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Juventus, Marotta: "Conosco Pirlo, non andrebbe mai all'Inter"

La miniserie in campionato (due vittorie in fila) ha rilanciato ambizioni che alla ripresa cercheranno conferma tra Milan e City. Intanto l'ad esclude la possibilità del regista in nerazzurro: "Conosco la sua grande serietà, così come il suo attaccamento per i nostri colori"
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TORINO - Si può fare. Le prime due vittorie consecutive in campionato hanno restituito il sorriso e l'ottimismo alla Signora: “La nostra rimonta è più semplice di quella mancata da Valentino – assicura Beppe Marotta ai microfoni del “Processo del lunedì” -. Rivincere lo scudetto sarebbe straordinario. Ma il sogno nel cassetto non cambia: alzare la Champions League”. Il futuro di Massimiliano Allegri è legato a doppio filo al raggiungimento dell'Europa che conta: “Il tecnico rischia il posto se non raggiunge la zona-Champions? Una società come la nostra deve sicuramente qualificarsi per la Champions League. Chiudere più in là del terzo posto rappresenterebbe sicuramente una grande sconfitta”. Per tornare all'altezza delle ambizioni bianconere ci sarà da fare a sportellate: “La Roma si è consolidata come avversario di alto livello, ma anche l'Inter &egrav…
TORINO - Si può fare. Le prime due vittorie consecutive in campionato hanno restituito il sorriso e l'ottimismo alla Signora: “La nostra rimonta è più semplice di quella mancata da Valentino – assicura Beppe Marotta ai microfoni del “Processo del lunedì” -. Rivincere lo scudetto sarebbe straordinario. Ma il sogno nel cassetto non cambia: alzare la Champions League”. Il futuro di Massimiliano Allegri è legato a doppio filo al raggiungimento dell'Europa che conta: “Il tecnico rischia il posto se non raggiunge la zona-Champions? Una società come la nostra deve sicuramente qualificarsi per la Champions League. Chiudere più in là del terzo posto rappresenterebbe sicuramente una grande sconfitta”. Per tornare all'altezza delle ambizioni bianconere ci sarà da fare a sportellate: “La Roma si è consolidata come avversario di alto livello, ma anche l'Inter è una seria candidata alla vittoria finale. I nerazzurri pur avendo realizzato solo 12 gol, ne hanno subiti appena 7. Questo non è un demerito, anzi: la squadra di Mancini è meritatamente in testa alla classifica”.

MAROTTA: “CONOSCO PIRLO, NON ANDREBBE MAI ALL'INTER” - Il tono di Marotta cambia quando si parla del possibile matrimonio tra i cari nemici nerazzurri e Pirlo: “Che effetto mi farebbe? Conosco la grande serietà di Andrea, così come il suo attaccamento per i nostri colori: sono quasi certo che non accetterebbe una proposta dell'Inter”. Poi, sempre a proposito di grandi ex, Marotta non crede in un rientro di Del Piero in giacca e cravatta: “Un futuro alla Juve per Alessandro? Lui farà sempre parte della nostra storia. Oggi però abbiamo una struttura dirigenziale solida.. E poi bisognerà vedere quali saranno i desideri di Del Piero”. Infine, in merito a certe voci che vorrebbero Marotta in Federcalcio o addirittura in ballottaggio con Evelina Christillin per sostituire Andrea Agnelli alla presidenza juventina: “Sono innamorato della mia professione, che pratico ormai da quasi 40 anni. Ho un rapporto splendido con Agnelli e con tutti i miei collaboratori, compreso Pavel Nedved. Non c'è posizione migliore di quella che occupo. Piuttosto penso a ottenere altre soddisfazioni sul campo con la Juve”.

