Sport

Juventus, Evra: "Col Sassuolo non abbiamo rispettato la maglia"

Il difensore francese torna sulla sconfitta in terra emiliana lanciando chiari messaggi ai compagni più giovani: "Può darsi che qualche giocatore non sia consapevole della situazione"

2 minuti di lettura
TORINO - "Quella di ieri non era la vera Juve", trancia Patrice Evra. "Stiamo buttando via la possibilità di compiere un'impresa storica: vincere il quinto scudetto consecutivo. Il mio messaggio ai compagni? Rispettiamo la maglia che indossiamo, cosa che non abbiamo fatto nel primo tempo contro il Sassuolo". L'esterno francese è senza mezze misure all'indomani dell'indegno (copyright Buffon) scivolone contro il Sassuolo, la quarta sconfitta in dieci giornate di campionato. "Può darsi che qualche giocatore non sia consapevole della situazione  -  prosegue Evra, non nuovo a mettere la faccia nei momenti difficili -. Secondo me ci siamo meritati di andare in ritiro. Non fa piacere, perché abbiamo tutti delle famiglie, ma aiuterà a capire le responsabilità che si hanno a giocare nella Juve". Il ritiro, a detta di Allegri, non è punitivo. Sembra piuttosto una sorta di ritiro spirituale, in cui la Juve dovrà confessare i peccati commessi al Mapei Stadium, meditare sul da farsi e ritrovare la sua vera dimensione. In poche parole c'è da ricompattare un gruppo che, a leggere tra le righe del duro sfogo di Buffon, starebbe accusando anche qualche scricchiolio nello spogliatoio, qualche frizione tra senatori e matricole.

Pranzo a Vinovo, allenamento pomeridiano e poi tutti in hotel a Leinì, nell'hinterland torinese: il primo giorno di convivenza forzata è volato via senza particolare clamore. E' c'è anche chi ha ritrovato il sorriso, Pereyra, in seguito alla nascita del suo primogenito Maxi Jr. In fondo i bianconeri hanno soltanto anticipato di 24 ore l'adunata per il 230° derby della Mole, sabato all'ora del tè (18.00). "Sono molto arrabbiato, non mi piacciono le squadre che fanno lo yo-yo in classifica  -  così ancora Evra ai microfoni di Sky Sport -. Non voglio parlare del tricolore. Certo, quando giochi per la Juve devi sempre aspirare a vincere, ma questo non è il momento per affrontare l'argomento scudetto: pensiamo soltanto al derby di sabato allo Stadium". Sarà un derby... capovolto, con il Toro che guarda la Zebra dall'alto come non succedeva da 22 anni, e cioè dalla stagione 1993-94. "L'unica cosa che posso garantire è che dal punto di vista dell'atteggiamento faremo una buona partita", assicura Evra.

Dopo l'infelice turnover di Reggio Emilia, riecco la Juve migliore al netto dell'assenza dello squalificato Chiellini. Per provare a riconquistare la supremazia cittadina persa il 26 aprile scorso (2-1 granata firmato Darmian e Quagliarella) dopo quasi un ventennio, Allegri spera di recuperare l'uomo-derby per antonomasia, Marchisio, oggi ancora bloccato dalla sindrome influenzale che lo aveva escluso dal match contro il Sassuolo.  Il tecnico riproporrà sicuramente il riposato Khedira in mediana, dove verrà confermato Pogba. Solito rebus in attacco, dove le uniche certezze sembrano la bocciatura di Mandzukic e il ritorno di Morata. La difesa, senza Chiellini, dovrebbe infine puntare su uno tra Padoin e Sturaro a destra (Caceres al massimo andrà in panchina), con Barzagli e Bonucci al centro ed Evra a sinistra, là dove scorrazzerà un certo Bruno Peres. "L'anno scorso fece un gran gol - ricorda l'ex Manchester United -, ma era la mia prima partita dopo 50 giorni di stop per infortunio. Ricordo di aver rallentato, pensando che Vidal lo avrebbe chiuso, e invece... Complimenti a Peres, ma sabato non troverà l'Evra dell'anno scorso: anche io potrò accelerare".

Dopo il buio di Reggio Emilia, ci pensa Mino Raiola a riaccendere la luce. Ma sono i soliti riflettori del mercato puntati sul suo assistito più illustre, Pogba: "Paul al Barcellona? E' ancora possibile  -  dice il noto agente a RMC -. Il discorso non è condizionato dalla questione Laporta. Bisognerà vedere qual è il progetto del Barça e quali i desideri di Pogba. Che, non bisogna dimenticarlo, l'estate scorsa ha deciso di rimanere alla Juventus. Tutte le porte però restano aperte". Anche quella del Bayern Monaco: "Sì, perché no? Non sono in buoni rapporti con Guardiola, ma se lui vuole Pogba io non mi opporrò al trasferimento". Nonostante l'avvio di stagione a dir poco inquietante, il costo di Pogba non sarebbe calato di un euro: "La Juve, che ha ricevuto tantissime offerte intorno agli 85 milioni, dicendo di volerne 100: un modo per inserire Paul tra i migliori giocatori del pianeta", conclude Raiola. 
I commenti dei lettori