TORINO - Allegri ritrova Khedira. Il tecnico bianconero gioca a carte scoperte alla vigilia del match contro il Siviglia e annuncia a sorpresa che contro gli spagnoli giocherà dal 1' il tedesco, finora mai schierato né in campionato né in Champions a causa di un infortunio muscolare, rientrato in gruppo a tutti gli effetti soltanto domenica: "Domani gioca Khedira, è pronto per questa gara, è un giocatore di levatura internazionale. E' una partita quasi decisiva per l'accesso agli ottavi - ha detto Allegri - altrimenti non daremmo seguito alla vittoria di Manchester". In campo dall'inizio anche Barzagli. "Domani gioca Barzagli, se con una difesa a tre o a quattro cambia poco" ha detto Allegri, ricordando le assenze di Caceres per motivi disciplinari e di Lichtsteiner.
Il primo obiettivo della Juventus, ora come ora, è il passaggio del turno: "La vittoria della Champions League credo sia un sogno. Io credo che la finale sia il raggiungimento di un obiettivo straordinario. Ma l'obiettivo attuale della Juventus dev'essere quello di garantirsi gli ottavi e poi di entrare nelle prime otto. Bisognerà essere molto bravi a vincere il girone e non è una cosa semplice. La Champions dev'essere un sogno e la Juventus deve comunque puntare a passare sempre il girone".
Buffon, in conferenza stampa, non si è sottratto alle domande sul caso Caceres: "Ha sbagliato, ma è dispiaciuto e gode della totale fiducia del gruppo: lui è uno che non tradisce mai. Sicuramente - ha detto il capitano bianconero - è un errore da parte nostra, e lo dico come gruppo, che possa accadere una cosa simile alla pre-vigilia di una gara così importante. Caceres è il primo a riconoscere di avere sbagliato, sono cose che passano e le vittorie aiutano a dimenticare in fretta".
Il portiere aveva in precedenza - parlando a Marca - incoronato Morata, quattro reti nelle ultime quattro uscite in Champions League. Lo spagnolo è l'uomo su cui punta maggiormente la Juve per battere il Siviglia, nel primo incrocio ufficiale tra i due club in programma domani sera allo Stadium: "Alvaro ha le potenzialità per diventare in pochi anni uno dei primi tre giocatori al mondo - ha detto Buffon -. Ha forza fisica, umiltà, voglia di sacrificarsi. Da solo è in grado di sostenere tutto il fronte d'attacco. E' un centravanti completo. La differenza tra un buon giocatore e un campione sta nella testa. Dipende tutto da lui". Intervistato dal quotidiano sportivo spagnolo Marca, il capitano bianconero ha inoltre messo la data di scadenza alla sua fenomenale carriera: "Mi ritirerò il giorno in cui avrò paura di scendere in campo. E' giusto avere certe sensazioni prima della partita, ma mentre giochi bisogna essere lucidi per fare tutto in maniera corretta". Buffon ha quindi commentato la clamorosa separazione tra il Real Madrid e il suo collega portiere Casillas, uno strappo paragonabile a quello avvenuto nel 2012 tra la Juve e Del Piero: "Ammiro Iker, perché ha vinto tutto - ha aggiunto SuperGigi -. Non ho ben capito cosa è successo tra lui e il Real. Casillas ha segnato la storia del club madrileno... E' un po' imbarazzante quel che è accaduto".
[[ge:rep-locali:repubblica:123933524]]
A proposito di grandi ex, domani sera mancherà Llorente, il cui nome non figura nella lista dei 20 giocatori convocati da Emery, così come quello del trequartista Vitolo. Il Re Leone è infatti alle prese con i postumi di un risentimento muscolare patito sabato scorso. Anche se è vero che a pensare male spesso ci si azzecca, l'esclusione non sarebbe imposta da una sorta di patto di non aggressione tra la Juve e il Siviglia, che a fine agosto ha ottenuto Llorente a costo zero, da svincolato, limitandosi ad alleggerire il club bianconero di un maxi-ingaggio da 20 milioni lordi nei prossimi due anni. Senza Llorente, e con l'altro ex bianconero Immobile destinato alla panchina, il 4-2-3-1 andaluso punterà nuovamente sull'attaccante Gameiro, sostenuto sulla trequarti da Reyes, Iborra e Konoplyanka.
