TORINO - La missione, almeno a parole, è semplicissima: sorpassare il Milan e blindare l'accesso agli ottavi di Champions League. Alla vigilia dell'anticipo allo Stadium contro i rossoneri, Massimiliano Allegri indica il doppio traguardo: "Con 75 punti ancora a disposizione si può arrivare a 93, ma il primo bilancio lo faremo soltanto a Natale. Ora ci attendono cinque giorni da vivere con grande entusiasmo: domani vogliamo sorpassare il Milan, che viene da tre vittorie e due pareggi, e mercoledì dobbiamo chiudere il discorso in Champions. I rossoneri, che a fine stagione lotteranno con noi per i primi tre posti, devono darci lo slancio per affrontare al meglio il Manchester City, una delle migliori squadre d'Europa". La parola d'ordine è sempre la stessa: continuità. "Dobbiamo dare seguito alle prime due vittorie consecutive in campionato contro Toro ed Empoli e al pareggio non facile in casa del Borussia M'Gladbach", avverte Allegri.
ALLEGRI: "INFORTUNI? NELLA MEDIA, MA QUANDO CI SONO DI MEZZO IO..." - L'allarme infortuni è parzialmente rientrato: "Oggi valuteremo meglio Buffon, che non dovrebbe avere niente di particolare. Lichtsteiner e Mandzukic ieri si sono allenati con la squadra, mentre l'eventuale infortunio di Caceres verrà valutato soltanto stamani. Padoin sarà a disposizione alla fine della settimana prossima, mentre il recupero di Pereyra prosegue bene. Purtroppo dovrà fermarsi di nuovo Asamoah, per via di un'altra infiammazione al ginocchio: ieri il professor Cugat lo ha visitato a Barcellona prescrivendo 7-10 giorni per il recupero". Insomma, l'infermeria è ancora piuttosto imballata, ma Allegri respinge ogni addebito: "Dei 16 infortuni muscolari sin qui patiti, 5 sono da sovraccarico con soste dai 3 ai 6 giorni. Rispetto all'anno scorso di questi tempi, abbiamo solo 5 infortuni muscolari in più. La stagione passata però avevamo già subìto ben 5 stop oltre ai 30 giorni, quest'anno soltanto 2. A livello di infortuni, non siamo quelli messi peggio: i nostri dati sono nella media. Ma quando l'allenatore si chiama Allegri il diktat è quello di dire che i giocatori sono sempre indisponibili e che lavorano male. Poi però a parlare ci sono anche i risultati...".
"HO I MIGLIORI DIFENSORI D'EUROPA, NON METTETELI IN CROCE" - Il tecnico bianconero incassa le critiche con filosofia ("sorrido perché non possiamo ammazzarci per i tanti infortuni: la vita è questa"), assolve le Nazionali ("sono contento di dare i miei giocatori, bisogna mettersi anche nei panni dei Ct"), assolve anche la sua retroguardia ("la fase difensiva va migliorata a livello collettivo, i nostri difensori, i migliori d'Europa, non vanno messi in croce: se li lasci da soli è difficile che non prendano gol") e azzera gli alibi: "In estate il nostro organico è cambiato tanto, certe difficoltà erano previste anche se non immaginavamo a questo punto di avere soltanto 18 punti - prosegue Allegri .. Il calcio non è una scienza esatta: impossibile vincere il quinto scudetto a mani basse. Cambiando i rischi ci sono sempre, ma ci sarebbero stati anche se la squadra fosse rimasta la stessa dell'anno scorso".
"POGBA, EVRA E KHEDIRA HANNO RITROVATO SERENITÀ PERSA A PARIGI" - Inevitabilmente si torna a parlare del calcio blindato in seguito agli ultimi fatti tragici avvenuti a Parigi: "Il momento è delicato, ma domani giocheremo con garanzie di massima sicurezza. Ho pensato molto a Pogba, Evra e Khedira, i miei tre giocatori che venerdì scorso erano a Parigi. Rientrare a Torino per loro è stato un bene, hanno ritrovato un ambiente più sereno". Allegri invece dovrebbe ritrovare tutti i suoi titolari. Si va verso il 4-3-3, con Buffon in porta protetto da Bonucci e Chiellini, Lichtsteiner e Evra in corsia, il trio Khedira-Marchisio-Pogba in mezzo e in attacco Cuadrado, Dybala (oppure Mandzukic) e Morata. "Paulo è tornato prima rispetto all'ultima sosta. Sta discretamente bene, ieri ha fatto quasi tutto l'allenamento col gruppo, può darsi che domani Dybala giochi dall'inizio". In chiusura Allegri dribbla il mercato ("Lavezzi? Non ho nemmeno uno spazio nella mente per pensare a gennaio") e celebra i 20 anni da professionista di Buffon, che domani raggiungerà Scirea a quota 552 presenze, al secondo posto della classifica all time dietro a Del Piero (705): "Gigi ha fatto la storia del calcio. Ha ancora l'entusiasmo di un ragazzino e tanta voglia di mettersi in discussione. E' un esempio, un campione, un giocatore che fa la differenza".