JUVE, DOPPIO ESAME DI MATURITÀ: MILAN E CITY - Eppur si muove. La classifica bianconera è ancora inaccettabile, per dirla con Andrea Agnelli. Ma da quando il presidente lo ha fatto notare, il 23 ottobre scorso, la Juventus è passata dal 14° al 7° posto, portandosi a -4 dall'Europa League e a -8 dalla Champions. La seconda vittoria consecutiva in campionato - "un successone", ha scherzato ieri Massimiliano Allegri  -  ha regalato al gruppo due giorni di riposo. O meglio, agli appena 7 giocatori non convocati dalle Nazionali che mercoledì pomeriggio cominceranno a lavorare in vista del doppio impegno casalingo contro Milan (sabato 21) e Manchester City (mercoledì 25), le partite che dovranno portare i bianconeri all'alta classifica e agli ottavi di Champions League. Con ben 16 giocatori a spasso per il mondo della Fifa (gli azzurri Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Marchisio, Zaza oltre a Pogba, Evra, Dybala, Lemina, Morata, Mandzukic, Khedira, Lichtsteiner e gli azzurrini Rugani e Audero), Allegri avrà ben poco materiale umano a disposizione: Neto, Rubinho, Alex Sandro, Hernanes, Padoin, Sturaro e Cuadrado (non convocato dalla Colombia perché squalificato), oltre agli infortunati Pereyra e Asamoah, quest'ultimo atteso dopo la sosta.

Ci sarà parecchio da lavorare, come ha sottolineato nel suo immancabile tweet post-gara lo stesso Allegri, convinto che si possa dare molto di più: "Vittoria importante per un saltino in classifica. C'è da fare meglio!". Delle ultime due vittorie contro Torino ed Empoli convincono soprattutto i risultati che hanno fruttato sei punti. Ci sono ancora più ombre che luci. La Juve ha ritrovato il mestiere e quella dose di fortuna che a inizio stagione le era mancato. E' cresciuta nella gestione della partita, si è riscoperta umile e cinica. Ma ci sono ancora molti ma. Il gioco lascia ancora diverse perplessità, come gli alti e bassi di alcuni campioni (su tutti Pogba, Morata e Mandzukic) e certe amnesie difensive piuttosto ricorrenti (Chiellini e Bonucci ne sanno qualcosa). Il problema più grande sembra però l'approccio, se è vero che anche al "Castellani" la Juve è andata sotto al primo tiro in porta, proprio come le era successo martedì scorso a Mönchengladbach. "In campionato ci è già capitato sette volte, tante quante le vittorie dell'Inter per 1-0", ha detto Allegri con un sorrisino tra l'amaro e l'ironico. Un piccolo segnale dei tempi che stanno cambiando: in attesa di tentare l'assalto ai piani alti del condominio, la Signora ha ricominciato a sbirciare in casa di altri.

CDA PRIMO TRIMESTRE, UTILE DI 16,8 MILIONI - Intanto la Juventus comunica di aver chiuso con un utile di 16,8 milioni il primo trimestre dell'esercizio 2015-1026, con una variazione positiva di 45,4 milioni rispetto alla perdita di 28,6 milioni dell'analogo periodo dell'esercizio precedente. Il patrimonio netto ammonta a 61,5 milioni, in aumento rispetto ai 44,6 milioni del 30 giugno 2015. L'indebitamento finanziario netto è di 195,7 milioni, in aumento di 6,8 milioni rispetto ai 188,9 del 30 giugno. I dati sono stati approvati oggi dal Cda del club, presieduto da Andrea Agnelli.

AGNELLI: "MAI PIÙ UN ALTRO HEYSEL" - "Bisogna adoperarsi quotidianamente per evitare che episodi del genere accadano ancora". Così il presidente Andrea Agnelli, in un messaggio inviato al Consiglio regionale della Toscana in occasione della cerimonia di conferimento del Gonfalone d'argento all'associazione dei familiari delle vittime dell'Heysel. "Non c'è nulla che possa lenire il dolore di erte tragedie come l'Heysel, che ancora oggi ci lascia increduli e impotenti", scrive il presidente della Juventus. Per Agnelli "è nostro impegno, in quanto uomini, tributare il doveroso omaggio a tutte le vittime di quella giornata e dimostrare la nostra vicinanza ai loro cari". L'associazione dei familiari delle vittime dell'Heysel "non solo persegue con le sue attività questo lodevole intento  -  aggiunge il presidente bianconero -, ma si prefigge come principale obiettivo la promozione della non violenza nello sport, che da sempre dovrebbe rimandare a valori positivi e autentici".