Altro grande ex che mancherà all'appello è Caceres (al Siviglia dal 2010 al gennaio 2012). Dopo il terzo incidente stradale nel giro di due anni e mezzo (due a Torino e uno a Montevideo), con l'aggravante del tasso alcolemico nuovamente superiore ai limiti consentiti dalla legge e per di più all'antivigilia di una partita di Champions League, la società ha messo fuori rosa il difensore uruguayano infliggendogli anche una sanzione economica molto pesante, intorno ai 20 mila euro.
ALLEGRI: "HO PERSO DUE TERZINI IN VENTI MINUTI" - L'assenza del "Pelado" mette in serie difficoltà la Juve, che sulla corsia destra non può contare nemmeno su Lichtsteiner e Padoin (fuori lista Uefa). "Ho perso due terzini nel giro di venti minuti", sorride amaro Allegri, pensando anche alle "imprese" notturne di Caceres. L'esterno svizzero, rientrato ieri in gruppo dopo il malessere con problemi respiratori accusato mercoledì scorso, nell'intervallo di Juve-Frosinone, verrà sottoposto a ulteriori accertamenti e consulenze specialistiche cardiologiche. Ma siccome alla Juve continua a piovere sul bagnato, Allegri dovrà fare a meno anche di Sturaro, oggi rimasto a riposo per un dolore al polpaccio sinistro che verrà valutato nelle prossime ore. Non preoccupa invece il piccolo fastifio che ha costretto Lemina a lavorare a parte: il francese sarà della partita, ma dovrebbe partire dalla panchina. Allegri ha giocato a carte scoperte, dando per dieci undicesimi la formazione. Il tecnico ha annunciato l'impiego di Barzagli nell'insolito ruolo di terzino destro e ha omesso soltanto chi tra Hernanes (favorito) e Lemina giocherà in regia. La Juve ripartirà dal modulo 4-3-3 battezzato con successo in casa del Manchester City: davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini, con Barzagli ed Evra sulle corsie esterne, Khedira e Pogba interni di centrocampo e l'attacco affidato a Morata e Dybala
Il primo obiettivo della Juventus, ora come ora, è il passaggio del turno: "La vittoria della Champions League credo sia un sogno. Io credo che la finale sia il raggiungimento di un obiettivo straordinario. Ma l'obiettivo attuale della Juventus dev'essere quello di garantirsi gli ottavi e poi di entrare nelle prime otto. Bisognerà essere molto bravi a vincere il girone e non è una cosa semplice. La Champions dev'essere un sogno e la Juventus deve comunque puntare a passare sempre il girone".
Buffon, in conferenza stampa, non si è sottratto alle domande sul caso Caceres: "Ha sbagliato, ma è dispiaciuto e gode della totale fiducia del gruppo: lui è uno che non tradisce mai. Sicuramente - ha detto il capitano bianconero - è un errore da parte nostra, e lo dico come gruppo, che possa accadere una cosa simile alla pre-vigilia di una gara così importante. Caceres è il primo a riconoscere di avere sbagliato, sono cose che passano e le vittorie aiutano a dimenticare in fretta".