ALLEGRI: "INFORTUNI? NELLA MEDIA, MA QUANDO CI SONO DI MEZZO IO..." - L'allarme infortuni è parzialmente rientrato: "Oggi valuteremo meglio Buffon, che non dovrebbe avere niente di particolare. Lichtsteiner e Mandzukic ieri si sono allenati con la squadra, mentre l'eventuale infortunio di Caceres verrà valutato soltanto stamani. Padoin sarà a disposizione alla fine della settimana prossima, mentre il recupero di Pereyra prosegue bene. Purtroppo dovrà fermarsi di nuovo Asamoah, per via di un'altra infiammazione al ginocchio: ieri il professor Cugat lo ha visitato a Barcellona prescrivendo 7-10 giorni per il recupero". Insomma, l'infermeria è ancora piuttosto imballata, ma Allegri respinge ogni addebito: "Dei 16 infortuni muscolari sin qui patiti, 5 sono da sovraccarico con soste dai 3 ai 6 giorni. Rispetto all'anno scorso di questi tempi, abbiamo solo 5 infortuni muscolari in più. La stagione passata però avevamo già subìto ben 5 stop oltre ai 30 giorni, quest'anno soltanto 2. A livello di infortuni, non siamo quelli messi peggio: i nostri dati sono nella media. Ma quando l'allenatore si chiama Allegri il diktat è quello di dire che i giocatori sono sempre indisponibili e che lavorano male. Poi però a parlare ci sono anche i risultati...".
"HO I MIGLIORI DIFENSORI D'EUROPA, NON METTETELI IN CROCE" - Il tecnico bianconero incassa le critiche con filosofia ("sorrido perché non possiamo ammazzarci per i tanti infortuni: la vita è questa"), assolve le Nazionali ("sono contento di dare i miei giocatori, bisogna mettersi anche nei panni dei Ct"), assolve anche la sua retroguardia ("la fase difensiva va migliorata a livello collettivo, i nostri difensori, i migliori d'Europa, non vanno messi in croce: se li lasci da soli è difficile che non prendano gol") e azzera gli alibi: "In estate il nostro organico è cambiato tanto, certe difficoltà erano previste anche se non immaginavamo a questo punto di avere soltanto 18 punti - prosegue Allegri .. Il calcio non è una scienza esatta: impossibile vincere il quinto scudetto a mani basse. Cambiando i rischi ci sono sempre, ma ci sarebbero stati anche se la squadra fosse rimasta la stessa dell'anno scorso".
"POGBA, EVRA E KHEDIRA HANNO RITROVATO SERENITÀ PERSA A PARIGI" - Inevitabilmente si torna a parlare del calcio blindato in seguito agli ultimi fatti tragici avvenuti a Parigi: "Il momento è delicato, ma domani giocheremo con garanzie di massima sicurezza. Ho pensato molto a Pogba, Evra e Khedira, i miei tre giocatori che venerdì scorso erano a Parigi. Rientrare a Torino per loro è stato un bene, hanno ritrovato un ambiente più sereno". Allegri invece dovrebbe ritrovare tutti i suoi titolari. Si va verso il 4-3-3, con Buffon in porta protetto da Bonucci e Chiellini, Lichtsteiner e Evra in corsia, il trio Khedira-Marchisio-Pogba in mezzo e in attacco Cuadrado, Dybala (oppure Mandzukic) e Morata. "Paulo è tornato prima rispetto all'ultima sosta. Sta discretamente bene, ieri ha fatto quasi tutto l'allenamento col gruppo, può darsi che domani Dybala giochi dall'inizio". In chiusura Allegri dribbla il mercato ("Lavezzi? Non ho nemmeno uno spazio nella mente per pensare a gennaio") e celebra i 20 anni da professionista di Buffon, che domani raggiungerà Scirea a quota 552 presenze, al secondo posto della classifica all time dietro a Del Piero (705): "Gigi ha fatto la storia del calcio. Ha ancora l'entusiasmo di un ragazzino e tanta voglia di mettersi in discussione. E' un esempio, un campione, un giocatore che fa la differenza".