delle sue ambizioni: "Dobbiamo tornare a vincere in casa, per andare nella parte sinistra di una classifica da scalare. Ma dobbiamo anche migliorare la qualità del gioco e comandare di più la partita. Il nostro obiettivo è avere la padronanza piena del match, in modo da competere anche con le grandi d'Europa".