Il portiere aveva in precedenza - parlando a Marca - incoronato Morata, quattro reti nelle ultime quattro uscite in Champions League. Lo spagnolo è l'uomo su cui punta maggiormente la Juve per battere il Siviglia, nel primo incrocio ufficiale tra i due club in programma domani sera allo Stadium: "Alvaro ha le potenzialità per diventare in pochi anni uno dei primi tre giocatori al mondo - ha detto Buffon -. Ha forza fisica, umiltà, voglia di sacrificarsi. Da solo è in grado di sostenere tutto il fronte d'attacco. E' un centravanti completo. La differenza tra un buon giocatore e un campione sta nella testa. Dipende tutto da lui". Intervistato dal quotidiano sportivo spagnolo Marca, il capitano bianconero ha inoltre messo la data di scadenza alla sua fenomenale carriera: "Mi ritirerò il giorno in cui avrò paura di scendere in campo. E' giusto avere certe sensazioni prima della partita, ma mentre giochi bisogna essere lucidi per fare tutto in maniera corretta". Buffon ha quindi commentato la clamorosa separazione tra il Real Madrid e il suo collega portiere Casillas, uno strappo paragonabile a quello avvenuto nel 2012 tra la Juve e Del Piero: "Ammiro Iker, perché ha vinto tutto - ha aggiunto SuperGigi -. Non ho ben capito cosa è successo tra lui e il Real. Casillas ha segnato la storia del club madrileno... E' un po' imbarazzante quel che è accaduto".
[[ge:rep-locali:repubblica:123933524]]
A proposito di grandi ex, domani sera mancherà Llorente, il cui nome non figura nella lista dei 20 giocatori convocati da Emery, così come quello del trequartista Vitolo. Il Re Leone è infatti alle prese con i postumi di un risentimento muscolare patito sabato scorso. Anche se è vero che a pensare male spesso ci si azzecca, l'esclusione non sarebbe imposta da una sorta di patto di non aggressione tra la Juve e il Siviglia, che a fine agosto ha ottenuto Llorente a costo zero, da svincolato, limitandosi ad alleggerire il club bianconero di un maxi-ingaggio da 20 milioni lordi nei prossimi due anni. Senza Llorente, e con l'altro ex bianconero Immobile destinato alla panchina, il 4-2-3-1 andaluso punterà nuovamente sull'attaccante Gameiro, sostenuto sulla trequarti da Reyes, Iborra e Konoplyanka.
Altro grande ex che mancherà all'appello è Caceres (al Siviglia dal 2010 al gennaio 2012). Dopo il terzo incidente stradale nel giro di due anni e mezzo (due a Torino e uno a Montevideo), con l'aggravante del tasso alcolemico nuovamente superiore ai limiti consentiti dalla legge e per di più all'antivigilia di una partita di Champions League, la società ha messo fuori rosa il difensore uruguayano infliggendogli anche una sanzione economica molto pesante, intorno ai 20 mila euro.
ALLEGRI: "HO PERSO DUE TERZINI IN VENTI MINUTI" - L'assenza del "Pelado" mette in serie difficoltà la Juve, che sulla corsia destra non può contare nemmeno su Lichtsteiner e Padoin (fuori lista Uefa). "Ho perso due terzini nel giro di venti minuti", sorride amaro Allegri, pensando anche alle "imprese" notturne di Caceres. L'esterno svizzero, rientrato ieri in gruppo dopo il malessere con problemi respiratori accusato mercoledì scorso, nell'intervallo di Juve-Frosinone, verrà sottoposto a ulteriori accertamenti e consulenze specialistiche cardiologiche. Ma siccome alla Juve continua a piovere sul bagnato, Allegri dovrà fare a meno anche di Sturaro, oggi rimasto a riposo per un dolore al polpaccio sinistro che verrà valutato nelle prossime ore. Non preoccupa invece il piccolo fastifio che ha costretto Lemina a lavorare a parte: il francese sarà della partita, ma dovrebbe partire dalla panchina. Allegri ha giocato a carte scoperte, dando per dieci undicesimi la formazione. Il tecnico ha annunciato l'impiego di Barzagli nell'insolito ruolo di terzino destro e ha omesso soltanto chi tra Hernanes (favorito) e Lemina giocherà in regia. La Juve ripartirà dal modulo 4-3-3 battezzato con successo in casa del Manchester City: davanti a Buffon ci saranno Bonucci e Chiellini, con Barzagli ed Evra sulle corsie esterne, Khedira e Pogba interni di centrocampo e l'attacco affidato a Morata e Dybala