Juventus, Lapo Elkann attacca Lotito e Tavecchio: "State rovinando il calcio, andate via"
di TIMOTHY ORMEZZANODuro attacco del tifoso illustre della Juventus, al presidente federale e al patron della Lazio: "Ci vuole freschezza, innovazione, gente internazionale". Raiola: "Pogba via? Parliamone a luglio". Lichtsteiner: "Credere sempre nello scudetto"
TORINO - La Juve comincia davvero a credere in quel quinto scudetto consecutivo che fino a un mese fa sembrava utopistico. Stephan Lichtsteiner non pone limiti alla remuntada bianconera: "Tricolore? Bisogna crederci. Sempre". Meglio però evitare proclami e continuare a viaggiare a fari spenti almeno fino all'anno nuovo: "In questo momento dobbiamo soltanto pensare ad affrontare una partita alla volta - prosegue l'esterno svizzero, intervistato da Sky Sport -. Proviamo a raccogliere più punti possibili di qui a Natale, dopodiché vedremo cosa succederà nel 2016. Domenica sera a Palermo ci aspetta una partita difficile in un ambiente caldissimo: dobbiamo prepararci bene per dare il massimo, proprio come abbiamo fatto nelle ultime settimane". Lichtsteiner torna sul problema cardiaco che lo ha costretto a più di un mese di stop ("Se ho temuto di smettere di giocare? Innanzitutto sono un padre, un marito, un fig…
TORINO - La Juve comincia davvero a credere in quel quinto scudetto consecutivo che fino a un mese fa sembrava utopistico. Stephan Lichtsteiner non pone limiti alla remuntada bianconera: "Tricolore? Bisogna crederci. Sempre". Meglio però evitare proclami e continuare a viaggiare a fari spenti almeno fino all'anno nuovo: "In questo momento dobbiamo soltanto pensare ad affrontare una partita alla volta - prosegue l'esterno svizzero, intervistato da Sky Sport -. Proviamo a raccogliere più punti possibili di qui a Natale, dopodiché vedremo cosa succederà nel 2016. Domenica sera a Palermo ci aspetta una partita difficile in un ambiente caldissimo: dobbiamo prepararci bene per dare il massimo, proprio come abbiamo fatto nelle ultime settimane". Lichtsteiner torna sul problema cardiaco che lo ha costretto a più di un mese di stop ("Se ho temuto di smettere di giocare? Innanzitutto sono un padre, un marito, un figlio: no, non ho pensato subito al calcio"), ma preferisce guardare avanti, con l'ottimismo nato dalla ministriscia di tre vittorie consecutive in campionato e dai risultati conquistati dall'EuroJuve in Champions League: "In Europa abbiamo fatto molto bene - prosegue Lichtsteiner -, nonostante avessimo il girone più difficile. Abbiamo battuto il Manchester City due volte, sia col 4-3-3 che col 3-5-2, dimostrando che possiamo giocare con più di un sistema".
RAIOLA: "POGBA VIA? A GENNAIO RESTA, RIPARLIAMONE A LUGLIO" - A proposito di moduli, Allegri medita di riproporre anche a Palermo quel 3-5-2 che ha funzionato bene contro Milan e Manchester City: la BBC (Barzagli, Bonucci e Chiellini) a protezione di Buffon, con Cuadrado ed Evra pronti a prendere i posti liberati da Lichtsteiner e Alex Sandro sulle fasce. A centrocampo, visto l'improbabile recupero di Khedira, si va verso una linea a tre composta da Marchisio, Lemina (in vantaggio su Sturaro, già titolare contro Milan e City) e Pogba, quest'ultimo finalmente tornato sui suoi standard dopo un avvio di stagione con più ombre che luci. "Paul non è più una sorpresa, non è un giovane da scoprire - ha detto il suo agente, Mino Raiola, a Sport Mediaset -. La scorsa estate ha deciso di restare ancora un anno alla Juve e ha mantenuto la sua parola. Non ci preoccupiamo molto del futuro, pensiamo al presente. La certezza è che a gennaio non si muoverà. Poi, a fine luglio, ne riparleremo. Lui ha comunque sempre deciso col cuore". L'attacco, infine, verrà probabilmente appaltato a Morata e Dybala, quest'ultimo chiamato a onorare la regola del gol dell'ex. Ma attenzione anche al possibile inserimento di Zaza, non pervenuto per tutto il mese di novembre (l'ultima sua apparizione da titolare risale al 18 ottobre).
AGNELLI ALL'UNESCO: "IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE? L'ITALIA MIGLIORA" - Andrea Agnelli e il direttore generale dell'agenzia delle Nazioni Unite Irina Bokova oggi pomeriggio hanno presentato presso la sede centrale dell'Unesco a Parigi i risultati di una relazione congiunta, finanziata da Juventus, sul problema della discriminazione e del razzismo nel calcio professionistico. "Siamo felici di continuare la nostra collaborazione con l'Unesco per altri due anni - ha detto Agnelli - . Il nostro studio non sottolinea solo delle problematiche, ma indica una strada da seguire in linea con il mantra della Uefa 'Say No To Racism'". Nel rapporto viene steso un primo bilancio delle misure avviate in tutto il mondo per combattere il razzismo e le discriminazioni. "L'atteggiamento dell'Italia nei confronti di tematiche legate all'integrazione è migliorato molto - ha aggiunto il nipote dell'Avvocato -. L'arrivo dei migranti ha fatto sì che il nostro paese capisse ed abbracciasse altre culture". Intanto l'entourage di Andrea Agnelli precisa che il presidente della Juventus "non è residente in Svizzera" da quando, circa dieci anni fa, ha smesso di lavorare alla Philip Morris International di Losanna. E' una precisazione in merito alla classifica pubblicata dal mensile economico Bilanz che ha indicato Agnelli tra i trecento uomini più ricchi della Confederazione Elvetica, forte di un patrimonio tra i 900 milioni e 1,3 miliardi di euro. L'entourage del numero uno bianconero, secondo quanto appreso, sta inoltre valutando eventuali azioni legali.
