TORINO - Morata 2020. La Juventus ha prolungato di un anno il suo legame con l'attaccante spagnolo, il cui accordo scadrà il 30 giugno 2020. Il rinnovo del contratto prevede anche un ritocco dell'ingaggio, che passerà dagli attuali 2,5 a 3,5 milioni a salire. La notizia pubblicata nel tardo pomeriggio dal sito bianconero è un segnale importante in un momento di crisi, un attestato di fiducia proprio nei giorni in cui Morata si trova nell'occhio del ciclone delle critiche, per le sue ultime prestazioni tutt'altro che esaltanti. Ma il rinnovo dell'accordo con Morata è anche la prima indispensabile manovra per provare a respingere gli assalti a giugno del Real Madrid. Per opporsi al diritto di “recompra” delle merengues, fissato nel 2014 a 30 milioni, alla Juve servirà la ferma volontà di rimanere a Torino dello stesso Morata. Secondo alcune indiscrezioni, però, il 23enne di Madrid avrebbe garantito al club che lo ha allevato di non puntare i piedi se riceverà una chiamata dalla Casa Blanca. E ha commentato il rinnovo su Twitter: "Sono caduto molte volte, ma mi sono sempre rialzato. Fino alla fine forza Juve".
VERSO JUVE-FIORENTINA, FINE DELL'EMERGENZA BIANCONERA - L'emergenza è rientrata. Dei dieci giocatori indisponibili a Siviglia – otto infortunati più due fuori lista Uefa – sono ben sette quelli che, salvo sorprese, risponderanno presente alla convocazione per Juventus-Fiorentina (arbitra Daniele Orsato). Per il primo match di alta quota del campionato bianconero, domenica sera allo Stadium, Allegri riavrà sicuramente Mandzukic (febbre smaltita), Evra (ginocchio guarito) e forse anche l'amuleto Khedira (fastidio a una cicatrice): con lui in campo i bianconeri non ha mai perso, collezionando 2 pareggi e 5 vittorie tra campionato e coppe.
L'emergenza a centrocampo rientra definitivamente grazie al rientro nei ranghi dei jolly Asamoah e Padoin, assenti a Siviglia perché esclusi dalla lista Uefa. Tra i convocati per la sfida contro i cari nemici viola dovrebbero essere a disposizione anche Caceres e Zaza, che hanno smaltito i rispettivi fastidi muscolari. L'attaccante lucano tornerà molto utile per il successivo impegno di Coppa Italia, il 16 dicembre contro il Torino, quando Allegri darà presumibilmente spazio alla Juve 2. E allora sotto i riflettori dello Stadium finirà anche Rugani, sin qui costretto a guardare: il suo impiego stagionale è infatti fermo a due miseri minuti (più recupero) in Champions League. E chissà che il derby di Coppa Italia non sia l'occasione buona per rivedere anche altri due giocatori usciti dai radar bianconeri, Lemina ed Hernanes, rispettivamente reduci da un'infiammazione al tendine rotuleo e da un problema all'adduttore. Slitterà dopo la sosta invernale, invece, il rientro del desaparecido Pereyra, alle prese con un fastidio alla cicatrizzazione del tendine lesionato a fine ottobre.
DUBBIO KHEDIRA, TORNA LA COPPIA “MANDYBALA”? - Per lo scontro con la squadra dell'ex bianconero Paulo Sousa, questa sera “telespiata” contro i portoghesi del Belenensen in Europa League, la Juve confermerà il 3-5-2 delle ultime uscite. Volti noti in difesa, con Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti all'inossidabile Buffon. “Il mio futuro? Non so, spero quando smetterò di avere le idee un po' più chiare – ha risposto il portiere bianconero a 18 bambini che per un giorno hanno vestito i panni dei cronisti -. Dopo 20 anni di carriera nel calcio, l'idea di ricominciare non mi entusiasma. Questo è il lavoro più emozionante del mondo, smettere mi costerà tanto. Ancora non lo so, penso di rimanere nel mondo del calcio ma non ho ancora la minima idea del ruolo e del tipo di carriera”. Sulle corsie esterne dovrebbero agire Lichtsteiner ed Evra, con Sturaro (o Khedira), Marchisio e Pogba a centrocampo. In attacco, infine, si va verso il ritorno della coppia “Mandybala”, formata da Mandzukic e Dybala. “Anche per Paulo arriverà il momento di rifiatare”, aveva detto Allegri alla vigilia di Siviglia-Juve. Difficilmente, però, il tecnico farà a meno della “Joya” nel crocevia per svoltare verso l'alta classifica.
MARCHISIO: “FIORENTINA IMPORTANTE MA NON ANCORA DECISIVA” - Claudio Marchisio allunga lo sguardo al sorteggio di lunedì a Nyon: "Chiunque pescheremo, sará comunque una grande squadra. Certo, sarebbe meglio evitare il Barcellona e il Bayern Monaco, ma ora dobbiamo pensare unicamente alla Fiorentina". Domenica sera la Juve si giocherà molto ma non ancora tutto: “La sfida contro i viola non è da dentro o fuori, perché c'è ancora tanto tempo per recuperare, ma sarà comunque molto importante - ha aggiunto il numero 8 bianconero, a margine della cena benefica organizzata dalla "Fondazione Cuori Bianconeri Onlus" -. Quel giorno ci sarà anche Napoli-Roma, potrebbe succedere qualcosa di interessante per noi". Tolta pressione al big match contro i cari nemici viola, Marchisio dispensa un certo ottimismo: “La Fiorentina è in forma, ha grande continuità di risultati e merita il posto che occupa in classifica. Ma con la voglia che abbiamo dimostrato nell'ultimo periodo, possiamo superare l'ostacolo". Infine, in merito al rinnovo del contratto di Morata e al periodo-no attraversato dall'attaccante spagnolo: "Speriamo che Alvaro possa rimanere con noi, è un ragazzo di grandissima prospettiva - conclude Marchisio -. Le critiche? È normale che vengano evidenziate le occasioni-gol che ha mancato: per una questione di pochi centimetri non abbiamo parlato di un super Morata.... Lui comunque è tranquillo e voglioso di rifarsi al più presto”.
VERSO JUVE-FIORENTINA, FINE DELL'EMERGENZA BIANCONERA - L'emergenza è rientrata. Dei dieci giocatori indisponibili a Siviglia – otto infortunati più due fuori lista Uefa – sono ben sette quelli che, salvo sorprese, risponderanno presente alla convocazione per Juventus-Fiorentina (arbitra Daniele Orsato). Per il primo match di alta quota del campionato bianconero, domenica sera allo Stadium, Allegri riavrà sicuramente Mandzukic (febbre smaltita), Evra (ginocchio guarito) e forse anche l'amuleto Khedira (fastidio a una cicatrice): con lui in campo i bianconeri non ha mai perso, collezionando 2 pareggi e 5 vittorie tra campionato e coppe.
L'emergenza a centrocampo rientra definitivamente grazie al rientro nei ranghi dei jolly Asamoah e Padoin, assenti a Siviglia perché esclusi dalla lista Uefa. Tra i convocati per la sfida contro i cari nemici viola dovrebbero essere a disposizione anche Caceres e Zaza, che hanno smaltito i rispettivi fastidi muscolari. L'attaccante lucano tornerà molto utile per il successivo impegno di Coppa Italia, il 16 dicembre contro il Torino, quando Allegri darà presumibilmente spazio alla Juve 2. E allora sotto i riflettori dello Stadium finirà anche Rugani, sin qui costretto a guardare: il suo impiego stagionale è infatti fermo a due miseri minuti (più recupero) in Champions League. E chissà che il derby di Coppa Italia non sia l'occasione buona per rivedere anche altri due giocatori usciti dai radar bianconeri, Lemina ed Hernanes, rispettivamente reduci da un'infiammazione al tendine rotuleo e da un problema all'adduttore. Slitterà dopo la sosta invernale, invece, il rientro del desaparecido Pereyra, alle prese con un fastidio alla cicatrizzazione del tendine lesionato a fine ottobre.
DUBBIO KHEDIRA, TORNA LA COPPIA “MANDYBALA”? - Per lo scontro con la squadra dell'ex bianconero Paulo Sousa, questa sera “telespiata” contro i portoghesi del Belenensen in Europa League, la Juve confermerà il 3-5-2 delle ultime uscite. Volti noti in difesa, con Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti all'inossidabile Buffon. “Il mio futuro? Non so, spero quando smetterò di avere le idee un po' più chiare – ha risposto il portiere bianconero a 18 bambini che per un giorno hanno vestito i panni dei cronisti -. Dopo 20 anni di carriera nel calcio, l'idea di ricominciare non mi entusiasma. Questo è il lavoro più emozionante del mondo, smettere mi costerà tanto. Ancora non lo so, penso di rimanere nel mondo del calcio ma non ho ancora la minima idea del ruolo e del tipo di carriera”. Sulle corsie esterne dovrebbero agire Lichtsteiner ed Evra, con Sturaro (o Khedira), Marchisio e Pogba a centrocampo. In attacco, infine, si va verso il ritorno della coppia “Mandybala”, formata da Mandzukic e Dybala. “Anche per Paulo arriverà il momento di rifiatare”, aveva detto Allegri alla vigilia di Siviglia-Juve. Difficilmente, però, il tecnico farà a meno della “Joya” nel crocevia per svoltare verso l'alta classifica.
MARCHISIO: “FIORENTINA IMPORTANTE MA NON ANCORA DECISIVA” - Claudio Marchisio allunga lo sguardo al sorteggio di lunedì a Nyon: "Chiunque pescheremo, sará comunque una grande squadra. Certo, sarebbe meglio evitare il Barcellona e il Bayern Monaco, ma ora dobbiamo pensare unicamente alla Fiorentina". Domenica sera la Juve si giocherà molto ma non ancora tutto: “La sfida contro i viola non è da dentro o fuori, perché c'è ancora tanto tempo per recuperare, ma sarà comunque molto importante - ha aggiunto il numero 8 bianconero, a margine della cena benefica organizzata dalla "Fondazione Cuori Bianconeri Onlus" -. Quel giorno ci sarà anche Napoli-Roma, potrebbe succedere qualcosa di interessante per noi". Tolta pressione al big match contro i cari nemici viola, Marchisio dispensa un certo ottimismo: “La Fiorentina è in forma, ha grande continuità di risultati e merita il posto che occupa in classifica. Ma con la voglia che abbiamo dimostrato nell'ultimo periodo, possiamo superare l'ostacolo". Infine, in merito al rinnovo del contratto di Morata e al periodo-no attraversato dall'attaccante spagnolo: "Speriamo che Alvaro possa rimanere con noi, è un ragazzo di grandissima prospettiva - conclude Marchisio -. Le critiche? È normale che vengano evidenziate le occasioni-gol che ha mancato: per una questione di pochi centimetri non abbiamo parlato di un super Morata.... Lui comunque è tranquillo e voglioso di rifarsi al più presto”.