LAPO ELKANN: "TAVECCHIO E LOTITO ROVINANO IL CALCIO" - Lapo Elkann attacca a mezzo Instagram il Palazzo del calcio, chiedendo un profondo cambiamento dei vertici dirigenziali: "Tavecchio, Lotito and co., state rovinando e danneggiando il calcio italiano. Ci vuole freschezza, innovazione, facce nuove, gente internazionale, gente senza scheletri nell'armadio, per il bene del calcio e dello sport. #timeforchange #oradicambiare #facciamopiazzapulita". Le parole di Lapo Elkann fanno idealmente il coro alle dichiarazioni di suo cugino Andrea Agnelli che, in occasione dell'ultima assemblea degli azionisti bianconeri, aveva punzecchiato i vertici del calcio non soltanto italiano, chiedendo "risposte credibili, proposte credibili e persone credibili".
RAIOLA: "POGBA VIA? A GENNAIO RESTA, RIPARLIAMONE A LUGLIO" - A proposito di moduli, Allegri medita di riproporre anche a Palermo quel 3-5-2 che ha funzionato bene contro Milan e Manchester City: la BBC (Barzagli, Bonucci e Chiellini) a protezione di Buffon, con Cuadrado ed Evra pronti a prendere i posti liberati da Lichtsteiner e Alex Sandro sulle fasce. A centrocampo, visto l'improbabile recupero di Khedira, si va verso una linea a tre composta da Marchisio, Lemina (in vantaggio su Sturaro, già titolare contro Milan e City) e Pogba, quest'ultimo finalmente tornato sui suoi standard dopo un avvio di stagione con più ombre che luci. "Paul non è più una sorpresa, non è un giovane da scoprire - ha detto il suo agente, Mino Raiola, a Sport Mediaset -. La scorsa estate ha deciso di restare ancora un anno alla Juve e ha mantenuto la sua parola. Non ci preoccupiamo molto del futuro, pensiamo al presente. La certezza è che a gennaio non si muoverà. Poi, a fine luglio, ne riparleremo. Lui ha comunque sempre deciso col cuore". L'attacco, infine, verrà probabilmente appaltato a Morata e Dybala, quest'ultimo chiamato a onorare la regola del gol dell'ex. Ma attenzione anche al possibile inserimento di Zaza, non pervenuto per tutto il mese di novembre (l'ultima sua apparizione da titolare risale al 18 ottobre).
AGNELLI ALL'UNESCO: "IMMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE? L'ITALIA MIGLIORA" - Andrea Agnelli e il direttore generale dell'agenzia delle Nazioni Unite Irina Bokova oggi pomeriggio hanno presentato presso la sede centrale dell'Unesco a Parigi i risultati di una relazione congiunta, finanziata da Juventus, sul problema della discriminazione e del razzismo nel calcio professionistico. "Siamo felici di continuare la nostra collaborazione con l'Unesco per altri due anni - ha detto Agnelli - . Il nostro studio non sottolinea solo delle problematiche, ma indica una strada da seguire in linea con il mantra della Uefa 'Say No To Racism'". Nel rapporto viene steso un primo bilancio delle misure avviate in tutto il mondo per combattere il razzismo e le discriminazioni. "L'atteggiamento dell'Italia nei confronti di tematiche legate all'integrazione è migliorato molto - ha aggiunto il nipote dell'Avvocato -. L'arrivo dei migranti ha fatto sì che il nostro paese capisse ed abbracciasse altre culture". Intanto l'entourage di Andrea Agnelli precisa che il presidente della Juventus "non è residente in Svizzera" da quando, circa dieci anni fa, ha smesso di lavorare alla Philip Morris International di Losanna. E' una precisazione in merito alla classifica pubblicata dal mensile economico Bilanz che ha indicato Agnelli tra i trecento uomini più ricchi della Confederazione Elvetica, forte di un patrimonio tra i 900 milioni e 1,3 miliardi di euro. L'entourage del numero uno bianconero, secondo quanto appreso, sta inoltre valutando eventuali azioni legali.
LAPO ELKANN: "TAVECCHIO E LOTITO ROVINANO IL CALCIO" - Lapo Elkann attacca a mezzo Instagram il Palazzo del calcio, chiedendo un profondo cambiamento dei vertici dirigenziali: "Tavecchio, Lotito and co., state rovinando e danneggiando il calcio italiano. Ci vuole freschezza, innovazione, facce nuove, gente internazionale, gente senza scheletri nell'armadio, per il bene del calcio e dello sport. #timeforchange #oradicambiare #facciamopiazzapulita". Le parole di Lapo Elkann fanno idealmente il coro alle dichiarazioni di suo cugino Andrea Agnelli che, in occasione dell'ultima assemblea degli azionisti bianconeri, aveva punzecchiato i vertici del calcio non soltanto italiano, chiedendo "risposte credibili, proposte credibili e persone credibili".